Taormina. “Come possiamo proteggere il nostro patrimonio culturale e ambientale di fronte alla crescente frequenza e intensità degli eventi idroclimatici estremi? A questa domanda è stato dedicato l’evento Protecting Cultural & Environmental Heritage from Hydroclimatic Extremes” che si è tenuto a Taormina, al Palacongressi e al Palazzo dei Duchi di Santo Stefano nei giorni 1 e 2 ottobre. L’evento è stato organizzato, nell’ambito del progetto europeo Horizon SD-WISHESS – Supporting and Developing Widening Strategies to tackle Hydroclimatic Extreme Events: impacts and Sustainable solutions for cultural heritage, dall’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la ricerca Ambientale) e dai partner di progetto”: a dichiararlo, la guida turistica Ernesto Fichera.
“L’iniziativa si è concentrata sul Water-Climate-Cultural Heritage (WCCH) Nexus – dice Fichera – promuovendo un approccio integrato e multidisciplinare che metta in relazione acqua, clima, ambiente e patrimonio culturale. Il confronto ha coinvolto varie esperienze e competenze provenienti da diverse aree geografiche e con particolare attenzione alla cooperazione transnazionale tra Europa, Balcani e Africa. Il coinvolgimento delle comunità e delle giovani generazioni nella tutela del patrimonio e le buone pratiche e soluzioni innovative per una gestione più efficace, equa, solidale e sostenibile del patrimonio culturale e ambientale rappresentano altri punti di forza del progetto. La scelta di Taormina non è casuale: affacciata sulla costa jonica e dominata dall’Etna, la città rappresenta un luogo emblematico per riflettere sulla capacità del patrimonio culturale e ambientale di adattarsi a fenomeni naturali e climatici che, nel corso dei secoli, hanno interessato il territorio. Di particolare interesse la parte dedicata al progetto URCHIN (Underwater Risk Classification for Heritage Index) che ha visto quali relatori Shixin Zhao,Chiara Rivi e Federica Greta Libardo. L’evento che ha visto la presenza di una comunità internazionale di ricercatori, professionisti, istitutuzioni e stakeholder, è stato patrocinato dall’Università di Catania, dall’Università di Palermo, dall’Accademia Peloritana dei Pericolanti, dalla stazione zoologica Anton Dohrn, dall’area marina protetta di Capo Milazzo e dal Comune di Taormina”.
Il 3 ottobre il gruppo coordinato dal Prof. Castorina è stato in visita al Teatro Antico di Taormina. Il gruppo è stato accompagnato dall’esperta guida turistica Ernesto Fichera.





