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Castelmola. Il consigliere Intelisano: “La strada Danisi-Blandina continua a rimanere chiusa. Ma che intenzioni hanno il sindaco dell’antico borgo e quello di Letojanni?”

di Redazione
5 Maggio 2011
Castelmola. Sarà presentata a breve un mozione, al sindaco del Comune di Castelmola, da parte del consigliere comunale Pippo Intelisano, sempre attento sin dal suo insediamento alle problematiche del borgo, sulla chiusura, ormai definitiva, della strada Danisi-Blandina, arteria di collegamento tra i Comuni di Letojanni e Castelmola, avvenuta dopo un sopralluogo effettuato dal sindaco di Letojanni, Gianni Mauro. “Leggo con piacere – ha spiegato Intelisano – che la strada di Mastrissa, dopo il crollo avvenuto, con un finanziamento di circa 200.000,00 € verrà riqualificata e messa in sicurezza. Purtroppo da circa 20 giorni, se non di più, è chiusa al traffico veicolare e non potrebbe essere altrimenti, la strada Danisi-Blandina, arteria di collegamento con i Comuni di Letojanni e Castelmola. Sorge spontanea la domanda: ma cosa fanno i sindaci di Letojanni e Castelmola? Questa importante strada avrebbe bisogno di una riqualificazione, ormai diventata urgente, che la faccia diventare percorribile in ogni stagione, rivitalizzando il territorio forestale con una opera di rimboschimento massiccio e lavori di canalizzazione e di raccolta delle acque piovane. Si è parlato di un vertice in cui si erano stabilite alcune priorità e soprattutto fissati i termini per la presentazione dei progetti, ma purtroppo come sempre bastano le bizze e le controversie, a che titolo non si sa, tra professionisti e tecnici del Prusst Valdemone, che per quanto mi risulti non hanno fatto nascere nulla se non pochissimi progetti, per bloccare il tutto aumentando cosi ancora i tempi per eventuali lavori di ristrutturazione, riqualificazione e messa in sicurezza della strada, lavori che renderebbero l’arteria sicura e fruibile a tutti. Non solo, ma che eviterebbero sicuramente problematiche gravi al Comune di Letojanni durante i periodi di pioggia con gli smottamenti e i frequenti allagamenti del Comune rivierasco. Si spera inoltre che detti lavori vengano eseguiti con una certa urgenza e che vi sia da parte dei Comuni di Castelmola e Letojanni, un assiduo controllo su come vengono effettuati onde evitare spiacevoli conseguenze come il Ponte di Chimauro. Inoltre, detta strada potrebbe diventare un canale di sfogo per recarsi a Castelmola e Taormina dalla costa evitando in certi periodi le lunghe code che si creano prima dello svincolo autostradale che impedisce a molti in tempi ragionevolmente brevi – ha concluso Intelisano – di portarsi a Taormina e Castelmola”.

Tag: CastelmolaLetojanni
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Commenti 8

  1. Castelmolese says:
    15 anni fa

    Per Skrotty.
    Egregio sig. Skrotty, non mi è parso di aver letto commenti favorevoli alla secessione, ma solo casomai di differenze da colmare. Condivido il suo richiamo all’unità, ma aggiungo che dovremmo essere uniti a 360 gradi. Se vogliamo guardare al futuro contribuendo con delle iniziative è un obbligo guardare al passato analizzare cosa di sbagliato e potuto succedere per far si che non si ripetano più le cose spregevoli. Le faccio una domanda alla quale deve rispondere con l’inteligenza che mostra. Ha mai appurato con quali modalità si è arrivati alla annessione e non unità. non cisiamo uniti di comune accordo ma si è lottato, se la risposta è negativa voglia leggere i”TERRONI” di Pino A…, forse poi ne sapremo di più.

  2. Skrotty says:
    15 anni fa

    Mah, al nord dicono che ci vuole la secessione perchè loro producono tanto e poi i soldi delle tasse se ne vanno al sud, al sud vogliono la secessione perchè il nord gli ruba i soldi destinati al sud e intanto siamo tutti qui a lamentarci. Poi quando in Sicilia ci sara la secessione saranno quelli di Catania a vercela con quelli di messina, quelli di Palermo con quelli di Trapani e via cosi … e chiederanno nuove secessioni … è triste leggere questi commenti proprio quando si festeggiano i 150 anni dell’unità d’Italia.
    E intanto noi italiani siamo qui a litigare fra noi e facciamo ben poco per migliorare non il nostro giardinetto privato … ma tutta l’Italia.

  3. Rosario says:
    15 anni fa

    Signor Castelmolese,
    visto che il Direttore è così gentile di aver postato i nostri commenti di pura critica costruttiva, se me lo consente, in riferimento a quanto si è detto ed anche alla mozione che a breve dovrà presentare il consigliere comunale, suggerirei la visione di suedtirolinfo un canale che si trova su YouTube e che fa vedere, senza ritocchi cinematografici l’eco-sostenibile di cui parlavo nel post precedente.
    Non me ne voglia il Direttore, ma se ciò di cui si parla ha un riscontro visibile, ognuno può trarne le debite conclusioni; anche questa ritengo sia un’informazione che possa aiutarci a migliorare.
    Grazie Direttore.

