
In questa estate, il virus West Nile è tornato a essere un tema di attualità anche nel nostro territorio. Si tratta di un’infezione trasmessa dalle zanzare che, spesso, passa inosservata perché non provoca sintomi evidenti. In altri casi può manifestarsi con febbre, malessere generale, mal di testa o eruzioni cutanee, mentre nelle forme più serie può arrivare a interessare il sistema nervoso, con conseguenze importanti. In Italia, il West Nile è ormai considerato endemico dal 2008, ma nel corso del 2025 i casi segnalati nel nostro Paese sono raddoppiati rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In questo contesto, la prevenzione e il controllo restano fondamentali: proteggersi dalle punture di zanzara e ricorrere ai test sierologici per la ricerca degli anticorpi rappresentano le strategie più efficaci per individuare precocemente un’infezione e ridurre il rischio di complicanze. Ne abbiamo discusso con la dr.ssa Luisa Russo, biologa specializzata in Patologia Clinica e direttore responsabile del Centro Analisi Biomediche di Taormina.
Negli ultimi mesi si è parlato molto del virus West Nile. Di cosa si tratta esattamente?
Il West Nile appartiene alla famiglia dei Flavivirus, la stessa del Dengue e dello Zika. È diffuso anche in Italia, specialmente durante i mesi estivi e autunnali, quando la presenza delle zanzare è più elevata. Nella maggior parte dei casi, l’infezione decorre senza sintomi, ma può causare febbre, malessere, dolori articolari e muscolari. In una minoranza di persone può però arrivare a colpire il sistema nervoso, provocando meningite, encefalite o poliomielite acuta.
Come possiamo sapere se siamo entrati in contatto con il virus?
La risposta del nostro sistema immunitario all’infezione si traduce nella produzione di anticorpi specifici. In particolare, distinguiamo due tipi principali: le IgM, che compaiono nelle prime fasi e indicano un’infezione recente o in corso, e le IgG, che si sviluppano più tardi e rimangono a lungo, indicando un’infezione passata. Misurare gli anticorpi anti-West Nile è quindi il metodo più efficace per capire se una persona è stata esposta al virus e in quale fase dell’infezione si trovi.
In quali situazioni consiglia di eseguire il test?
Il test si esegue con un semplice prelievo di sangue e permette di ricercare gli anticorpi IgM e IgG. Lo consiglio soprattutto a chi manifesta sintomi compatibili con l’infezione da West Nile, in particolare durante i mesi caldi. È importante anche per chi vive o ha soggiornato in zone con alta incidenza di casi, per i pazienti immunodepressi e per i donatori di sangue o organi. In queste categorie il test non è solo utile, ma diventa uno strumento di prevenzione essenziale.
Ci sono difficoltà o limiti nell’interpretazione dei risultati?
Sì, va considerato che gli anticorpi anti-West Nile possono dare reazioni crociate con altri virus della stessa famiglia, come Dengue o Zika. In caso di positività è spesso necessario un test di conferma. Inoltre, se il prelievo viene fatto troppo presto, gli anticorpi potrebbero non essere ancora rilevabili. Per questo è fondamentale che i risultati vengano sempre interpretati da un medico nel contesto clinico del paziente.
Non esiste ancora un vaccino. Qual è dunque la strategia migliore per proteggersi?
Esatto, non abbiamo ancora un vaccino per l’uomo. La prevenzione si basa quindi sulla protezione dalle punture di zanzara: usare repellenti, indossare abiti adeguati, installare zanzariere e ridurre i ristagni d’acqua sono misure semplici ma molto efficaci. Inoltre, conoscere il proprio stato sierologico tramite il test degli anticorpi anti-West Nile è un passo fondamentale, soprattutto per le persone più fragili, come gli anziani o chi soffre di patologie croniche.
Perché rivolgersi al Centro Analisi Biomediche di Taormina per questo test?
Il nostro Centro offre la possibilità di eseguire il test degli anticorpi anti-West Nile con tecniche di laboratorio avanzate e tempi di risposta rapidi. Questo consente una diagnosi precisa e tempestiva, che può fare la differenza nella gestione dell’infezione. Affidarsi a professionisti specializzati significa tutelare la propria salute e quella dei propri cari. Invito tutti i cittadini che sospettano di essere entrati in contatto con il virus o che vivono in aree a rischio a prenotare l’esame o chiedere informazioni presso il nostro Centro Analisi Biomediche di Taormina al numero 0942 24444 o visitare il nostro sito web https://centroanalisibiomediche.it/. La prevenzione comincia da una diagnosi consapevole.



