Letojanni. E’ un organismo professionale, quello eletto qualche mese addietro, con caratteristiche spiccatamente dinamiche, quanto mai prolifico di iniziative e di attività promozionali, nelle quali si cerca di coinvolgere, per quanto possibile e in maniera diretta, tutti gli appartenenti. Non a caso il nuovo Consiglio dell’Ordine degli architetti di Messina, presieduto da Gaetano Montalto, ha deciso di effettuare le proprie sedute in forma itinerante ed aperte, favorendo così una sorta di proficuo interscambio di opinioni, di informazioni, di ipotesi progettuali su quelle che sono le tematiche della categoria. E non poca, dunque, la carne risultata al fuoco nell’incontro di lavoro, svoltosi alla presenza di numerosi iscritti, lunedì scorso, in Municipio, durante il quale si è parlato di concorsi di idee e di progettazione, dell’organizzazione di corsi sulla sicurezza e sulla nuova normativa sismica, mentre si sono preparate le basi per l’appuntamento di lunedì prossimo, 30 novembre, per un interfaccia con l’assessore regionale ai Lavori pubblici, Nino Beninati, col quale verranno affrontati diversi argomenti ed in particolare quello di assoluto rilievo sociale, come il Piano Casa, nonché la delicata ed attuale “vexata quaestio”, riguardante la riforma degli appalti. Montalto, poi, non ha mancato di ricordare le attività già intraprese, che si identificano con la creazione della task-force per il monitoraggio del territorio per prevenire il rischio idrogeologico, la costituzione di postazioni decentrate sui due versanti jonico e tirrenico, la partecipazione attiva ai lavori della Consulta regionale, l’allestimento di corsi di preparazione agli esami di Stato e la realizzazione della Casa dell’Architettura del Mediterraneo, che avrà sede nei locali del Palazzo della Cultura della Città dello Stretto, con “inquilini” gli ordini professionali delle nove province siciliane, nonché quelli delle località del bacino del “Mare Nostrum”. “Abbiamo in agenda – ha preannunciato il massimo esponente dell’organismo – oltre quelli già posti in essere a Barcellona e a Letojanni, altri due tavoli interlocutori a S. Agata di Militello e nel capoluogo, finalizzati ad ulteriori confronti, prima della stesura del programma definitivo”.
Antonio Lo Turco



