Taormina. Tassa di soggiorno “sì”, ma con grande cautela. Il sindaco Mauro Passalacqua si è trovato, in questi giorni, a Roma per discutere, assieme agli altri Comuni aderenti all’Anci (Associazione nazionale Comuni d’Italia) sulla legge relativa alla cosiddetta “tassa di soggiorno”. Un’iniziativa, questa, che rientra nell’ambito del “federalismo fiscale”. “Fino a qualche momento fa – ha detto Passalacqua – si discuteva di una ticket turistico che sarebbe potuto andare anche fino a cinque euro al giorno per un massimo di dieci giorni. Una delle proposte della bozza di legge prevede che si possa sborsare anche fino al 5% del costo sul pernottamento. Certamente, però, stiamo valutando altre proposte. Taormina, come le cittadine turistiche italiane, è propensa a trovare soluzioni nell’ambito della nuova trattativa. Si sta anche lavorando, eventualmente, per fare in modo che le località dedite all’ospitalità possano trovare accordi specifici con le associazioni locali di categoria”. Insomma se tale tassa dovesse venire fuori nell’ambito di una discussione che si sta attuando a livello nazionale, la “Perla” rimane per una linea più morbida e vuole valutare anche le esigenze che arrivano dall’industria turistica di cui dispone. Si sta anche parlando, per esempio, di evitare la “tassa di soggiorno” per quella tipologia turistica che già ha un prezzo molto competitivo, come ad esempio gite scolastiche o degli anziani. D’altra parte, quanti operano nel settore sono consapevoli che anche un aumento di pochi euro sul costo della camera da applicare ai tour operator che operano nel territorio, è quasi impossibile. Taormina ed il suo comprensorio, in questo momento, si devono confrontare con una realtà nazionale che si appresta a vivere una taglio drastico di fondi. La preoccupazione è alle stelle tanto che, per esempio, vari Comuni (come quello di Castelmola) stanno proponendo l’istituzione di un ufficio ad hoc per monitorare gli effetti devastanti del federalismo fiscale. Tale proposta arriva dal presidente del Consiglio comunale del piccolo centro molese, Massimiliano Pizzolo.




Il problema della tassa di soggiorno è che invece di colpire chi visita la città senza pernortavi e inquinando per raggiungerla colpisce chi usando un’hotel a Roma crea un giro d’affari per tutta la città.
Franco
Io non capisco,a Taormina esiste già in ticket comunale per quanto riguarda i parcheggi che a seconda della tipologia di veicolo che utilizza i parcheggi varia da un euro a vettura,non so quanto sborsano i pullman turistici ma non credo che siano spiccioli.
Mi viene spontaneo chiedere,ma i soldi del ticket comunale sui parcheggi,per cosa vengono utilizzati? Secondo Voi Amministratori di Taormina gli Albergatori accetteranno di fare da riscossori della tassa di soggiorno per Voi?
Cerchiamo di essere più realisti……..
Ma il federalismo fiscale non doveva abbassare le tasse dei cittadini?