Taormina. “Vogliamo rilanciare il Festival del Cinema di Taormina, sganciandolo da TaoArte e finanziare, come merita, la sede di Palermo del centro sperimentale di cinematografia”: sono le parole dell’assessore regionale al Turismo, allo Sport e allo Spettacolo, Nino Strano, che ha aperto all’insegna del cinema la terza giornata di lavori alla Borsa internazionale del turismo di Milano, nello stand della Sicilia. “Nella nostra regione – ha aggiunto Strano – pensiamo ad una razionalizzazione dei Festival del cinema. Ciò non significa decapitare i Festival minori, ma imprimere al settore una decisiva riorganizzazione. Una vera e propria rivoluzione copernicana è necessaria, invece, nella formazione. Un settore che ha buttato al vento miliardi per formare giovani in professioni ormai desuete e che, invece, dovrebbe rivolgersi ad altre più moderne, come quelle che trovano impiego nell’industria del cinema. In tal senso, contiamo molto sul progetto affidato al prof. Francesco Alberoni”.




L’idea di separare il Festival del Cinema da Taormina Arte è opportuna, visto che per come viene fatto il festival toglie solo risorse a Taormina Arte e al direttore Enrico Castiglione, che proprio nella musica e nella danza negli ultimi tre anni ha dimostrato grande intelligenza programmatica ed ha conseguito un grande successo internazionale. Per cui sarebbe auspicabile potenziare la stagione estiva delle opere, dei balletti e dei concerti, grazie alle quali Taormina Arte ha risollevato la testa. Se oggi il Teatro Antico è più conosciuto lo si deve alla mondovisione delle NOVE SINFONIE di Beethoven dirette da Lorin Maazel, alla “Medea” e all’ “Aida” firmate da quel geniaccio di Castiglione!