
Letojanni. Con l’avvicinarsi dell’apertura del nuovo anno scolastico, l’Amministrazione comunale sta predisponendo gli adempimenti affinché i servizi di competenza comunale possano essere svolti con regolarità sin dall’inizio. La campanella che segna la ripresa delle lezioni quest’anno risuonerà non solo nell’edificio di Piazza del Mercato. Mentre sul territorio regionale si discute sulla competenza riguardo l’assistenza igienico-personale agli studenti diversamente abili che, secondo una nuova normativa, spetterebbe ai collaboratori scolastici, il Comune ha già predisposto gli atti affinché, sin dall’apertura delle scuole, i piccoli alunni con disabilità ricevano l’adeguata assistenza. Il personale adeguatamente formato affiancherà i docenti e garantirà la totale integrazione scolastica dei minori “speciali”. A giorni inizierà la distribuzione dei moduli per l’iscrizione degli alunni al servizio gratuito di scuolabus che viene effettuato per i residenti nel Comune che frequentano scuola dell’infanzia, scuola primaria e scuola media. Contestualmente verrà reso pubblico l’itinerario indicante gli orari e le fermate del pulmino scolastico. Come accaduto negli anni recenti, l’Amministrazione ripeterà l’esperienza positiva dei “nonni-vigili”. Al fine di garantire la sicurezza e l’incolumità dei più piccoli verrà predisposto un servizio di vigilanza sullo scuolabus e all’esterno dei plessi scolastici. Gli anziani residenti nel Comune di Letojanni che hanno compiuto 55 anni (se donne) o 60 anni (se uomini) potranno prestare il loro servizio in favore dei più piccoli. I compiti dei “nonni-vigili” saranno quelli di disciplinare la salita e la discesa degli studenti sullo scuolabus e affiancare in strada i membri del Corpo di Polizia Municipale all’ingresso e all’uscita delle lezioni. “E’ un’iniziativa che tende a favorire la partecipazione attiva alla vita sociale degli anziani – dichiara l’assessore alle Politiche sociali, Teresa Rammi – e dimostra l’attenzione di questa Amministrazione alle problematiche quali l’emarginazione e la solitudine. Gli anziani si sentono ancora utili e, durante il tragitto, potranno raccontare storie ed esperienze ai bambini e dispensare loro consigli preziosi”.



