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Maltempo. Sopralluogo di Schifani a Taormina, S. Teresa e Furci: “Situazione grave, non faremo mancare le risorse”

di Redazione
24 Gennaio 2026
Il sopralluogo di Schifani a Taormina

«Sono venuto sulla costa jonica per verificare di persona le condizioni dei territori colpiti da questa straordinaria ondata di maltempo. È una situazione estremamente grave e ho voluto rendermi conto di persona, anche in funzione degli interventi da attivare. Gli eventi atmosferici hanno infierito contro una costa che è fiore all’occhiello del turismo siciliano. Ci siamo adoperati a dichiarare subito lo stato di crisi e di emergenza regionale e la prossima settimana il governo nazionale riconoscerà lo stato di emergenza di rilievo nazionale, come da noi richiesto. Questo consentirà l’accelerazione di moltissime procedure oltre agli stanziamenti economici, che permetteranno di avviare la ricostruzione. È l’inizio di un percorso in cui faremo di tutto per restituire alla nostra regione quello che la natura violenta le ha sottratto in poche ore. Siamo accanto a tutti i siciliani che hanno perso le loro case, le loro attività economiche, i loro beni. Questa mattina ho riferito al Capo dello Stato, Sergio Mattarella, la difficile situazione che stiamo attraversando. Dico ai siciliani di avere fiducia nelle istituzioni. Non faremo mancare il nostro appoggio e le risorse necessarie per ricominciare». Lo ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, durante il sopralluogo nelle località della costa jonica messinese, che hanno subito gravi danni a causa delle mareggiate provocate dal ciclone Harry.

Prima tappa, Mazzeo, frazione di Taormina. Il presidente Schifani ha visitato la piazza sul mare, Salvatore D’Acquisto, crollata per la furia delle onde che, tra l’altro, ha provocato anche la distruzione della condotta fognaria di Taormina. Ad accompagnarlo il capo della Protezione civile regionale e commissario per l’emergenza Salvo Cocina, il prefetto di Messina Cosima Di Stani, il sindaco metropolitano di Messina Federico Basile, il vicesindaco di Taormina Alessandra Cullurà, gli assessori Giuseppe Sterrantino e Mario Quattrocchi, il presidente del Consiglio comunale di Taormina, Pinuccio Composto, il presidente società Patrimonio Taormina partecipata del Comune di Taormina, Massimo Brocato e il componente del Cda di Asm Taormina, Orazio Saitta. Presente anche l’ingegnere Antonino Puleio, presidente del consorzio Messina-Catania guidato da Webuild con l’impresa Pizzarotti che ha messo a disposizione mezzi e tecnici per eseguire i lavori urgenti di rimozione materiali e messa in sicurezza in tutti i Comuni della fascia costiera interessata dai danni.

Tra le forze dell’ordine presenti: il dirigente del Commissariato di Ps di Taormina, Maurizio Lento; il comandante della Compagnia dei carabinieri di Taormina, Domenico Tota; il comandante della Compagnia della Guardia di Finanza di Taormina, Dante Calabrese; il comandante della Polizia municipale di Taormina, Giuseppe Cacopardo.

Il presidente si è poi recato a Santa Teresa Riva, dove il sindaco Danilo Lo Giudice lo ha accompagnato sul lungomare devastato dalla potenza delle onde per la maggior parte della sua lunghezza. Oltre alla sede stradale e ai muri di contenimento, forti danni hanno subito anche la rete fognaria e i sottoservizi.

«Il governo regionale – ha aggiunto Schifani – ha già individuato le risorse, il governo nazionale farà altrettanto e stiamo studiando varie ipotesi per accedere, insieme con le altre regioni del Sud colpite dal maltempo, a fondi extraregionali. Esaurita la fase dell’emergenza, si passerà alla fase della ricostruzione. La legge offre la possibilità della nomina di un commissario straordinario che verrà individuato dal governo nazionale, affinché operi in deroga per velocizzare i tempi. Una persona qualificata, autorevole, dotata di esperienza che sia garanzia del raggiungimento degli obiettivi».

