Taormina. Il competente assessorato regionale ai Beni culturali ha dichiarato ammissibile al finanziamento il progetto del cosiddetto “Museo diffuso”. In queste ore, infatti, una missiva pervenuta all’assessorato comunale ai Lavori pubblici, diretto da Marcello Muscolino, ha chiesto alcune integrazioni al progetto e presto sarà stilata la classifica finale. Si tratta di un piano d’intervento da circa 2 milioni di euro che intende riqualificare non solo i locali della biblioteca comunale di Piazza IX Aprile, ma anche lo stabile dell’ex Pretura di Corso Umberto. Insomma un piano che servirà a riorganizzare due aree attualmente inutilizzate ed in pessime condizioni. Per attuare materialmente la richiesta di finanziamento, tempo addietro, è stato firmato il protocollo dell’associazione temporanea di scopo per la realizzazione di questo sogno. Si tratta di un piano che intende valorizzare le arti contemporanee ed i beni architettonici della “Città del Centauro”. L’iniziativa vede, attualmente, la collaborazione di più Enti, mentre Palazzo dei Giurati è stato indicato quale capofila dell’intervento. L’accordo è stato siglato, lo scorso anno, alla presenza del segretario comunale, Michelangelo Lo Monaco, dal sindaco e presidente di Taormina Arte, Mauro Passalacqua, il Sovrintendente per i Beni Culturali ed Ambientali di Messina, Salvatore Scuto, il direttore dell’archivio di Stato di Messina, Alfio Seminara e il presidente della società consortile “Taormina Etna”, Mario Bolognari. Un progetto questo importante e che intende realizzare un’attività di alto spessore in un contesto, dove, ricordiamolo, non esiste nessuna esposizione di rilievo a disposizione dell’industria turistica e del mondo culturale locale. Certamente l’attività del nascituro museo sarà dislocata in più parti. Taormina, dunque, si appresta, qualora quanto avviato andasse in porto, verso la valorizzazione di tanti siti ubicati nel suo cuore pulsante.




presumo che “ammissibile al finanziamento” significhi semplicemente che la domanda è idonea, non che il finanziamento è stato approvato, aspettiamo la classifica finale per cantare vittoria…
Ottima iniziativa, ma perchè non “ripulire” e valorizzare un altro monumento importantissimo come la “necropoli di cocolonazzo”
Forsi in pochi la conoscono, ma nel nostro territorio abbiamo anche una necropoli protostorica dell’ VIII secolo a.C. solo che è completamente abbandonata e sommersa dalle sterpaglie.
Valorizzarla rendendo anche più fruibile l’accesso dal famoso e antichissimo “Sentieri dei Saraceni” sarebbe un’attrattiva in più per il turismo locale.