Taormina. “Sono felice per la salvezza dello Sporting Taormina, ma la mia squadra poteva certamente fare di più”: sono le parole di Vittorio Schifilliti, che con il team biancazzurro ha raggiunto l’obiettivo della permanenza nel campionato di calcio di Prima categoria. “Dico questo – ha spiegato mister Schifilliti – perché il gruppo che guido è composto da ottimi elementi e quindi potevamo ambire ad altri traguardi. In ogni caso, mi accontento di questa salvezza, anche perché per noi questo era il primo torneo di Prima categoria e quindi era di transizione. Ci è servito per fare esperienza, è servito soprattutto ai ragazzi che si sono confrontati con altre formazioni più blasonate, anche se a onor del vero c’è da dire che a metterci veramente sotto, in tutta la stagione, è stata solo una squadra”. L’allenatore biancazzurro parla anche dei problemi che ci sono stati durante l’anno. “Nel girone di andata – ha continuato il tecnico di origini messinesi – abbiamo perso diversi pezzi per strada, ma questo fa parte del gioco e ci può stare. Nel girone di ritorno, invece, mi sono ritrovato ad allenare, in parecchie occasioni, solo 6 o 7 giocatori e questo non va bene. In alcuni atleti manca la giusta mentalità. Fare calcio non significa solo aspettare di giocare la partita di campionato. Fare calcio significa sacrificio, significa allenamenti duri durante la settimana e soprattutto mentalità vincente. Comunque sia, è andata così e per noi va benissimo”.








caro mister squadre come i TAORMITICI non si trovano facilmente dove lo spirito di gruppo era la cosa più importante