
Taormina. “In merito alle dichiarazioni di Leo Gullotta, desidero precisare che, nella fase di costruzione dell’iniziativa del prossimo 3 settembre 2026, sono stati valutati diversi nomi e che, successivamente, si è resa necessaria una selezione per arrivare alla definizione finale dei premiati. In questi mesi ho contattato quasi 100 artisti e, a fronte dei 12 premi previsti, è stato inevitabile compiere una scelta tra le diverse personalità prese in considerazione”: sono le parole di Simona Celi Zanetti, direttrice artistica della Fondazione Taormina Arte Sicilia.
“Non vi è stata alcuna volontà di mettere in discussione il valore umano, artistico e professionale di Leo Gullotta – dice la direttrice artistica – al quale la Fondazione Taormina Arte Sicilia è legata da un rapporto di stima e di collaborazione. Proprio Gullotta, nel 2020 con una situazione politica analoga, ha ricoperto il ruolo di direttore artistico del Taormina Film Fest, collaborando con la Fondazione in un momento particolarmente significativo della sua storia recente. Ci dispiace, pertanto, che questa vicenda venga strumentalizzata a fini politici e che possa essere stata vissuta con amarezza da un artista che rappresenta una figura importante dello spettacolo italiano e siciliano. La scelta dei premiati per il 3 settembre è stata esclusivamente il risultato della necessità di compiere una selezione tra le diverse personalità inizialmente prese in considerazione. A conferma della stima nei confronti di Leo Gullotta, proprio nei giorni scorsi ho avuto uno scambio via email con il regista Fabio Grossi in merito alla possibilità di progettare un nuovo spettacolo con Gullotta da inserire nel cartellone del prossimo anno. La disponibilità a lavorare insieme resta dunque piena. Il mio impegno è quello di riportare la Fondazione Taormina Arte Sicilia agli splendori internazionali che ha sempre avuto e di restituire al teatro una presenza forte nella programmazione, attraverso un percorso che possa essere visibile e condiviso da tutti”.
ECCO COSA AVEVA DICHIARATO LEO GULLOTTA
“Ero stato inserito nella lista del premio Fondazione Taormina Arte per il teatro, ma poi una manina destra, figlia dell’amichettismo ha cancellato il mio nome”: ad affermarlo, all’Ansa, l’attore Leo Gullotta.
“Avevo ricevuto la richiesta e dato la mia disponibilità alla consegna del premio – ricostruisce Gullotta – dalla direttrice artistica, Simona Celi, e avevo accettato di buon grado, anzi ero proprio felice. Poi, un pomeriggio di alcuni giorni dopo, la direttrice mi chiama e, con voce dispiaciuta e anche con un poco di rabbia, mi dice che il mio nome non c’era nella lista dei premiati. Lei, molto delicatamente, non mi ha detto chi c’era dietro questa decisione, ma la nota dei premiati è della Regione. E il mio sospetto è che sia stata una manina destra a cassare il mio nome. Questa vicenda mi ha offeso nella sua modalità: ho 80 anni, 65 dei quali passati al lavoro e vengo trattato così. Io per la mia terra, per la mia Sicilia, ho anche lavorato gratis, come ho fatto alle iniziative per Luigi Pirandello al Kaos. Avrei preferito che mi avessero detto in faccia non la riteniamo all’altezza, invece di tirare il sasso e nascondere la mano. Sono stato schiaffeggiato due volte, ma adesso tira molto l’amichettismo”.




