Taormina. Il sindaco Mauro Passalacqua non ci sta alle accuse del Partito democratico, che ha lasciato la coalizione di maggioranza a seguito del “caso Asm”. “Certamente – sostiene Passalacqua – non si può essere così attaccati alla sedia”. Il primo cittadino fa riferimento al fatto che l’azione della Sinistra taorminese è arrivata perché la liquidazione della Municipalizzata ha fatto perdere, praticamente, una posizione importante nell’ambito della distribuzione degli incarichi visto che l’ex presidente della più importante azienda cittadina, Emilio Fragale, era espressione, appunto, di questa componente. “Tengo a precisare che il mio operato è stato sempre chiaro – sostiene il primo cittadino – sono stato io, infatti, che ho condotto al tavolo prefettizio il caso Asm. Su questa vicenda ho preso atto, però, di quanto hanno deciso le forze politiche. Quanto effettuato dal Pd è un’azione di cadreghismo conclamato, non si può essere così attaccati agli incarichi. Tra l’altro stavo lavorando, assieme al direttore generale Michelangelo Lo Monaco, proprio per valorizzare le potenzialità di questa componente. Purtroppo non hanno atteso il tempo utile. Tra l’altro, adesso, il coordinatore del Pd, Claudio Ambrogetti, guarda già al programma del consigliere comunale, Eligio Gradina, espressione dell’Udc. Ma di quale programma si parla? Adesso, per esempio, tale gruppo voterà per il bene della città. Ma perché prima per cosa votavano? In ogni caso mi dispiace di questo atteggiamento anche perché reputavo i democratici sicuramente affidabili”. Passalacqua, dunque, rispedisce al mittente dichiarazioni che, secondo il suo parere sono fuori luogo. “Per quanto riguarda l’assessore al Turismo, Italo Mennella – ha concluso Passalacqua – e le sue rimostranze nei confronti dell’operato della Giunta, chiederò, proprio a lui, una maggiore presenza ed incisività nella sua azione”.



