Taormina. Anche durante l’estate, un periodo complicato per molti, l’U.O.C. di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico Facciale ad indirizzo Oncologico dell’Ospedale di Taormina continua a distinguersi per professionalità, umanità e dedizione.
“La malattia non va in vacanza e i pazienti hanno diritto all’assistenza”, spiega Serenella Palmeri, responsabile del reparto, che ha voluto sottolineare l’impegno incessante del suo team e l’importanza della continuità delle cure, soprattutto in un momento dell’anno così sfidante.
“Abbiamo voluto mantenere un alto livello assistenziale facendo seguito all’appello del direttore generale sulla garanzia della continuità delle cure. Nonostante le difficoltà, dai lavori di ristrutturazione dell’ospedale alle carenze di risorse, il reparto ha mantenuto attiva sia l’attività chirurgica che quella ambulatoriale accogliendo pazienti ben oltre la disponibilità dei posti letto. Durante la settimana di Ferragosto, ad esempio, il team ha assistito fino a otto pazienti oncologici contemporaneamente, occupandosi di casi complessi e urgenti, come tumori di laringe, lingua, tiroide, e ghiandole salivari”, dice la responsabile del reparto.
La dottoressa Palmeri ha evidenziato come il reparto si occupi di chirurgia oncologica testa-collo, dove il tempismo è tutto: “Un ritardo diagnostico o terapeutico può costare la vita al paziente”.
Tra i pazienti seguiti, molti necessitano di cure post-operatorie fisicamente ed emotivamente impegnative: tracheostomie, ricostruzioni, e alimentazione non per bocca richiedono uno sforzo notevole da parte del personale. A tutto ciò si aggiungono le emergenze: drenaggi di ascessi, tracheotomie di urgenza, e l’aumento delle prestazioni anche in Pronto Soccorso, triplicate a causa dell’afflusso estivo nella città turistica di Taormina. Questo straordinario risultato è stato possibile grazie all’organizzazione impeccabile del personale medico e infermieristico, che riesce a far fronte alle richieste con professionalità, amore e sensibilità. La caposala, gli infermieri e i medici hanno dimostrato un senso di appartenenza al team davvero straordinario, bilanciando ferie e lavoro senza mai compromettere assistenza e qualità delle cure.
“Un grazie di cuore a tutti coloro che, nonostante il diritto sacrosanto al riposo – spiegano dall’Asp di Messina – scelgono di mettere al primo posto i pazienti, facendo sentire loro il calore di un’attenzione che va oltre la semplice cura.




