
Taormina. Dal mese di aprile ultimo scorso il Governo regionale ha dichiarato lo stato di crisi e di emergenza con durata semestrale per le problematiche concernenti la via Mario e Nicolò Garipoli, a Taormina, soggetta a restrizioni al traffico veicolare a seguito dei lavori di messa in sicurezza del costone roccioso sovrastante la suddetta via nonché il realizzando cantiere della nuova stazione asservita al raddoppio ferroviario della linea Messina-Catania.
La via Garipoli rappresenta la principale strada di accesso alla Città di Taormina sul lato Nord sulla quale confluisce il traffico proveniente dall’autostrada A18 Messina-Catania e dalla Strada Statale 114 diretto al Comune di Taormina e al centro abitato di Castelmola.
Le correlate problematiche sono state attentamente seguite dalla Prefettura che ha tenuto diverse riunioni, su richiesta del sindaco di Taormina, nominato soggetto attuatore dal Governo regionale per coordinare, in una cornice di sicurezza, gli interventi urgenti su tutto il versante collinare interessato dal dissesto, aggravatosi negli ultimi mesi, a tutela della pubblica e privata incolumità.
In particolare, è stato accuratamente esaminato il “cronoprogramma degli interventi”, le ripercussioni sulla viabilità e le soluzioni tecnico/logistiche da adottare per affrontare al meglio l’emergenza prospettata, soffermandosi soprattutto sulla fase del “brillamento” del versante collinare, al momento instabile, necessario ad evitare che si possano verificare in futuro eventuali crolli anche in considerazione delle sollecitazioni dovute ai lavori relativi al costruendo doppio binario ferroviario.
Difatti, sul costone roccioso in argomento sono in corso di esecuzione delle perforazioni in cui saranno posizionate delle microcariche che verranno fatte esplodere nelle prime ore della mattinata di domenica 18 maggio 2025, atteso che nei giorni festivi non circolano mezzi pesanti, le scuole sono chiuse, non sono previsti arrivi di navi da crociera e, pertanto, risulta più agevole gestire la viabilità con minore impatto sull’utenza.
È stato stimato che le suddette attività si potranno concludere in due ore circa. Allo scopo di mitigare i rischi ed alleviare i disagi alla collettività si sta predisponendo una apposita Pianificazione di Protezione Civile per mettere appunto tutti gli interventi da realizzare in vista della detonazione. A tal proposito, sono state individuate le zone di maggiore rischio entro cui saranno adottate una serie di misure quali l’interdizione e l’evacuazione della popolazione che risiede nei fabbricati limitrofi all’area dell’esplosione e dei soggetti fragili ricoverati in una casa di riposo sempre nei pressi della suddetta area che confluiranno in appositi siti attrezzati alla loro ospitalità.
Inoltre, si procederà anche alla chiusura, in via precauzionale, del tratto dell’autostrada A/18 Messina – Catania in corrispondenza della c.d. zona rossa ossia tra i caselli di Taormina e Giardini Naxos, con conseguente deviazione del traffico sulla Strada Statale 114 a partire da almeno un’ora prima dell’esplosione vera e propria. È stata altresì valutata l’emissione di un “NOTAM” da parte dell’ENAC per impedire eventuali sorvoli in zona.
Per coordinare al meglio tutte le attività il prefetto ha invitato il sindaco di Taormina a costituire il C.O.C., fissando sin d’ora una ulteriore riunione per sabato 17 maggio p.v. allo scopo di definire gli ultimi dettagli dell’operazione alla presenza di tutti coloro che hanno nell’occasione un ruolo tecnico/operativo e di soccorso.
Ai vari incontri, hanno preso parte, oltre al sindaco del Comune di Taormina, anche i sindaci di Castelmola, di Letojanni, Giardini Naxos, esponenti delle Polizie locali, rappresentanti della Città e della Polizia Metropolitana, Dirigenti e tecnici di RFI, ITALFERR, nonché del Consorzio Messina Catania Lotto Sud, il Dirigente della Polizia Stradale, rappresentanti della delle Forze dell’Ordine, del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, dell’Azienda Sanitaria Provinciale, della Centrale Operativa del 118, della C.R.I. e, infine, i referenti del Consorzio Autostrade Siciliane, di A.N.A.S., dell’Ispettorato Ripartimentale Foreste e della Protezione Civile Regionale.









