Taormina. Ha avuto luogo nel salone dell’Hotel Caparena di Taormina, l’evento Interclub dal titolo: “Quasimodo a Taormina”, organizzato dal Rotary Club di Taormina in collaborazione con il Lions Club Taormina, il Lions Club Roccalumera Quasimodo, il Parco Letterario Salvatore Quasimodo ed il Centro Studi di Cultura Europea. L’evento ha ricordato il forte rapporto tra il poeta Premio Nobel roccalumerese e la Città di Taormina. Il dibattito è stato moderato da Carmelo Saitta (segretario del Rotary Taormina), che ha fortemente voluto questo evento. Il presidente del Rotary Taormina, Carlo Turchetti, ha introdotto la serata ponendo l’accento sulla importanza evocativa dei grandi personaggi della nostra terra che per capacità e talento hanno dato tanto lustro ai siciliani nel mondo dell’arte e della cultura.
“Ho voluto sottolineare – spiega Turchetti – quanta forza assumono le associazioni quando si uniscono e diventano tutt’uno nella organizzazione degli eventi. Sono quindi intervenuti i presidenti del Lions Club Taormina, Daniela Di Stefano, e del Lions Club Roccalumera, Pietro D’Angelo, che hanno sottolineato entrambi l’importanza della collaborazione dei Club Services per una crescita del territorio e l’importanza della memoria e della valorizzazione dei grandi personaggi che sono vanto della nostra Terra. E’ poi intervenuto Carlo Mastroeni che ha sottolineato il legame tra Quasimodo e Taormina e ha introdotto il ricordo di Quasimodo vincitore del Premio Letterario Internazionale Etna – Taormina nel 1953, divenendo negli anni successivi componente della Giuria. Sono stati proiettati quindi alcuni filmati storici tra i quali proprio il fimato del premio taorminese e il filmato della consegna del Nobel. Ha poi preso la parola Sergio Mastroeni, che ha ripercorso i ricordi di come insieme ad Alessandro Quasimodo è stata fatta una ricerca sulla storia del Premio Etna Taormina che era certamente tra i premi letterari più importanti d’Italia, cercando di farlo rinascere visto che ormai non viene più riproposto da quasi 40 anni. E’ stato quindi il momento dell’intervento di Marisa Sturiale D’Agostino, cugina del poeta, taorminese ma cresciuta a Roccalumera nella casa della Famiglia Quasimodo. Marisa Sturiale ha delineato la figura umana e privata di Salvatore e il rapporto con il padre Gaetano, capostazione. Ha ricordato la stupenda esperienza vissuta nel 1958 quando arrivò a casa a Roccalumera il manoscritto della poesia Al Padre, capolavoro di Salvatore, dedicata appunto all’anziano genitore, che toccò a lei leggere non essendo più Gaetano in grado di leggere e ne ha raccontato la forte emozione. Ha raccontato anche il ritorno da Stoccolma con in mano il premio da esibire fiero al padre, il cui nome aveva appunto portato lontano, come profeticamente scritto nella suddetta poesia dell’anno prima del Nobel”.
Ha concluso la magnifica serata con un intervento colto e denso di valori lo stesso presidente del Rotary, Carlo Turchetti. Erano presenti varie autorità lionistiche tra le quali la presidente della Zona 8, Angela Patti, e il segretario della III Circoscrizione, Filippo Salvia.





