Giardini. Per vedere “Norma”, il capolavoro di Vincenzo Bellini, sono venuti in tanti, tantissimi, un bagno di folla che ha riempito il Teatro Nuovo, perfetta location incastonata nel Parco archeologico con la suggestiva vista della baia di Naxos. Non poteva esserci un finale migliore per la tre giorni di Giardini Naxos del Festival della melodia belliniana, un successo senza precedenti. Il capolavoro del Cigno Etneo messo in scena per la prima volta 180 anni fa nel 1831 a Milano al Teatro della Scala, ha incantato il pubblico. Magistrale la direzione dell’orchestra del Festival della melodia belliniana (formata per l’occasione da diversi professori d’orchestra) da parte del maestro Alberto Veronesi che, con grande carattere, ha saputo esaltare i tratti di un’opera tra le più belle della storia della lirica italiana. La regia, le scene ed i costumi sono stati di Paolo Panizza che ha ricevuto un ampio consenso da parte del pubblico. La storia si svolge in Gallia. La sacerdotessa Norma, figlia di Oroveso, è amante segreta del proconsole Polline. Questi, confida all’amico Flavio di essersi innamorato di una novizia del tempio d’Irminsul, Adalgisa, e di voler lasciare Norma. Da qui si sviluppa tutta la storia. Straordinari gli interpreti a cominciare da Maria Guleghina nel ruolo di Norma, Aquiles Machado nella parte di Pollione, Renata Lamanda che interpreta Adalgisa e Paata Burchuladze che invece interpreta Oroveso. Bravi anche i componenti del coro che hanno esaltato con le loro voci l’impatto scenico dell’Opera. A conclusione della serata il sindaco Nello Lo Turco e l’assessore al Turismo, Pippo Currenti, hanno raggiunto, dietro le quinte, il maestro Alberto Veronesi per complimentarsi sul successo della direzione del Festival. “Una opera fantastica – ha commentato al termine lo stesso Veronesi – dove si percepisce l’amore che Bellini vuole trasmettere al pubblico di cui è impregnata tutta l’opera”.
Rosario Messina









