
Da sabato 7 marzo 2026 riprenderà la circolazione ferroviaria tra Messina e Taormina sulla linea Messina-Catania-Siracusa, dopo la conclusione dei lavori straordinari resi necessari dai gravi danni causati dal ciclone Harry.
I lavori di ripristino sono stati completati nei tempi previsti da Rete Ferroviaria Italiana (RFI), che ha avviato gli interventi subito dopo l’emergenza per consentire la riattivazione della tratta.
“Restano tuttavia criticità sulla tratta Taormina-Catania, penalizzata dal 13 novembre 2025 da limitazioni operative legate alla funzionalità della Stazione di Catania Centrale – spiega Giosuè Malaponti, presidente del Comitato Pendolari Siciliani / Ciufer – che impediscono il regolare ricovero dei treni e la gestione delle coincidenze. Dalla sera dell’incendio alle Le Ciminiere del 12 novembre 2025 a oggi sono stati cancellati circa 60 treni, per oltre 30mila km-treno nei collegamenti tra Aeroporto di Catania-Fontanarossa, Stazione di Giarre-Riposto e Stazione di Taormina-Giardini. A determinare il blocco di tre binari della stazione è la presenza di un’impalcatura prospiciente il sedime ferroviario, ancora non rimossa nonostante siano trascorsi mesi. Una situazione che continua a penalizzare pendolari, studenti e turisti e che impedisce il pieno ripristino del servizio ferroviario nell’area etnea”.
RADDOPPIO FERROVIARIO MESSINA-CATANIA: LA GIUNTA REGIONALE ACCOGLIE LA RICHIESTA DI DIVERSI SINDACI DELLA RIVIERA JONICA
Nell’ambito dei lavori sul raddoppio ferroviario della Messina-Catania, la Giunta regionale oggi ha deciso di accogliere la richiesta dei sindaci dei Comuni interessati dai lavori (Furci Siculo, Itala, Letojanni, Nizza di Sicilia, Roccalumera, Sant’Alessio Siculo, Santa Teresa di Riva, Savoca, Scaletta Zanclea e Taormina) e, quindi, di non modificare il progetto originario che comprende l’interconnessione Letojanni e il mantenimento della linea attuale Letojanni-Alcantara.








