
Giardini. “Emergence Festival – Festival Internazionale di Interventi Urbani prende le distanze da tutte le attività di Legambiente Circolo Taormina Valle Alcantara e nello specifico dall’incontro previsto il 13 maggio dal titolo: Naxos un porto di 2.800 anni”: a dichiararlo, è Giuseppe Stagnitta. “Emergence, Festival di Street Art ed Interventi Urbani – continua Stagnitta – nasce nel 2012 a Giardini Naxos, cittadina di orientamento turistico della Sicilia Orientale, e si configura come un contenitore di eventi in grado di mettere arte e creatività a disposizione di tutti, ovvero in strada. In questo momento storico di crisi sia economica che di significati, la street art vive una nuova fase, che definirei più umanitaria e sociale, trasformandosi in arte necessaria ed utile alla collettività. L’arte si avvicina alla gente non più per protesta, narcisismo o carriera, ma per riqualificare spazi pubblici altrimenti degradati da una cattiva azione dell’uomo sul territorio. L’obiettivo che si è prefissato insieme al primo cittadino del paese è quello dell’incremento dell’indotto turistico dell’arte e della cultura rivalutando le zone del paese interessate attraverso i suoi interventi: un museo fatto di muri, senza pareti”.
“Per tutte queste ragioni il Festival dialoga con le istituzioni, che rappresentano in un paese democratico la maggioranza dei cittadini del luogo, prendendo le distanze da partiti e strumentalizzazioni politiche di qualsiasi tipo. Il Festival vive a Giardini Naxos di un piccolo contributo del Comune pari a 10mila euro e per queste ragioni deve ogni anno attivare una ricerca fondi sul territorio, cercando di mantenere la programmazione più lontana possibile da sponsor e committenze varie, che denaturerebbero il Festival stesso e i suoi obiettivi sociali. Per questo ha strutturato con un’azienda cittadina e con un hotel di Giardini un cambio merce: nel caso dei colori uno sconto del 30% in cambio di visibilità e, nel caso dell’albergo, vitto e alloggio gratuito in cambio di visibilità. Questo non dà il diritto a nessuno (nessuna delle due attività che aiutano il Festival) di strumentalizzarlo per scopi politici e personali”.



