Taormina. Fissata la conferenza di servizi tra gli Enti interessati per cercare di trovare una soluzione al dissesto del rione Rossello. E’ quanto emerso al termine di un incontro che si è svolto a Castelmola, alla presenza: del sindaco molese Antonietta Cundari; dell’assessore taorminese Carmelo Valentino e dei dirigenti tecnici di Giardini. L’area di cui si sta parlando, pur trovandosi in territorio di Taormina, viene considerata un punto di snodo per tre Comuni del comprensorio turistico. Martedì mattina l’appuntamento è stato dato, per la riunione operativa che si svolgerà sul fronte dello smottamento, anche ai tecnici della Provincia regionale e della Protezione civile visto che potrebbe intervenire, dal punto di vista finanziario, proprio quest’ultimo Ente. Come si ricorderà, il terreno si è abbassato, nei giorni scorsi, di altri 20 centimetri. Insomma la situazione sembra precipitare e la preoccupazione dei 500 residenti nella zona aumenta ogni giorno che passa. La strada di pertinenza della Provincia regionale che conduce all’area di Castelmola, ad ogni temporale, perde livello a vista d’occhio. In un eventuale crollo definitivo potrebbero essere coinvolti anche i cavi dell’alta tensione dell’Enel. Insomma, si rischiano disservizi per il resto della popolazione. L’appuntamento previsto potrebbe concludersi con la decisione di realizzare una pista alternativa da tracciare, temporaneamente, su un terreno privato. Una viabilità provvisoria, questa, che dovrà passare più a monte del dislivello allo scopo di evitare che il transito dei mezzi pesanti possa aggravare, ulteriormente, le condizioni di quel tratto di strada. Ma difficili sono pure le condizioni delle arterie di campagna che riguardano direttamente il territorio di Castelmola. Insomma, urge un monitoraggio costante e un intervento a largo raggio visto che questi percorsi sono molto frequentati da quanti hanno trovato una soluzione abitativa alternativa ai centri storici.




sono mesi che all’inizio della strada della Mastrissa si fanno scavi per individuare una perdita della conduttura, prima si scava a destra, poi si scava a sinistra, il manto stradale peggiora di volta in volta e il problema non sembra avere fine. Se la condotta è un colabrodo perchè non si sostituisce un tratto alla volta invece di questi interventi occasionali e che probabilmente sono più costosi di un intervento definitivo.
Poichè alla fine siamo sempre noi che paghiamo con le nostre tasse, nulla ci viene regalato, allora sarebbe ora che i “nostri” soldi venissero spesi con occulatezza e non a sproposito…
E’ sempre la mano dell’uomo a causare danni!!!
Se si fosse intervenuto per tempo a riparare il guasto alla condotta idrica da dove l’acqua è uscita per infiltrarsi nel punto dove adesso vi è la frana, non staremmo quì a parlarne, non vi pare????
Al di là delle responsabilità, ci vogliamo rimboccare le maniche una buona volta per tutte, ed affrontare il problema al suo sorgere???
Non penso che non sia passato alcun residente da quelle parti e neanche che gli uffici preposti non ne erano a conoscenza!
O forse non competeva a nessuno dei due comuni intervenire, visto che il guasto ricadeva cento metri a monte della frana in comune di Castelmola, mentre la frana si trova in comune di Taormina.
E’ tempo che si attuino nuove strategie volte alla salvaguardia del territorio, senza tener conto dei confini politici; il territorio nel suo insieme, va rigorosamente tutelato!