Taormina. Il circolo locale di Legambiente, presieduto da Marco Monforte, ha inviato a diversi Enti una lettera allo scopo di bloccare o limitare quello che gli ambientalisti considerano l’ennesimo scempio. La missiva di Legambiente tratta della nota trasformazione in appartamenti di una ex pensione che si trova in Contrada Chiusa. Il dito dei responsabili del sodalizio è puntato anche contro la distruzione di oltre 50 piante di ulivo secolari costituenti l’ultimo polmone verde della zona altra della “Città del Centauro”. Legambiente ha anche annunciato la costituzione di un Comitato nato per contrastare questa e altre iniziative edilizie. Nella lettera, Legambiente fa anche rilevare un presunto ripensamento della Sovrintendenza che non riterrebbe più tutelabile né l’edificio, risalente ai primi ‘900, né il Parco degli ulivi. In ogni caso il sodalizio è particolarmente preoccupato per le sorti del Parco che nei giorni scorsi è stato interessato dalle opere delle ruspe. La missiva di Legambiente è stata inviata al sindaco del Comune di Taormina, al responsabile dell’Ufficio Tecnico del Comune di Taormina, al presidente del Consiglio comunale di Taormina, al soprintendente per i Beni culturali e ambientali di Messina, a Gesualdo Campo, assessorato dei Beni culturali ed ambientali Regione Sicilia, all’assessorato regionale Territorio e Ambiente della Regione Sicilia, al prefetto di Messina, all’ispettorato provinciale Agricoltura Servizio XII Unità Operativa 114 Attività Produttive di Messina e alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Messina.




Spero che siano in molti a comprendere che non è col cemento e con la speculazione che ci sta dietro,che Taormina potrà trarre benefici,bensì valorizzando al massimo quello che già possiede.Alcuni (gli aventi interessi speculativi o di bottega) insistono nel volere nuove costruzioni edili, perchè,dicono, sono coseguenza del “progresso”,impossibile da fermare,dimenticano però,e a loro poco importa,che anche una malattia ,qualsiasi,se non la si ferma in tempo e non viene curata ,”PROGREDISCE” e CONDUCE INEVITABILMENTE ALLA MORTE.
Ancora una volta Taormina viene oltraggiata da colate di cemento, figlie di progetti prive di qualsivoglia armonia ed utilità con le sue tradizioni, la sua storia ed il suo futuro.
Durante l’incontro del Sindaco con la cittadinanza,ho posto la questione al neo-assessore all’urbanistica,arch.Garipoli, ed al Sindaco,rimanendo decisamente perplessa di fronte alla discrepanza delle loro risposte…Confortata dallo spirito del combinato disposto degli artt.9,41,42 Cost.,mi sono,così,fatta promotrice del Comitato cittadino e di un gruppo Fb,con lo scopo di agire affinché non si attui uno scempio. Il Comitato,cui aderiscono persone di diversa estrazione partitica,affianca l’iniziativa firmata da Legambiente e concordata assieme,nell’ottica non solo di una difesa di Taormina da speculazioni e scempi edilizi,ma anche dell’affermazione dell’identità culturale taorminese con una visione “alta” ed “altra” della politica culturale ed ambientale.Nasciamo per evitare la distruzione di quella zona, ma non ci limiteremo ad essa:troppo cemento, troppo poco verde,troppa poca attenzione ai beni paesaggistici, storici,ambientali,molta improvvisazione,a volte anche sciatteria…Vogliamo,come cittadini,fare qualcosa per migliorare Taormina:per questo tengo a sottolineare che il Comitato,assolutamente a-partitico,è decisamente “politico”,nel senso originario del termine di “prendersi cura della polis”.Cioè di Taormina. MariaTeresa Papale
Per evitare che questo misfatto si compia,io spero che l’Amministrazione comunale,dopo gli errori commessi,cooperi con Legambiente e non la lasci sola nella lotta.