Taormina. Dopo il lungo iter burocratico, il Consiglio comunale riunitosi in data 27 ottobre, composto da 15 consiglieri, ha approvato all’unanimità il progetto definitivo.
“Finalmente ora tutto è pronto per passare alla fase successiva, ovvero l’inizio dei lavori che nella primavera del 2023 porteranno all’inaugurazione dell’attrattore turistico di ultima generazione: uno spettacolare impianto zip line nel suggestivo scenario di Taormina”.
La zip line è un cavo d’acciaio sospeso tra due punti con quote differenti al quale ci si aggancia per una veloce discesa che regala la sensazione del volo libero. A differenza del deltaplano, del parapendio e di altri sistemi di volo senza motore, la zip line è alla portata di tutti, non necessita di attrezzature, di particolari abilità o preparazione.
“La realizzazione del progetto consiste nella posa in opera di tre doppie linee, il cui sviluppo complessivo delle funi in acciaio è di 3.917 metri lineari, con stazioni di partenza e arrivo ubicate sul Monte Purretta, in contrada Lombardina, in via D.H. Lawrence e in via Zaccani; per effetto del dislivello e della forza di gravità è possibile scorrere e sorvolare il territorio da un punto all’altro della vallata, senza alcun impatto ambientale e in totale rispetto degli abitanti, della fauna e dell’ambiente circostante. Si tratta, infatti, di un’esperienza adrenalinica immersa nella natura e totalmente rispettosa di quest’ultima. L’altezza maggiore rispetto al suolo è pari a metri 205,41 e la velocità massima raggiungibile oltrepassa 100 km/h”.
“Importante ricordare l’incremento di natura economica e turistica, a vantaggio anche delle strutture ricettive, della ristorazione e delle attività commerciali. La realizzazione dell’impianto zip line favorirà la destagionalizzazione turistica restando aperto tutto l’anno e ammiccando, anche ma non solo, ad un turismo più giovane”.
“Oltre ai benefici turistici vi sono senza dubbio quelli di carattere occupazionale; l’iniziativa, infatti, prevede la creazione di nuovi posti di lavoro, fino a circa 40 unità p.t. in piena stagione”.
“Inoltre, la copertura finanziaria volta alla realizzazione del progetto pari ad € 2.500.248,12 e alla gestione dell’impianto rimane interamente a carico della Adrenaline Flying, così come il rischio imprenditoriale dell’iniziativa; nessun onere economico graverà sul Comune di Taormina, quindi sui cittadini, i quali ne trarranno solo benefici e vantaggi”.
“La società ha dimostrato, infatti, di poter coprire il costo integrale dell’intervento disponendo di mezzi finanziari propri e di possedere le necessarie capacità imprenditoriali e gestionali, frutto dell’esperienza maturata sul campo inerente la progettazione, costruzione e gestione di opere pubbliche in oltre quaranta anni di attività dal project manager Ing. Giuseppe De Pasquale, amministratore unico, promotore e coordinatore della pregevole iniziativa, unitamente allo staff tecnico composto da figure professionali di comprovata esperienza e specializzazione ciascuna nel proprio specifico settore (strutturista, geologo, topografo e agronomo)”.

La realizzazione di questa moderna attrattiva si è resa possibile grazie alla fruttuosa ed instancabile cooperazione tra gli Enti pubblici e l’amministratore della Adrenaline Flying: “Un doveroso plauso e ringraziamento – spiegano – va alla Pubblica amministrazione, dimostratasi efficientissima e attenta ai bisogni del territorio, al Comune di Taormina in tutte le sue componenti di maggioranza e minoranza, ai componenti l’Ufficio Tecnico e SUAP ed in particolare all’Assessorato regionale del Territorio e dell’Ambiente, alla Soprintendenza Beni Culturali e Ambientali di Messina, all’Ufficio del Genio civile di Messina, all’ENAV, all’ENAC e a tutti coloro i quali hanno fatto sì che questa, oggi, possa essere una realtà concreta per il nostro territorio. Grazie alla sopracitata sinergia, in un lasso di tempo brevissimo l’Adrenaline Flying con grande caparbietà ha ottenuto tutte le autorizzazioni, i nulla osta e i pareri necessari affinché il progetto potesse essere realizzato, dimostrando come l’operosità, la professionalità e l’attaccamento verso il proprio territorio possano sfatare dei miti ormai troppo radicati rendendo il sud produttivo e competitivo. Non ci resta che attendere”.









