
Taormina. Palazzo Vecchio Taormina, luxury boutique hotel nato nel 2023 dal recupero di una tipica casa taorminese, punta sul suo ristorante fine dining Monsù con la sua cucina della tradizione siciliana e l’estro dello Chef Giuseppe Privitera.
Nella cornice elegante e sofisticata del ristorante Monsù, lo Chef Giuseppe Privitera propone piatti basati sull’eccellenza della materia prima.
“Per me è fondamentale ritornare ai sapori di una volta – spiega lo Chef Giuseppe Privitera – e alla preparazione autentica che ricorda i luoghi di origine. Per me è fondamentale riportare sulla tavola gesti semplici, proponendo una cucina che si presenti bene, in una perfetta imperfezione.”
Il ristorante Monsù si propone come un rifugio fuori dal tempo: varcare la soglia del ristorante significa lasciare fuori il rumore. Il ristorante Monsù vive dove batteva il cuore del palazzo, un’antica corte trasformata in un giardino d’inverno, un’Orangerie in stile coloniale con arredi in rattan e carte da parati. Sospesa tra le storie delle pietre e la trasparenza del vetro, l’accoglienza ha il passo lento dell’eleganza e il respiro della natura.
Lo Chef Giuseppe Privitera conduce gli ospiti in un viaggio autentico e seducente attraverso ingredienti freschi e di stagione che profumano di Mediterraneo, con una cucina capace di esaltare la materia prima di Sicilia, pur indulgendo e attingendo dai classici italiani, espressione oggi della Cucina Italia Patrimonio dell’Umanità.
Oggi nel ristorante di Palazzo Vecchio Taormina, l’obiettivo dello Chef è proporre piatti che permettano agli ospiti di vivere un autentico pranzo siciliano della domenica, rievocando i sapori della cucina della nonna. Il ristorante di Palazzo Vecchia Taormina, Monsù, accoglie gli ospiti dalla colazione alla cena, alla scoperta delle antiche ricette dei Monsù, cucinieri nel Regno delle Due Sicilie.
“Una cucina che ti trasporta nell’isola, che ti conduce verso le tradizioni di famiglie, un tributo alla storia, un’emozione che riscopri a ogni morso. Dietro ogni piatto c’è una filosofia, dietro ogni idea, una riflessione. Amo il recupero della nostra storia siciliana: uova alla Gattopardo, il timballo, la frittata Monsù, il risotto Milano-Taormina – spiega lo Chef Giuseppe Privitera – Per me ogni ingrediente stimola un ricordo, un’emozione.”
Un elemento di forte richiamo alla tradizione dello street food siciliano: arancinette, panelle, crocchette patate e menta. Di forte impatto anche la colazione di Palazzo Vecchio Taormina, con un’ampia scelta di torte e biscotti della tradizione Siciliana. Sapori autentici e preparazioni a base di uova, ricette popolari che profumano di Sicilia e la classica colazione siciliana, con granite e brioche, di zabaione, di pane tostato con ricotta e miele.
Originario di Paternò (Catania), ma milanese d’adozione, Giuseppe Privitera si considera un siciliano DOC. La sua carriera nella ristorazione ha avuto inizio in Sicilia, guidando, nel ruolo di Restaurant Manager, tre diversi ristoranti di Taormina verso l’acquisizione di 1 stella Michelin ciascuno.