Infine, Schifani ha visitato il Comune di Furci Siculo. Qui il sindaco Matteo Francilia ha mostrato al presidente della Regione il tratto del lungomare divelto dalla forza del mare.

SCHIFANI IN PREFETTURA A MESSINA: «CALL CON MELONI, CDM PER EMERGENZA NAZIONALE GIÀ LUNEDÌ»

«Ho avuto una call con il presidente del Consiglio Meloni, il ministro della Protezione civile Musumeci e i presidenti delle Regione Calabria e Sardegna, Occhiuto e Todde, per fare il punto della situazione. Un confronto positivo, c’è in atto una velocizzazione della procedura, invieremo già stasera la richiesta di stato di emergenza deliberata ieri dalla giunta. È un’iniezione di ulteriore fiducia rispetto ai tempi, così come da volontà della premier espressa personalmente davanti a noi. La presidente Meloni ci ha comunicato che già lunedì il Consiglio dei Ministri si riunirà per dichiarare lo stato di emergenza e stanziare le prime risorse per far fronte agli interventi urgenti e garantire i primi ristori». Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, in Prefettura a Messina.

Nel capoluogo peloritano Schifani ha incontrato i sindaci del territorio, i rappresentanti degli imprenditori, delle forze dell’ordine, dei vigili del fuoco, dell’esercito e delle capitanerie di porto, accompagnato dal prefetto Cosima Di Stani e dal dirigente generale della Protezione civile regionale e commissario per l’emergenza Salvo Cocina.

«Voglio ringraziare i sindaci e tutti coloro impegnati per questa emergenza – ha detto Schifani ai presenti e a chi era collegato da remoto – per la mobilitazione che li ha visti in prima linea. Il sistema di prevenzione ha funzionato, hanno agito tutti con quella tempestività che ci ha permesso di venire fuori da questo disastro senza perdita di vite umane. Il dato positivo – ha aggiunto il presidente della Regione – è che il nostro sistema di protezione civile funziona. Stiamo studiando anche un piano di ristoro, seppur parziale, per i commercianti e i gestori dei lidi, parte dei quali non potranno lavorare nel breve periodo».

«In questa prima fase – ha detto ancora Schifani – dovremo concentrarci sugli Interventi di emergenza e successivamente su quelli di ricostruzione e infrastrutturazione. La nuova legge nazionale, la 40 del 2025, disciplinerà il nostro percorso nella fase di ricostruzione, una volta superata l’emergenza. Contiamo di eliminare intanto le situazioni di pericolo, vogliamo fare presto, il mio governo è pronto a fare la sua parte per le risorse economiche. Raschiando il fondo del barile abbiamo già racimolato 70 milioni di euro per affrontare la fase emergenziale, anche per dare un segnale immediato alla cittadinanza e alle altre istituzioni: la Regione c’è. Ci confrontiamo con questa situazione drammatica, dovuta al cambiamento climatico. Dovremo adeguarci a questa nuova condizione, tutelando le nostre coste e i centri abitati perché si possa evitare in futuro quello che è successo in questi giorni».

CIRCOLAZIONE FERROVIARIA IN RIPRESA IN SICILIA, DOPO L’ECCEZIONALE ONDATA DI MALTEMPO DEI GIORNI SCORSI.

Domani sarà riaperta con la normale offerta commerciale la tratta Taormina-Catania-Siracusa; a pieno regime anche la Palermo-Catania, riattivata progressivamente dalla giornata di ieri.

I tecnici di Rete Ferroviaria Italiana sono già al lavoro, fra Giampilieri e Taormina, per rimuovere detriti e oggetti di varie dimensioni trasportati dal mare sui binari e per ripristinare le infrastrutture ferroviarie danneggiate dalle mareggiate. L’organizzazione delle attività di ripristino prevede di lavorare contemporaneamente su più fronti e sono già in fase di allestimento i cantieri per la completa ricostruzione di ampi tratti di rilevato ferroviario fra Giampilieri e Alì Terme, a Scaletta, S. Alessio, Letojanni e Taormina.

Già ripristinate infrastrutture e apparati tecnologici nella stazione di Catania Centrale, danneggiati dalle mareggiate che nei giorni scorsi hanno allagato il piano binari, e ricostruito anche un palo della trazione elettrica ferroviaria fra Giarre e Acireale, danneggiato dalla caduta di alberi.

