Ha preso ufficialmente avvio nella Capitale, presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito, la quinta edizione del Premio Internazionale “Sciara dell’Etna”, che proseguirà il 21 maggio 2026 a Santa Venerina e il 22 maggio 2026 a Giarre, Città insignita del titolo con Decreto del Presidente della Repubblica del 24 febbraio 2025.
L’Associazione Amici della Musica e dell’Arte, guidata dal direttore artistico Gianvito De Salvo, ha scelto Roma per inaugurare un’edizione che punta a consolidare il dialogo tra cultura, educazione e identità territoriale, valori fondativi del Premio.
“Nel corso della cerimonia – spiega De Salvo – sono stati insigniti: prof. Giuseppe Valditara, Ministro dell’Istruzione e del Merito, e avv. Michele Zarrillo, Consigliere giuridico del Ministro. Alla presenza del Consigliere personale del Ministro e membro ufficio Presidenza del Consiglio superiore della Pubblica Istruzione (CSPI), dott. Carlo Eufemi, l’evento ha posto al centro il ruolo pedagogico del Premio, simbolicamente legato all’Etna, Patrimonio dell’Umanità (UNESCO), emblema di energia creativa e radicamento culturale. A testimoniare la vocazione educativa del Premio, erano presenti: prof.ssa Pasqualina D’Antuono e prof.ssa Giusy Giammetti, docenti della Scuola di Caserta, l’insegnante Tino De Salvo, in rappresentanza della Scuola di Giarre. Una presenza che ha unito idealmente Campania e Sicilia, confermando la missione del Premio: valorizzare la scuola come luogo di crescita, cittadinanza e cultura. Il Premio vede il sostegno dell’Istituto Alberghiero Falcone di Giarre, guidato dalla dirigente dott.ssa Monica Insanguine, del Club per l’UNESCO di Taormina, Valle dell’Alcantara e d’Agrò, e delle Amministrazioni comunali di Santa Venerina e della Città di Giarre, e della Regione Siciliana. L’edizione 2026 si preannuncia come un appuntamento di forte rilievo culturale e istituzionale, capace di valorizzare territori, scuole e comunità in un’unica visione condivisa”.









