
Riccardo Cocciante sarà sul palco del Primo Maggio di Roma, promosso da Cgil, Cisl e Uil e organizzato da iCompany, dedicato quest’anno al tema ‘Lavoro dignitoso: contrattazione, nuove tutele e nuovi diritti per l’Italia che cambia nell’era dell’intelligenza artificiale”.
Quattro anni fa Riccardo Cocciante era stato sul palco con i protagonisti della sua opera popolare Notre Dame de Paris, attualmente in tour in tutta Italia. L’artista recentemente ha pubblicato “Ho vent’anni con tè”, dodici brani inediti, custoditi nel tempo, frutto di prestigiose collaborazioni autoriali di lunga data.
In estate Riccardo Cocciante sarà in tour in Italia toccando luoghi che coniugano storia, emozione e arte. Tra le date più attese quelle del 25 giugno in Piazza San Marco a Venezia e del 30 giugno al Teatro Greco di Siracusa. I biglietti sono disponibili online e nei punti vendita autorizzati.
Riccardo Cocciante, uno dei più prolifici artisti e compositori europei, rappresenta un fenomeno unico nell’industria musicale internazionale. Ha costruito una carriera di successo cantando in italiano, spagnolo e francese, realizzando produzioni diverse per ciascuna lingua. Con oltre 40 album pubblicati, innumerevoli concerti e prestigiose collaborazioni artistiche, Cocciante ha attraversato decenni di musica, firmando brani diventati veri e propri classici in molti Paesi e raggiungendo ripetutamente le vette delle classifiche in Italia, Francia, Spagna e in numerosi Paesi dell’America Latina, diventando una presenza costante anche nei mercati francofoni internazionali. Nato a Saigon da madre francese e da padre italiano, e cresciuto in un contesto multiculturale, ha sviluppato uno stile cosmopolita e indipendente che lo ha portato a esplorare molteplici linguaggi musicali. La consacrazione a livello globale arriva con l’incontro con Luc Plamondon e la nascita di Notre Dame de Paris, opera popolare moderna diventata un successo internazionale e rappresentata in numerosi Paesi e in 9 lingue diverse. Cocciante ha successivamente consolidato il suo profilo globale con nuove opere musicali come Le Petit Prince e Giulietta e Romeo, rappresentate anche fuori dall’Europa, confermandosi tra i pochi autori europei capaci di unire tradizione operistica e linguaggio pop-rock in una dimensione davvero internazionale.



