
Taormina. L’Amministrazione comunale di Taormina avvia un piano operativo per migliorare la gestione del servizio idrico integrato e rendere più efficiente il sistema di bollettazione. La proposta, presentata dall’assessore al Bilancio, ai Tributi e alle Partecipate Giuseppe Sterrantino, punta a una riorganizzazione delle attività di controllo e aggiornamento dei contatori idrici sul territorio comunale, con l’obiettivo di garantire maggiore equità, ridurre i contenziosi e contrastare l’evasione. Alla base dell’iniziativa vi è la necessità di assicurare una gestione del servizio idrico che sia efficiente, efficace ed equa, nel rispetto dei criteri stabiliti da Arera, che prevedono anche una bollettazione tempestiva e puntuale.
“L’Amministrazione comunale – spiega l’assessore Sterrantino – intende inoltre avviare un processo di completa digitalizzazione dell’infrastruttura gestionale, attraverso l’acquisto e la progressiva installazione di contatori elettronici. Per raggiungere questi obiettivi si rende necessaria una mappatura integrale dei contatori presenti sul territorio comunale e una bonifica delle anagrafiche delle utenze, così da garantire la correttezza dei dati utilizzati per la fatturazione e individuare eventuali situazioni irregolari. In questo contesto sarà coinvolta l’Asm Taormina, società in house del Comune che opera come braccio operativo dell’ente e che dispone delle competenze tecniche e organizzative necessarie per supportare le attività previste dal piano. L’indirizzo operativo è emerso anche nel corso di una conferenza dei servizi che si è svolta il 27 febbraio 2026 al Comune di Taormina, alla quale ha partecipato, oltre al sottoscritto, anche il presidente di Patrimonio Taormina, Massimo Brocato, insieme agli uffici comunali e aziendali competenti”.
“Il progetto – sottolinea l’assessore – prevede la creazione di una task force congiunta tra Comune e Asm. In particolare saranno costituite due squadre operative composte complessivamente da quattro unità: ogni squadra sarà formata da un dipendente dell’area acquedotto di Asm e da un lavoratore interinale, possibilmente con competenze di manutenzione idrica. Le squadre saranno impegnate nella lettura dei contatori e nelle attività di manutenzione o sostituzione dei misuratori vetusti o malfunzionanti. La sostituzione dei contatori diventerà una prassi operativa gestita direttamente da Asm, senza la necessità di specifici ordini di servizio, con report settimanali inviati all’ufficio idrico comunale. Alla task force si affiancherà anche un’unità amministrativa individuata tra il personale dell’ufficio acquedotto del Comune di Taormina, con il compito di gestire il back-office e la registrazione dei flussi documentali. Il coordinamento delle attività sarà affidato congiuntamente al responsabile del servizio idrico comunale e al responsabile tecnico dell’area manutenzione acquedotto di Asm Taormina, Paolo Spadaro. Sul piano tecnologico, è prevista anche l’attivazione di specifiche utenze informatiche per gli operatori di Asm all’interno del gestionale Advance e dell’applicazione denominata Aqua, strumenti che consentiranno di velocizzare la risoluzione delle criticità e migliorare il processo di digitalizzazione delle informazioni raccolte durante le attività sul campo”.
“Il lavoro – prosegue Sterrantino – seguirà un processo articolato in quattro fasi. La prima riguarderà la mappatura dei contatori, con la rilevazione sul campo della posizione GPS e dello stato dei misuratori. Seguirà la fase manutentiva, con la sostituzione dei contatori illeggibili o non funzionanti. La terza fase sarà dedicata alla bonifica delle anagrafiche delle utenze idriche, attraverso un incrocio dei dati con l’anagrafe della popolazione residente, la banca dati della tassa rifiuti e il catasto. Infine si procederà all’allineamento e all’inserimento dei dati aggiornati nei sistemi di fatturazione. Le operazioni dovranno concludersi entro sei mesi dall’avvio del progetto. Durante questo periodo saranno predisposti report bimestrali sullo stato di avanzamento delle attività, oltre a una relazione finale con i risultati complessivi dell’intervento”.



