Taormina. I dipendenti dell’Asm, nelle scorse ore, hanno inviato una missiva al sindaco di Taormina, Mauro Passalacqua, agli assessori comunali, al presidente del Consiglio, Eugenio Raneri e ai consiglieri comunali, con la richiesta di un incontro urgente. “Noi sottoscritti dipendenti di Asm – si legge nella lettera – venuti a conoscenza delle ultime notizie relative alla convocazione del Consiglio comunale in data 7 luglio 2011, avente all’ordine del giorno i punti relativi alla modifica dell’articolo 64 dello Statuto Asm, riguardante le modalità di liquidazione dell’Azienda ed il successivo ed immediato scioglimento della stessa, spinti da preoccupazione ed apprensione per l’improvvisazione e la superficialità con cui è stato posto in essere l’argomento, abbiamo chiesto e ottenuto un incontro con i nostri vertici aziendali per delucidazioni e chiarimenti. All’incontro, con vivo rammarico, non è stata registrata la Vostra partecipazione, ma solo quella del sindaco Mauro Passalacqua e dell’assessore alle Partecipate, Carmelo Valentino. Dall’incontro è emerso chiaramente che l’Azienda non sarebbe nelle condizioni previste dalle normative vigenti per essere posta in liquidazione. Pertanto, chiediamo di essere ricevuti dalle SS. VV., vista la brevità dei termini, al massimo entro martedì mattina, al fine di ottenere un confronto diretto sulla questione che ci tocca personalmente, dato che mette a repentaglio i nostri posti di lavoro e conseguentemente il regolare svolgimento di tutti i servizi resi quotidianamente alla collettività ed ai turisti. Confidiamo nella Vostra disponibilità a un sollecito riscontro, riservandoci sin da ora di esercitare ogni azione di protesta e salvaguardia dei lavoratori nonché ogni azione legale a nostra difesa”.




Carissimo giovanni…quota politica??? ma i taorminesi non sono incaxxati perchè ci lavorano pochi residenti? quindi…ricapitolando…no residenti..no voto…la politica è un’altra cosa. e poi nostri stipendi? io non l’ho superato il concorso e faccio un altro lavoro. goditi l’estate che è meglio.
caro giovanni non sei nessuno per intimare a nessuno di tacere… il problema forse è proprio quello che i dipendenti, non essendo più tutti di taormina, non sono più una quota politica e ti assicuro che chi si spacca la schiena lo fa per mantenere sti stipendi dei vostri politici( se cosi si possono definire) perchè l’asm si mantiene da se…
informati prima sparare caxxate e buon lavoro
Cara elisa, faresti meglio a tacere…all’asm ogni dipendente è, ne più ne meno, che una quota politica…alla faccia di chi nella vita le cose se le guadagna…le favole raccontale altrove. l’invidia forse si c’è da parte da tutti quelli che si spaccano la schiena anche per mantenere i vostri stipendi.
GIOVANNI
scusa fabrizio, ma tu hai partecipato al concorso pubblico indetto dall’asm per l’assunzione dei cassieri e dei manutentori? io l’ho fatto e non ci ho visto niente di irregolare. eravamo tantissimi e le domande non erano difficilissime. forse dovevo studiare un pò di +. Il tuo discorso è tipico degli invidiosi che non riescono a superare un banale test..
Tutte queste famiglie dovrebbero guardare bene in faccia chi tra un caffe e una sigaretta pontifica dal bar sotto il Comune di strategie e pianificazione senza aver mai lavorato seriamente in tutta la vita!!!
Lavoro in un albergo di Taormina, e ringrazio il cielo che riesco ancora a lavorare per 7 mesi l’anno.
Ho il massimo rispetto per tutti i lavoratori onesti.
Per tutti coloro che hanno studiato, fatto concorsi e sono stati assunti regolarmente in posti pubblici.
Nell’ASM, a meno che qualcuno non mi smentisca, le cose non funzionano esattamente così.
Se ricordo bene quello che ho letto tempo fa, quasi tutto il passivo è dovuto ai costi del personale.
Allora mi chiedo: perchè un’azienda privata può ridurre il personale se le cose vanno male e una pubblica deve continuare ad accumulare debiti?
Non sono certo d’accordo con i licenziamenti, ma forse si potrebbe assumere qualcuno stagionalmente invece di mantenerlo a grattarsi le palle per tutto l’anno.