Taormina. “Il nostro team di esperti ha realizzato di recente, all’ospedale S. Vincenzo di Taormina, un intervento straordinario su un paziente sessantenne affetto da Tetralogia di Fallot, condizione complessa che lo ha già visto sottoposto a diversi interventi di cardiochirurgia. Il paziente, in scompenso cardiaco avanzato a causa di una grave insufficienza della valvola polmonare, presentava un significativo rigurgito polmonare, causando dilatazione e ipocontrattività del ventricolo destro, con un progressivo deterioramento emodinamico”: sono le parole di Giuseppe Cuccì, direttore generale dell’Asp di Messina.
“In un approccio multidisciplinare all’interno dell’Heart Team, composto da cardiologi pediatri, cardiochirurghi, cardiologi clinici, interventisti dell’adulto, radiologi e internisti – prosegue Cuccì – sono state valutate diverse opzioni terapeutiche. Riconoscendo l’alto rischio connesso a un intervento a cuore aperto in circolazione extracorporea, abbiamo optato per una procedura trans-catetere. Questa consiste nel posizionamento endoscopico di una protesi valvolare polmonare, che si aggancia passivamente all’arteria polmonare del paziente. Grazie a tecnologie avanzate, la complessa anatomia del cuore del paziente è stata ricostruita in forme tridimensionali e con immagini di alta qualità, fornendo tutti i dettagli necessari per la selezione della protesi e il successo dell’intervento. L’intervento, eseguito dai medici Paolo Guccione, responsabile della Cardiologia Pediatrica, e Giuseppe Cinnirella, primario dell’Emodinamica, è stato coadiuvato dal medico Gianfranco Butera, responsabile dell’Emodinamica dell’Ospedale Bambino Gesù. Non solo l’intervento è stato un successo, ma l’immediato beneficio clinico è stato sorprendente: già il giorno successivo, il paziente ha riferito un’indiscutibile miglioramento nella respirazione e maggiori energie, permettendogli di tornare a casa il giorno dopo l’operazione. Questo intervento rappresenta solo la punta dell’iceberg dell’intensa assistenza fornita presso l’Ospedale San Vincenzo di Taormina, dedicata ai pazienti adulti con cardiopatia congenita, che continua a crescere”.
I medici spiegano che “l’obiettivo è quello di erogare procedure terapeutiche complesse che siano in linea con gli standard internazionali di efficacia e sicurezza”. Questo traguardo è stato possibile grazie alla determinazione e al sostegno del direttore generale Giuseppe Cucci così come al supporto del direttore sanitario Giuseppe Ranieri Trimarchi e del direttore amministrativo Giancarlo Niutta.
“Desideriamo sottolineare che il successo di questo intervento – prosegue Cuccì – è il risultato di un lavoro di squadra impeccabile e dell’impegno di tutti i professionisti coinvolti: dal cardiochirurgo pediatra Sasha Agati al team di anestesisti guidati da Enrico Iannace, a tutti i cardiologi adulti e pediatrici, al direttore della Farmacia Benedetto Traclò e a tutto il personale infermieristico e tecnico”.
La direzione strategica dell’Asp di Messina, composta dal direttore generale Giuseppe Cucci, dal direttore sanitario Giuseppe Ranieri Trimarchi e dal direttore amministrativo Giancarlo Niutta, ha dichiarato: “Questo risultato dimostra la nostra determinazione nel garantire ai pazienti le migliori cure disponibili e il nostro impegno continuo nell’innovazione e nell’eccellenza medica. Siamo orgogliosi del nostro team e della loro professionalità, che hanno reso possibile questo importante traguardo”.






