Taormina. Il programma del Convegno, Ampliamento degli spazi e miglioramento dei percorsi negli edifici storici, ha visto in scena il Museo di Casa Cuseni di Taormina insieme ai tre grandi colossi della cultura museale Italiana e Internazionale, i Musei Reali di Torino, il Museo nazionale “Domenico Ridola” di Matera e il Museo Egizio di Torino. Solo quattro, infatti, le relazioni ammesse nella seconda giornata di studi.
La relazione conclusiva della sezione è stata affidata alla Fondazione Kitson – Casa Cuseni di Taormina che ha presentato il Giardino di Giacomo Balla come luogo di identità, Fratellanza, accessibilità e inclusione.
L’intervento incentrato sul valore immateriale e spirituale del sito, giungeva a conclusione dei lavori congressuali che hanno visto protagonisti alcuni tra i più grandi specialisti dei Beni Culturali Nazionali.
“Per me è stato motivo di orgoglio – dice Franco Spadaro, direttore di Casa Cuseni – essere in un palcoscenico tanto esclusivo e prestigioso. Dopo le due relazioni dei Musei Reali di Torino, un focus sulle preziose collezioni custodite, tra cui i disegni di Leonardo da Vinci e i manoscritti del Manzoni, è stato il momento del Museo Nazionale di Matera, già capitale della cultura italiana, che ha parlato di accessibilità alle collezioni, straordinarie, qui custodite. Applauditissimo l’intervento del Direttore del Museo Egizio di Torino, il più antico museo del mondo dedicato interamente alla cultura egizia, con slide iconiche come la maschera d’oro di Tutankhamon. In un contesto così difficile, con super professionisti della museologia nazionale, ho presentato il Giardino Teosofico della Villa. Siamo orgogliosi che il Ministero dei Beni Culturali abbia individuato, tra centinaia di progetti, il Museo di Casa Cuseni/Fondazione Kitson, quale esempio di buona pratica nell’ambito dei progetti finanziati dall’Unione Europea e ci abbia premiato il nostro lavoro certificandolo Best Practice PNRR”.









