
Taormina. “Negli ultimi giorni si sono moltiplicate concessioni e utilizzi dei palazzi storici cittadini per eventi e iniziative dall’evidente impronta faziosa. Episodi diversi, stesso problema: beni identitari trattati come spazi a disposizione di pochi, con comunicazioni ambigue e criteri non chiaramente verificabili”. A scriverlo, in una nota, sono Alessio Bonesoli, Luca Manuli e Marco Rao di Progetto Ricostruzione Taormina.
“PRT – si legge nella nota – ribadisce che gli immobili pubblici non sono palchi per manifestazioni di parte né scorciatoie di propaganda: vanno amministrati con metodo, trasparenza e imparzialità. La linea è semplice: regole uguali per tutti, note prima di ogni concessione. Ciò significa calendario annuale delle disponibilità, finestra pubblica per le richieste, criteri e canoni esplicitati ex ante, obblighi di sicurezza e capienze verificate, coerenza con la vocazione culturale dei luoghi, pubblicazione ex post di chi ha chiesto, ottenuto e a quali condizioni. È l’unico modo per evitare zone grigie, sospetti e conflitti con gli operatori che investono sul territorio. Un’ulteriore nota riguarda il metodo dei cosiddetti blitz. Il Sindaco ha fondato molta della propria comunicazione su intransigenti controlli lampo; eppure, nella notte di Capodanno, non risulta alcun riscontro puntuale al Palazzo dei Congressi, mentre oggi si tenta di correre ai ripari. Alla luce di note stampa, articoli e richieste in Consiglio, è difficile sostenere che non fosse informato: il rischio è che i blitz appaiano a orologeria, presenti quando giova alla narrazione e assenti quando servirebbe prevenzione e imparzialità.
«I blitz non possono essere un format di propaganda. Nella notte di Capodanno al Palacongressi non si è visto alcun controllo; oggi si prova a rimediare. Con segnalazioni pubbliche e domande poste in Aula, è arduo sostenere che non si sapesse. Questo metodo non ci appartiene: servono regole uguali per tutti e controlli veri, tracciabili e imparziali, non interventi ad orologeria», dice Luca Manuli, consigliere comunale.
I palazzi di Taormina non possono diventare strumenti di parte: servono criteri preventivi e trasparenza totale. Senza regole chiare si alimenta sfiducia e si penalizza chi lavora correttamente», spiega Alessio Bonesoli.
«Valorizzare significa programmare: funzioni coerenti con la storia dei luoghi, qualità della proposta, numeri tracciabili. Taormina merita serietà amministrativa, non improvvisazione comunicativa», sottolinea Marco Rao.
“Nel frattempo, ieri 11 gennaio 2026 – si legge sempre nella nota di Progetto Ricostruzione Taormina – i consiglieri Luca Manuli e Nunzio Corvaia hanno inviato un’interrogazione scritta al Sindaco e agli assessori sulla concessione del Palazzo dei Congressi per la Cena di Fine Anno della Football Club Taormina ASD. L’atto chiede piena luce su presupposti, procedure e condizioni applicate, con risposte puntuali su capienze, canoni, finalità dichiarate e coerenza tra atti e svolgimento effettivo degli eventi. PRT seguirà l’iter e renderà pubblici gli esiti. Apprendiamo inoltre delle dimissioni, rassegnate questa mattina, del vicesindaco Jonathan Sferra per motivi personali. PRT prende atto della scelta, fa i migliori auguri a Sferra per il futuro e nota la singolare coincidenza temporale, auspicando che le questioni aperte su concessioni e gestione dei palazzi comunali ricevano presto la chiarezza che la città merita. PRT continuerà a vigilare perché i beni comuni restino davvero di tutti: regole semplici, stabili e controllabili sono la base di una città credibile e vivibile”.



