ROBUR- ASD LETOJANNI 1-1
ROBUR: Saglimbeni A., Ucchino, Cincotta, Donato (56’ Calì), Riccobene, Lo Turco (19’ Di Natale) Saglimbeni F., Agnone, Castorina, Moschella (82’ Bitto), Briguglio. All. Ruggeri.
ASD LETOJANNI: Auteri, Rizzo M. (70’ Privitera), D’Allura, Di Prima, Feliciotto, Palumbo, Pagano, Reitano (85’ Camarda), Parisi, Mercia (77’ Paiano), Gullotta. All. Intilisano.
ARBITRO: Infantino di Caltanissetta.
RETI: 48’ Castorina, 50’ Parisi.
NOTE: 50’ espulso Di Natale per fallo da ultimo uomo.
Letojanni. Si sono spartite la torta (1-1) la capolista Robur e l’Asd Letojanni nella tanto attesa stracittadina di sabato scorso, gara valevole come penultimo impegno prima del giro di boa (girone F di Seconda categoria), che ha avuto quali ospiti d’onore il presidente della Figc Sicilia, Sandro Morgana e il consigliere regionale, Mario Tamà. Un gol per parte, che però non ha soddisfatto nessuna delle due contendenti, entrambe alla ricerca del successo pieno, il complesso del presidente Laganà per consolidare maggiormente il primato in classifica e l’undici del tecnico Intilisano per evitare ulteriori ritardi rispetto alle squadre di testa. Un derby condotto sul piano della sportività, agonisticamente intenso, in grado di divertire le rispettive tifoserie, che hanno bandito ogni tipo di intemperanze, sostenendo i propri beniamini. Va in vantaggio la Robur al 48’ con un irresistibile raso terra di Castorina, che aspetta il portiere in uscita per infilzarlo, sfruttando a dovere un preciso assist di Moschella. Nemmeno il tempo di gioire che l’arbitro al 50’ assegna all’Asd Letojanni un rigore per atterramento in area della punta centrale Gullotta, che costa agli avversari l’espulsione di Di Natale per fallo da ultimo uomo. Se ne incarica del tiro lo stesso attaccante, ma la palla viene intercettata in tuffo da Saglimbeni, che però non trattiene, dando la possibilità all’accorrente Parisi di centrare il bersaglio. Da notare che al 12’ Palumbo aveva fallito un altro penalty, mandando la sfera sulla base del palo. Intanto l’inferiorità numerica, a cui è costretta la formazione del trainer bianconero Ruggeri, che già aveva perso dal 19’ per infortunio Lo Turco, uno dei perni della difesa, condiziona, in certo qual modo, l’andamento della partita, il cui risultato, però, resta immutato.
Antonio Lo Turco









