
Taormina. Si è conclusa con risultati straordinari la prima missione medica del 2026 in Etiopia del Centro di Cardiochirurgia Pediatrica di Taormina – Bambino Gesù, nell’ambito del progetto Cuori Ribelli.
Inizialmente erano previsti 30 interventi, ma grazie all’impegno e alla generosità di tutta l’equipe sono stati operati ben 50 bambini. Cinquanta piccoli cuori che oggi battono più forte, con una nuova speranza di vita e un futuro diverso davanti a sé..
La missione è stata promossa dall’ASP di Messina, diretta da Giuseppe Cuccì, e finanziata dalla ONG Una Voce per Padre Pio, presieduta da Enzo Palumbo: una rete di istituzioni, professionisti e volontari uniti da un unico obiettivo, quello di non lasciare indietro nessun bambino, ovunque sia nato.
“Con questa nuova tappa – spiegano dall’Asp di Messina – l’Etiopia diventa il quindicesimo Paese estero in cui la squadra di Taormina, guidata dal cardiochirurgo Sasha Agati, ha messo a disposizione competenza, esperienza e cuore. Un percorso iniziato da un incontro avvenuto lo scorso dicembre a Taormina tra Agati e l’imprenditore etiope Berhan Tedla, da cui è nata una collaborazione capace di trasformare un’idea in una concreta missione di vita. Ogni intervento, ogni sguardo, ogni abbraccio di queste giornate in sala operatoria e nei reparti racconta una storia di coraggio, professionalità e amore. Cuori Ribelli non è solo un progetto medico: è un inno alla vita, alla possibilità di cambiare il destino di chi, senza queste cure, non avrebbe avuto alternativa. E questa è solo una tappa di un viaggio che continua, con lo sguardo rivolto ai prossimi bambini da raggiungere, ai prossimi cuori da far battere più forte”.