  4. Castelmolese says:
    15 anni fa

    Per il sig. Rosario.
    Condivido totalmente quanto da Lei asserito e si capisce che lei ha fatto della Sua esperienza un tesoro che nella vita mette in preatica. é proprio così dagli esempi si ricavano le esperienze e si costruiscono i futuri, non sono secessionista penso solo che siamo stati privati non solo di valori fisici ma anche di quelli culturali in quanto la condizione di bisogno a prevalso su ogni fattore. Sono convinto comunque che per adottare condizioni di vita civili, ci voglia un insieme di sinergie, composte da: Amministratori leali ed onesti, cittadini leali ed onesti, burocrazia o funzionari pubblici leali ed onesti. Se queste tre componenti non parlano la stessa lingua il messaggio potrà mai essere compreso. Grazie per la descrizione dei posti che ha visitato sono un esempio di obiettivo che dobbiamo prefiggerci tutti.

  5. Rosario says:
    15 anni fa

    Castelmolese,
    nulla da eccepire su ciò che hai detto, concordo pienamente, ma se andiamo a “sfruguliari” ce ne sarebbero di cose da dire, altrochè, e non stiamo parlando nè di scissione dalla madre patria o del perchè le infrastrutture tardano ad essere realizzate.
    Il riferimento era, per stare sull’argomento attenzionato dal consigliere, che anche nei piccoli centri collinari dell’estremo Nord-Est Italico, che ho avuto il piacere di visitare per tanti anni, viaggiando da Sud a Nord con ogni mezzo, compreso il treno (22 ore di viaggio senza cambiare) è radicata nell’indole della popolazione che ci vive quel senso di cura e tutela del patrimonio che i progenitori hanno loro affidato. Per cui tutto quanto, dalla cosa più banale ed insignificante per noi, quale può essere quella di non gettare cartacce e cicche per terra, alla costruzione di infrastrutture che possano migliorare la (loro) vivibilità, è insito nella loro stessa cultura, è una ragione di vita, è un modo eco-sostenibile di vivere il quotidiano.
    Superare, andare oltre e non soffermarsi è un modus vivendi di cui un giorno dovremo rendercene conto. Rimbocchiamoci le maniche, è vero, ma cominciamo anche a gettare nella pattumiera ciò che abitualmente gettiamo per terra. Sarebbe un buon inizio, non vi pare?

  6. Castelmolese says:
    15 anni fa

    Bravo Rosario ma ti sei mai chiesto con quali soldi lo fanno? forse ti sei spinto un pò oltre con l’uultima battuta, controlla con quali soldi hanno costruito TAV, Malpensa; expo di Milano e a chi li hanno saccheggiati, poi controlla quali risorse sono state utilizzate per abolire l’ici sulla prima casa, controlla l’ultimo investimrnto serio fatto al sud, da parte dello stato nell’ultimo trentennio. verifica quali infrastrutture lo stato centrale ha realizzato al sud, a dimenticavo quando devi andare al nord prendi il treno e poi mi dirai. Se senti Bossi o Berlusconi ricoedagli di rispettare lo statuto siciliano, ma basterebbe solo che ci lasciassero le accise sugli idrocarburi ovviamenti prodotti in sicilia. Non rinneghiamo la nostra terra e come rinnegare noi stessi testa alta e rimbocchiamoci le maniche.

  7. conducator says:
    15 anni fa

    non e vero che e stato sempre attento l’attenzione del consigliere e aumentata in modo esponenziale negli ultimi sei mesi,stabilite voi perche?

  8. Rosario says:
    15 anni fa

    Ma quanti danni ha causato la pioggia, quest’anno?
    Anche questa strada sembra abbia ceduto per “colpa” dell’acqua infiltratasi che ha causato uno smottamento della sede stradale che, sembra, non voglia arrestarsi.
    Una vera sfortuna che abbia piovuto così tanto!
    Ma è così difficile “incanalare”, “regimentare” le acque quando si effettuano i lavori per la costruzione di strade?
    Ma dico, amministratori, siete mai stati su, al Nord del nostro Paese, dove piove per più di otto mesi all’anno?
    Le strade che collegano le case di campagna, i masi, i cascinali al fondo valle sembrano strade statali!!! Sono uno spettacolo vederle, e come sono tenute bene! Per dodici mesi all’anno sono sempre controllate e pulite da quei famosi “stradini” che lassù, al Nord, ancora svolgono onestamente il loro lavoro. Quaggiù che abbiamo “inventato” il sole, il mare, i monumenti ed anche le strade “virtuali”, abbiam capito quanto siano inutili!!!

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