“Più tutele per i lavoratori stagionali, maggiore protezione del reddito nei mesi di inattività e più opportunità di lavoro durante tutto l’anno. Sono queste le priorità rilanciate dalla Fisascat CISL Messina per il futuro del turismo nel territorio provinciale. Il tema è stato al centro delle proposte avanzate dal segretario generale nazionale della Fisascat CISL, Vincenzo Dell’Orefice, durante il Consiglio Generale della Federazione, riunito a Montesilvano il 12 e 13 ottobre. Una questione che riguarda da vicino la provincia di Messina, dove il turismo rappresenta una risorsa fondamentale per l’economia e l’occupazione: da Taormina a Milazzo, dalle Isole Eolie, fino alle località della fascia ionica e tirrenica. Un settore che può contare su importanti flussi turistici e su lavoratrici e lavoratori con competenze ed esperienza professionale indispensabili nei comparti della ricettività, della ristorazione e dell’accoglienza. Eppure, per molti di loro, alla fine della stagione lavorativa si apre un periodo di incertezza economica, con conseguenze che ricadono anche sulle famiglie”.
“NASPI STAGIONALI: PIÙ PROTEZIONE DEL REDDITO NEI MESI SENZA LAVORO”
“Tra le proposte della Fisascat CISL nazionale c’è la possibilità di introdurre un’aliquota contributiva aggiuntiva, finalizzata a prolungare la durata della NASPI per i lavoratori stagionali del turismo. Se vogliamo evitare di disperdere professionalità preziose, spesso costrette a cercare lavoro in altri Paesi e persino in altri continenti, dobbiamo intervenire”, ha dichiarato Vincenzo Dell’Orefice, segretario generale della Fisascat CISL Nazionale. Un lavoratore occupato per quattro mesi attualmente può maturare 17 settimane contributive e ricevere soltanto due mesi di sussidio, restano senza reddito per l’altra metà dell’anno. Per questo riteniamo che ci siano le condizioni per valutare l’introduzione di un’aliquota contributiva aggiuntiva che consenta di allungare la durata della NASPI”.
“Per la Fisascat CISL Messina, questa proposta rappresenta un punto di partenza importante per aprire un confronto sulle tutele da riconoscere a chi contribuisce ogni giorno alla qualità dell’offerta turistica”.
DA TAORMINA ALLE ISOLE EOLIE: LA DESTAGIONALIZZAZIONE DEVE CREARE LAVORO
“La necessità di rafforzare le tutele riguarda l’intero territorio messinese. Allungare la stagione turistica può offrire nuove opportunità alle imprese e, allo stesso tempo, garantire maggiori possibilità di occupazione ai lavoratori. Ma non basta aumentare i mesi di apertura delle strutture o le presenze turistiche. È necessario che la crescita del settore si traduca anche in più giornate lavorative, contratti regolari, continuità occupazionale e rispetto dei diritti. La destagionalizzazione – affermano Maria Manna, segretaria generale della Fisascat CISL Messina, Pancrazio Di Leo, segretario zonale – non può limitarsi ad ampliare il calendario delle presenze turistiche: deve contribuire ad allungare anche quello del lavoro, offrendo maggiori prospettive di reddito e stabilità. Per il territorio messinese è fondamentale costruire un modello turistico che non consideri il lavoro stagionale una condizione inevitabile di precarietà, ma riconosca il valore delle competenze e dell’esperienza maturate dalle lavoratrici e dai lavoratori”.
“PIÙ DIRITTI, LAVORO REGOLARE E FUTURO PER I LAVORATORI DEL TURISMO”
“La Fisascat CISL Messina ritiene necessario accompagnare il confronto sulla NASPI per i lavoratori stagionali con interventi concreti per favorire la continuità occupazionale, sostenere il lavoro regolare e contrastare il lavoro povero. L’obiettivo è chiaro: fare in modo che il turismo non rappresenti soltanto una fonte di ricchezza per il territorio, ma anche una reale opportunità di lavoro e di stabilità economica per chi lo rende possibile ogni giorno. Uno sviluppo turistico realmente sostenibile – concludono Maria Manna e Pancrazio Di Leo – deve produrre benefici non soltanto per le imprese e per l’economia locale, ma anche per le persone che, con impegno e professionalità, contribuiscono ogni giorno alla crescita del settore. Più lavoro, maggiore continuità occupazionale e più protezione del reddito sono condizioni essenziali per dare futuro al turismo e alle famiglie del nostro territorio”.




