
Tre persone sono state fermate dalle Procure della Repubblica di Messina e Catania per l’omicidio di Giuseppe Florio, il pensionato 66enne di Giardini Naxos ucciso tra sabato 25 e domenica 26 aprile nella frazione taorminese di Trappitello. Nella tarda serata di ieri i Carabinieri della Compagnia di Taormina e del Comando Provinciale di Catania hanno eseguito due decreti di fermo di indiziato di delitto per i reati di omicidio e soppressione di cadavere, emessi rispettivamente il primo dalla Procura di Messina nei confronti di una 50enne e del suo compagno 39enne, pregiudicato, originario di Palagonia (Catania), mentre un terzo decreto di fermo è stato emesso dalla Procura di Catania nei confronti di una donna 53enne, originaria di Sesto San Giovanni, ospite della coppia, indagata per la sola ipotesi di soppressione di cadavere. I tre sono stati ristretti in carcere a Messina.
I provvedimenti di fermo scaturiscono dalle indagini avviate dalla Procura della Repubblica di Catania nella mattinata di domenica 26 aprile, quando nella frazione Mitogio di Castiglione di Sicilia è stato ritrovato da un passante il cadavere di Florio, avvolto in un lenzuolo, in alcuni sacchi di plastica e in una trapunta. Alla luce degli esiti del sopralluogo, è emerso il forte sospetto che l’omicidio fosse stato commesso in un luogo diverso da quello dove è stato rinvenuto il cadavere e così le ricerche sono state estese anche alla limitrofa provincia di Messina, rendendosi necessaria l’attivazione immediata del coordinamento investigativo fra la Procura di Catania e quella di Messina, che ha portato all’individuazione, in località Santa Venera a Trappitello, di una Fiat Panda completamente carbonizzata, risultata intestata alla vittima, che nel frattempo era stata identificata da un conoscente.
Tali risultanze hanno quindi indotto le Procure della Repubblica di Messina e Catania, con i Carabinieri dei rispettivi Comandi provinciali, a concentrare le indagini nell’ambito della vita privata del 66enne, che viveva da solo nel condominio “Stella Marina” a Chianchitta (Giardini Naxos) ed era solito frequentare un’abitazione ubicata a Taormina, nel complesso delle case popolari di Trappitello, dove dimoravano la 50enne e il suo compagno 39enne. Gli ulteriori approfondimenti sono stati, quindi, eseguiti mediante l’analisi delle immagini degli impianti di videosorveglianza della zona e l’escussione di svariate persone informate sui fatti, a cui si sono aggiunti diversi sopralluoghi tecnico-scientifici effettuati, congiuntamente, dai Carabinieri dei Comandi provinciali di Messina e Catania e dal Reparto Carabinieri Investigazioni Scientifiche del capoluogo peloritano.
Tali attività hanno consentito di appurare che l’omicidio è stato commesso tra sabato e domenica nell’abitazione della coppia, come confermato dal rinvenimento, al suo interno, di numerose tracce di sangue riconducibili alla violenta aggressione compiuta ai danni del 66enne, colpito con un martello e con un coltello. Poi il cadavere è stato caricato sulla Fiat Panda di Florio, come testimoniano le immagini di una telecamera installata nelle case popolari, e abbandonato nelle campagne di Mitogio. Al ritorno la vettura è stata data alle fiamme per cancellare eventuali tracce rimaste a bordo. Il movente dell’omicidio sarebbero dissidi di natura privata tra la vittima e la coppia di conviventi, forse legati a motivi economici.



