L’Amico libro di Milena Privitera. Ildefonso Falcones e “La mano di Fatima”. Il capolavoro è tra i più letti in Italia
Alcuni libri devono essere assaggiati, altri trangugiati, e alcuni, rari, masticati e digeriti (F. Bacone).
Dopo l’esordio spettacolare della “Cattedrale del mare”, bestseller da 4 milioni di copie, Ildefonso Falcones ci propone “La mano di Fatima”, da alcuni mesi già in classifica nella top dei libri più letti in Italia. Il titolo del romanzo prende spunto da un amuleto caratteristico delle religioni musulmana ed ebraica, molto diffuso nel Vicino e Medio Oriente, e nell’Africa Settentrionale. Per gli islamici vale la leggenda secondo la quale Fatima, figlia del Profeta Maometto, mentre preparava la cena, avrebbe assistito al ritorno del marito con una concubina; ingelosita da ciò, per errore mise la propria mano nell’acqua bollente, senza tuttavia avvertire dolore. Per i credenti islamici rappresenta dunque il simbolo della serietà e dell’autocontrollo.
L’autore ci riporta al 1568, nei villaggi delle Alpujarras i moriscos, stanchi di ingiustizie e umiliazioni, si battono contro i cristiani che li hanno costretti alla conversione. Tra i rivoltosi musulmani spicca un ragazzo, il protagonista della storia, un ragazzo di quattordici anni dagli occhi azzurri, il cui nome è Hernando. Nato da una violenza (la madre morisca è stata stuprata da un prete cattolico), il giovane dal sangue misto è diviso tra due mondi, quello cristiano e quello islamico, senza appartenere né all’uno né all’altro.
Milena Privitera













E’ un libro fantastico, dovrebbero adottarlo obbligatoriamente a scuola.