
Taormina. Corpus Domini: tutti al lavoro per esprimere la propria fede. La comunità taorminese, ogni anno, infatti, si adopera nella bella tradizione per la Solennità del Corpus Domini che coniuga fede, memoria e arte. Il lavoro è stato parecchio e di tanti: ragazzi e bambini del Catechismo, vari gruppi di preghiera, operatori pastorali, volontari, ministri straordinari, catechisti, ragazzi del gruppo post-cresima, genitori, abitanti dei vari quartieri della città, dipendenti di attività commerciali varie del Corso Umberto, anziani, nonne e nonni. Insomma, tutti insieme a dare sostegno al parroco della città, mons. Carmelo Lupò, che ha guidato, sostenuto e incoraggiato tutti e che ha rivolto ai fedeli un messaggio importante: “Siate orgogliosi di questa comunità, di voi stessi come io lo sono di ciascuno di voi. Siamo Chiesa, comunità in cammino”. Mons. Lupò poi aggiunge: “Questa celebrazione, che già a Taormina era ben organizzata negli anni passati e che appartiene alla tradizione, è stata l’occasione per dare la possibilità a quanti erano presenti di continuare il lavoro iniziato. Quanti per vari motivi non erano inseriti perché storicamente non era così, adesso sono stati coinvolti nelle varie espressioni e nelle rispettive età. La cosa bella è che comunque se il Corpus Domini è una celebrazione dell’Eucaristia, che è la presenza di Cristo reale in mezzo a noi, è anche forma di Comunione. Ringrazio i fedeli di tutti i quartieri, che hanno offerto il loro tempo e le loro disponibilità varie, nella collaborazione, unificando Taormina. Il mio grazie va a tutti gli abitanti dei vari rioni, da Cuseni al Duomo, da S. Giuseppe a Piazza Raggia e a tutti gli altri”.