MALTEMPO, IL COMUNE DI TAORMINA SCRIVE AL CAS: CHIESTA LA GRATUITÀ DEL PEDAGGIO AI CASELLI DI TAORMINA E GIARDINI NAXOS

A seguito dei gravi eventi meteorologici che hanno colpito il territorio comunale tra il 19 e il 21 gennaio 2026, il Comune di Taormina ha formalmente richiesto al Consorzio per le Autostrade Siciliane l’attivazione della gratuità temporanea del pedaggio autostradale ai caselli di Taormina e Giardini Naxos. Con nota ufficiale prot. n. 4138 del 23 gennaio 2026, il sindaco Cateno De Luca ha rappresentato al CAS le forti criticità che stanno interessando la viabilità e la mobilità dell’intero comprensorio, a seguito dei danni provocati dal ciclone “Harry”, che hanno inciso in maniera significativa sui collegamenti, sui servizi essenziali e sulle attività economiche del territorio.

In particolare, è stato evidenziato come, allo stato attuale, il collegamento in sicurezza tra il centro storico di Taormina e la frazione di Trappitello sia possibile esclusivamente attraverso l’asse autostradale, a causa della chiusura della viabilità ordinaria nel territorio di Giardini Naxos per il danneggiamento delle infrastrutture stradali. Il Comune ha inoltre ricordato come, in situazioni analoghe, il CAS abbia già adottato misure temporanee di esenzione dal pedaggio a tutela dell’interesse pubblico, sottolineando che la gratuità rappresenterebbe un sostegno immediato e concreto per cittadini, lavoratori, pendolari e mezzi di soccorso.

La misura richiesta consentirebbe di agevolare la mobilità, garantire maggiore fluidità al traffico, favorire l’accesso ai servizi essenziali e ridurre l’impatto economico sui residenti e sulle attività produttive, per tutto il periodo necessario al superamento delle criticità in atto. L’Amministrazione comunale confida nella sensibilità istituzionale del Consorzio e nella consueta collaborazione interistituzionale, auspicando una rapida valutazione e l’adozione del provvedimento richiesto.

FIUMI, INTERVENTI URGENTI DELL’AUTORITÀ DI BACINO NEL SIRACUSANO E NEL MESSINESE DOPO IL CICLONE HARRY

Due interventi effettuati con urgenza per ridurre il rischio idrogeologico e altri due per i quali si è accelerato l’iter già programmato. L’Autorità di bacino della Presidenza della Presidenza della Regione Siciliana è intervenuta con tempestività sui corsi d’acqua dopo i danni causati dal ciclone Harry nei giorni scorsi.

In particolare, nel Siracusano è stato ripristinato l’argine rotto del torrente Gornalunga, affluente del Simeto, che provocava l’allagamento dell’area circostante. Nel Messinese, invece, è stata disposta la demolizione della passerella alla foce del fiume Pagliara, tra Furci Siculo e Roccalumera, anche questa distrutta dalla violenza del ciclone. I due interventi, disposti dal segretario generale dell’Autorità di bacino Leonardo Santoro, sono costati rispettivamente 200 mila e 400 mila euro e finanziati con risorse proprie della struttura. Inoltre, sono stati verificati gli argini di altri fiumi e rimosse macerie accumulate negli alvei per evitare fenomeni di ostruzione del deflusso delle acque.

Infine, è stata disposta anche l’accelerazione dell’iter per realizzare altri due interventi programmati e resi adesso più urgenti dall’eccezionale ondata di maltempo. Si tratta del dragaggio dell’alveo dello stesso torrente Gornalunga, i cui lavori dovranno essere effettuati dall’Esa per un importo di 7 milioni di euro, e l’appalto che riguarda i lavori da effettuare in seguito all’esondazione del fiume Dittaino, che saranno effettuati dalla Struttura per il contrasto del dissesto idrogeologico per un importo di 5 milioni di euro.

Tag: FurciRegione SicilianaRenato SchifaniS. TeresaTaormina
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