Nizza. Il profumo della solidarietà sta per avvolgere Nizza di Sicilia. Giovedì 5 dicembre, alle 20, il Centro diurno per l’autismo di via Olivarella aprirà le sue porte per una serata che promette molto più di una semplice cena: sarà un abbraccio collettivo, un passo concreto verso il sogno di un gruppo di ragazzi che vogliono costruire il proprio futuro con le proprie mani, aprendo due bar, uno a S. Teresa e uno a Messina.
L’iniziativa nasce dal cuore. Dall’intuizione di Barbara Valenti, presidente della Fidapa S. Teresa Val d’Agrò, e dalla determinazione di Osanna Rifatto (past president Fidapa S. Teresa Val d’Agrò). Da quella scintilla è nato un progetto ambizioso, profondamente umano, che oggi chiede alla comunità di fare un piccolo grande gesto: sedersi a tavola e donare possibilità.
“Abbiamo riunito tutti i club del territorio, compresi Rotary e Lions della riviera jonica – spiega Barbara Valenti – la vera inclusione è l’ingresso nella società del lavoro. Questa cena serve esattamente a questo: a sostenere un percorso di autonomia, dignità e crescita”.
Saranno i ragazzi del Centro diurno per l’autismo di Nizza a cucinare per gli ospiti: un atto di coraggio, ma soprattutto di orgoglio. Ogni piatto sarà una dichiarazione d’indipendenza, una dimostrazione concreta delle loro capacità. Per molti di loro, quella cucina rappresenta il primo passo verso un domani che li vede protagonisti, non più spettatori.
Il Centro diurno per l’autismo di Nizza guarda già oltre: “Vogliamo accendere un faro su questa realtà. La comunità deve sapere, deve vedere, deve sostenere. Noi abbiamo il dovere di aiutarli. Nei due bar che verranno aperti a S. Teresa e a Messina, accanto all’arte culinaria, che è uno dei pilastri che porta da sempre avanti la Onlus Autismo da 12 anni, sarà inserita anche la parte artistica della ceramica. A Messina, accanto al bar ci sarà un negozio con oggetti di ceramica. A S. Teresa ci sarà la ceramica esposta e ci saranno laboratori che verranno realizzati nel corso dell’anno. Questo è un modo per includere più ragazzi possibili. Sia a Messina e sia nella zona jonica ci sono numerose famiglie che hanno appoggiato il progetto. Abbiamo già una ventina di giovani che già si stanno addestrando nei laboratori preparativi culinari per l’apertura del bar. Un segno importante e concreto verso l’inclusione dei ragazzi con disabilità”.
Il dovere di aiutare il Centro diurno per l’autismo di Nizza passa da un semplice biglietto: 50 posti disponibili, 50 euro a persona. Un contributo che non è solo economico, ma emozionale, civico, sociale. Un modo per dire: “Ci sono. Credo in voi”.
“La buona tavola” sarà una cena, certo. Ma soprattutto sarà la dimostrazione che un territorio unito può trasformare un’idea in un futuro possibile. Che la gentilezza, quando si mette a sedere accanto a noi, riesce a cambiare le cose. E che questi ragazzi, con la loro forza silenziosa, meritano un posto nel mondo. Anche a partire da un bar che profuma di coraggio e di vita.
Per info: 340-7204571





