Taormina. L’associazione Serapide ha presentato il secondo rapporto di monitoraggio e valutazione del progetto “Controllo del punteruolo rosso” in atto nel Comune di Taormina. “Il monitoraggio ha evidenziato un totale di 288 palme infette in gran parte della specie canariensis – ha spiegato il presidente Daniel Carnabuci – e soprattutto alcuni esemplari di palme nane cioè dell’unica specie di palma endemica della Sicilia. La valutazione ha riguardato le condizioni fito-sanitarie delle piante e gli interventi che si ritengono necessari al fine di ostacolare la diffusione del fitofago e la messa in sicurezza delle palme che potrebbero arrecare danni a cose e persone. Le attività di contrasto sono state messe con l’adozione e la distribuzione di n. 100 trappole per la cattura massale del coleottero. Sono stati effettuati tre incontri di sensibilizzazione ed informazione rivolte al pubblico ed alle associazioni di categoria. Contestualmente è stato attivato un servizio gratuito di consulenza aperto al pubblico che si svolge ogni sabato presso la sede locale dell’associazione. Nel complesso si ritiene che le attività siano state svolte in conformità al cronogramma di progetto. Purtroppo si nota un certo ritardo nella distribuzione e nell’attivazione delle trappole, una scarsa partecipazione sia agli incontri pubblici realizzati sia all’attività di consulenza, considerato che tali attività sono state svolte gratuitamente e con ampia risonanza, il tutto è certamente da attribuire alla poca sensibilità ambientale dei cittadini, il che preoccupa poiché il perdurare di tal fattore potrà pregiudicare l’intero progetto. Infine si rende noto che nell’ambito del programma di contrasto messo in atto dalla presente associazione in tutta la provincia di Messina sono stati evidenziati 600 esemplari di palme colpite in 12 Comuni che sono state regolarmente comunicate alle autorità competenti in materia di controllo e vigilanza”.



