
La Sicilia si prepara a una intensa fase di maltempo tra il weekend e l’inizio della prossima settimana. Una complessa configurazione sull’Atlantico settentrionale innescherà un ciclone sul basso Mediterraneo, con l’Isola esposta al settore più instabile del sistema.
Secondo le previsioni meteo, ci sarà un ciclone profondo tra lunedì 19 e martedì 20 gennaio 2026, in prossimità della Tunisia, con traiettoria diretta verso la Sicilia, in particolare i settori orientali e meridionali. Anche Taormina e lo stretto comprensorio si preparano alla burrasca.
Da lunedì 19 gennaio soffieranno impetuosi venti di Scirocco da Sud-Est, con raffiche fino ai 100 km/h diffuse sull’intera regione e sui bacini circostanti. Attese onde di grande altezza (fino a 10 metri al largo e fino a 7 metri sottocosta) e violente mareggiate lungo le coste ioniche esposte. Martedì 20 gennaio previste pioggie torrenziali fino a 18,5 mm.
Non è escluso che per lunedì 19 e martedì 20 gennaio 2026 i sindaci dei Comuni della riviera jonica messinese possano emettere ordinanze per allerta meteo con la conseguente chiusura delle scuole di ogni ordine e grado.

LE DICHIARAZIONI DI DANIELE INGEMI (METEOROLOGO DI METEORED ITALIA)

“Il ciclone si formerà sottovento all’Atlante nella serata di domenica 18 gennaio – spiega Daniele Ingemi, meteorologo di Meteored Italia – per poi muoversi rapidamente verso il Canale di Sicilia e quello di Sardegna entro lunedì 19. Ostacolato dall’anticiclone sull’Europa orientale, il ciclone resterà quasi stazionario, determinando una marcata compressione delle isobare. Ne deriveranno venti di burrasca forte o tempesta, con raffiche fino a 100 km/h soprattutto tra Calabria e Sicilia, in prevalenza dai quadranti Est-Sudest e più intensi sui settori jonici. La burrasca, con raffiche di forza fino a 10-11 Beaufort, interesserà un vasto tratto di mare lungo oltre 600-700 chilometri, dalla Cirenaica all’area a ovest di Creta fino alle coste orientali della Sicilia. Il vento solleverà un moto ondoso molto intenso, con onde fino a 6-7 metri e forti mareggiate lungo le coste ioniche di Sicilia e Calabria. Il fronte tra lo Jonio e la Sicilia porterà venti forti, piogge intense e temporali, con accumuli fino a 200-300 mm nelle zone interne e picchi sui versanti ripidi. Le aree centro-orientali, in particolare Siracusano, Catanese e Messinese, sono a rischio piene nei bacini fluviali. Sull’Etna, la neve cadrà copiosa dai 1600-1700 metri, con quota neve in possibile calo martedì, quando entrerà aria più fredda da Est, con il Levante. L’ondata di maltempo colpirà duramente le regioni joniche e orientali”.



