
Taormina. “Chiedo alle autorità competenti di intervenire al più presto perché almeno a casa mia voglio stare tranquillo”: sono le parole di Rosario Grasso, protagonista, l’altro ieri, di una disavventura. “Erano le 8 del mattino – spiega Grasso – quando un masso di grandi dimensioni si è staccato dal costone roccioso sovrastante, a causa della mancanza di una rete metallica protettiva, ed è finito sul tetto di casa mia in via Antonio Gramsci. Una parte del tetto si è spaccata e all’interno della mia abitazione è entrato del terriccio, mentre il masso è rimasto all’esterno. Ho subito contattato le autorità competenti in materia che hanno fatto un sopralluogo con alcuni tecnici, ma il masso è rimasto lì. Siamo stati invitati ad abbandonare l’abitazione per ovvi motivi, ma oltre questo nulla più. Nessuno ci ha offerto la possibilità di un alloggio temporaneo in vista della risoluzione del problema, quindi a queste condizioni io la mia casa non la abbandono. Se lo facessi, il problema cadrebbe nel dimenticatoio per anni. Io invece rimarrò qui, nella speranza che la situazione possa risolversi in tempi brevi”. Grasso è consapevole del rischio che corre: “Sì, lo so – continua Grasso – il pericolo è grande non soltanto per la mia famiglia, ma anche per le altre famiglie che vivono nelle case accanto alla nostra. Questo problema era stato già evidenziato circa 20 anni fa ed era stato risolto alla meno peggio nel 2006 solo per una sola abitazione. Adesso mi domando: per quanto tempo deve durare questa discutibile vicenda? Dobbiamo rischiare la vita? Non mi sembra il caso. Servirebbe solo un po’ di buon senso da parte degli organi competenti. Se a questo aggiungiamo che l’inverno è appena arrivato e che il maltempo potrebbe durare ancora per 2 o 3 mesi, ecco che il rischio delle frane si fa più concreto”.




