
Si è tenuto stamane a Palermo, nella sede degli uffici della Struttura per il contrasto del dissesto idrogeologico guidata dal presidente Renato Schifani, una riunione per fare il punto sui lavori di messa in sicurezza del litorale di Santa Teresa Riva, perla jonica del Messinese. Nel corso del briefing, che ha visto la partecipazione del soggetto attuatore Sergio Tumminello, del sindaco di Santa Teresa Riva Danilo Lo Giudice, del rup Francesco Pagano, del progettista Pietro Agnello e del dirigente della Struttura Giampiero Di Magro, è stata raggiunta un’intesa per accelerare l’avvio di un’opera che il maltempo delle scorse settimane ha reso ancora più urgente e indifferibile.
«La sinergia tra gli uffici e lo spirito di collaborazione della Regione con i sindaci e con i tecnici – commenta il governatore Schifani – è la condizione essenziale per contrastare il dissesto idrogeologico e per intervenire con lavori e soluzioni adeguate, all’insegna della prevenzione e della razionalizzazione delle risorse. È stato questo sinora il nostro modus operandi, a salvaguardia della pubblica incolumità».
Tempi prestabiliti per l’avvio dell’opera di protezione del lungomare di Santa Teresa Riva, nel Messinese. «È stato fissato un cronoprogramma rigoroso – spiega Sergio Tumminello – che prevede la consegna delle integrazioni e delle modifiche ad alcuni elaborati di progetto che la Struttura ha richiesto ai tecnici. È un passaggio fondamentale che ci consentirà di chiudere la verifica finale il prossimo 12 febbraio e di procedere, quindi, alla consegna dei lavori il 19 di questo mese. Si protrae da oltre un anno, su preciso input del presidente Schifani, l’impegno della Struttura per questa importante opera che prevede la sistemazione del litorale. Decisivo il nostro contributo a una progressiva velocizzazione delle procedure».
Quello di Santa Teresa Riva è un intervento fondamentale, che restituisce la piena e sicura funzionalità a un’arteria strategica per la viabilità dell’intero versante jonico, gravemente compromesso dalle mareggiate e dal maltempo dei giorni scorsi. L’importo dei lavori è di otto milioni di euro per un intervento utile a mettere in sicurezza e a riqualificare il lungomare attraverso la realizzazione di pennelli a mare e il ripascimento del litorale.
CICLONE “HARRY”, DALLA REGIONE STOP PER IL 2026 AL PAGAMENTO DEI CANONI DEMANIALI MARITTIMI
Arriva dalla Regione lo stop per il 2026 al pagamento dei canoni per le concessioni demaniali marittime di tutta la Sicilia. Lo stabilisce un decreto dell’assessorato regionale del Territorio e dell’ambiente.
Nello specifico, l’esenzione straordinaria dal pagamento è rivolta alle concessioni con finalità turistico-ricreative, sportive, della nautica da diporto, della cantieristica navale e a quelle che si trovano nelle aree portuali interessate dal passaggio del ciclone Harry. Una misura del valore di circa 10 milioni di euro, prevista dalla legge voluta dal governo Schifani e approvata all’unanimità dall’Ars lo scorso 30 gennaio.
«Stiamo affrontando l’emergenza a 360 gradi – dice il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani – ed era doveroso sgravare i titolari di queste attività da un onere che in questo momento non potrebbero sostenere, dovendo già investire sulla ricostruzione in vista della prossima stagione estiva. L’attenzione del governo è sempre alta e continuiamo a lavorare ogni giorno per rilanciare le attività costiere, restare al fianco di quanti si stanno risollevando dopo gli eventi calamitosi e sostenere la messa in sicurezza, il ripristino delle strutture e la tutela dell’occupazione».
«Abbiamo ritenuto necessario includere nel provvedimento tutte le coste siciliane – spiega l’assessore Giusi Savarino – perché i dati raccolti dalla Protezione civile, a seguito del passaggio del ciclone Harry, dimostrano che ogni versante dell’Isola è stato aggredito dal maltempo e ha riportato danni significativi. Per questa ragione, il governo Schifani ha scelto un intervento organico e uniforme, capace di rispondere alle esigenze di tutti i territori interessati, senza distinzioni. Le somme stanziate, grazie anche alla sensibilità di tutte le forze politiche rappresentate all’Assemblea regionale, sono adeguate e sufficienti per accompagnare gli imprenditori in un percorso concreto di ripresa e rilancio delle attività economiche».



