Home » Featured, amico libro

L’Amico libro di Milena Privitera. Ildefonso Falcones e “La mano di Fatima”. Il capolavoro è tra i più letti in Italia

1 agosto 2010

.

.

Alcuni libri devono essere assaggiati, altri trangugiati, e alcuni, rari, masticati e digeriti (F. Bacone).

Dopo l’esordio spettacolare della “Cattedrale del mare”, bestseller da 4 milioni di copie, Ildefonso Falcones ci propone “La mano di Fatima”, da alcuni mesi già in classifica nella top dei libri più letti in Italia. Il titolo del romanzo prende spunto da un amuleto caratteristico delle religioni musulmana ed ebraica, molto diffuso nel Vicino e Medio Oriente, e nell’Africa Settentrionale. Per gli islamici vale la leggenda secondo la quale Fatima, figlia del Profeta Maometto, mentre preparava la cena, avrebbe assistito al ritorno del marito con una concubina; ingelosita da ciò, per errore mise la propria mano nell’acqua bollente, senza tuttavia avvertire dolore. Per i credenti islamici rappresenta dunque il simbolo della serietà e dell’autocontrollo.
L’autore ci riporta al 1568, nei villaggi delle Alpujarras i moriscos, stanchi di ingiustizie e umiliazioni, si battono contro i cristiani che li hanno costretti alla conversione. Tra i rivoltosi musulmani spicca un ragazzo, il protagonista della storia, un ragazzo di quattordici anni dagli occhi azzurri, il cui nome è Hernando. Nato da una violenza (la madre morisca è stata stuprata da un prete cattolico), il giovane dal sangue misto è diviso tra due mondi, quello cristiano e quello islamico, senza appartenere né all’uno né all’altro.
La rivolta diventa la sua occasione di riscatto: grazie alla sua generosità e al coraggio, Hernando conquista la stima di compagni più o meno potenti. Ma c’è anche chi, mosso dall’invidia, trama contro di lui. E quando nell’inferno degli scontri conosce Fatima, una ragazzina dagli immensi occhi neri a mandorla che porta un neonato in braccio, deve fare di tutto per impedire al patrigno di sottrargliela. Inizia così la lunga storia d’amore tra Fatima ed Hernando, un amore ostacolato da mille traversie e scandito da un continuo perdersi e ritrovarsi. Ma con l’immagine della mamma bambina impressa nella memoria, Hernando continuerà a lottare per il proprio destino e quello del suo popolo. Anche quando si innamorerà della giovane cattolica Isabel. “La mano di Fatima” consacra Ildefonso Falcones maestro del thriller storico. Dopo “La cattedrale del mare”, miglior esordio narrativo del 2007, questo romanzo si distingue per l’accurata ricostruzione storica, la densità di avvenimenti, la narrazione imperniata sulla vicenda di un uomo di fronte alle eterne passioni: l’odio, l’amore, le illusioni e le disillusioni sempre all’ombra del potere oscuro dell’Inquisizione e della nobiltà corrotta del tempo. Le mille peripezie di Hernando lo legheranno anche al destino dei libri plumbei e del vangelo di Barnaba, misteriosi testi sacri che contengono riferimenti ai profondi legami tra l‘Islam e il Cattolicesimo. Al protagonista fanno cornice una schiera di personaggi pittoreschi e affascinanti, che rappresentano l’epopea di un intero popolo diviso in uno scontro tra due fedi e due civiltà. Sullo sfondo di un paese insanguinato, Hernando, con le sue scelte di tolleranza, è la speranza in una convivenza rispettosa. Un monito di pace che travalica i confini della storia per farsi urgente attualità.
Milena Privitera


Condividi
  • Print
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • RSS
  • Twitter

One Comment »

  • Filippo Brianni said:

    E’ un libro fantastico, dovrebbero adottarlo obbligatoriamente a scuola.