
Taormina. Alcuni alunni meritevoli dell’indirizzo per l’Enogastronomia e l’Ospitalità alberghiera hanno visitato la Ferrero e le Fattorie Osella. Accompagnati dal dirigente scolastico Luigi Napoli e dalla docente Milena Di Paola gli alunni sono stati accolti alla Ferrero da Pasquale Grasso, vice console dei maestri del lavoro, che grazie alla sua brillante carriera nella prestigiosa “fabbrica del cioccolato”, nata come pasticceria artigianale 70 anni fa e ad oggi è dotata di modernissimi impianti produttivi automatizzati con particolare attenzione alla qualità, ha fatto entrare i ragazzi in un mondo del tutto nuovo e sorprendente. Il percorso enogastronomico è continuato con la visita della Tenuta di Fontanafredda, nelle cantine che producono i prestigiosi vini piemontesi (barolo, barbera, barbaresco e dolcetto) sapientemente prodotti nelle colline delle Langhe e del Roero, oggi Patrimonio dell’Umanità. Gli allievi hanno avuto modo di vedere i processi produttivi dall’uva al vino, la distilleria storica “Montanaro” e il Museo del vino di Barolo WiMu, un viaggio interattivo ed emozionale attraverso la cultura tradizionale enologica.
Altra tappa del tour enogastronomico è stata la visita presso “La Granda” azienda che si occupa della lavorazione e trasformazione di carne della razza piemontese “Fassona” con visita agli allevamenti di produzione, laboratori di trasformazione, salumificio e relativa degustazione dei prodotti carnei. E per concludere, la visita presso caseifici di rilievo nel territorio piemontese ovvero le “FATTORIE OSELLA” dove gli allievi sono stati accolti da Dario Osella in persona che ha iniziato la sua attività professionale da “margaro” ed ha raccontato la sua esperienza fino ad arrivare alla realtà di stabilimento lattiero-caseario e il caseificio artigianale “Francesco Rabbia” che tramanda la produzione di formaggi dal 1890 a latte crudo di generazione in generazione.
I quindici alunni hanno anche visitato il campus dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, fondata dal movimento Slow Food che rappresenta un modello educativo unico con viaggi di studio in Italia e nel mondo, esperienza pratica e didattica interdisciplinare. In particolare la realtà dell’Orto didattico è stata per gli allievi del Pugliatti molto importante perché troverà un riscontro immediato nell’Istituto di Taormina dove al più presto verrà realizzato.









