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Marco Mengoni live allo stadio di Messina il 23 e il 24 luglio 2025: ecco tutte le info utili

di Redazione
22 Luglio 2025
Marco Mengoni

È partito sabato 26 giugno da Napoli, in uno Stadio Diego Armando Maradona gremito fino all’ultimo posto con 45.500 mila presenti, Marco negli stadi 2025, il tour che – con i suoi 12 show – toccherà gli stadi più importanti d’Italia con il sold out registrato per le date di Roma, Torino, le due date di Bologna, oltre al tutto esaurito dei concerti di Lignano, Napoli e Bari, insieme alla prima data di Milano, e la seconda data di Messina. MARCO NEGLI STADI 2025 è l’occasione per celebrare 15 anni di carriera che hanno consacrato il cantautore come protagonista della scena musicale italiana e arriva dopo il tour trionfale del 2023, culminato con lo show-evento al Circo Massimo.

Marco Mengoni sarà in concerto allo stadio di Messina il 23 e il 24 luglio 2025.

In autunno Marco Mengoni sarà protagonista di un tour che lo porterà ad esibirsi nelle grandi arene europee e nei palazzetti italiani, con nuovi live previsti a Torino (9 ottobre 2025 – Inalpi Arena), Milano (15 ottobre – Unipol Forum), Bologna (25 ottobre 2025 – Unipol Arena), Firenze (31 ottobre 2025 – Mandela Forum), Eboli ( 4 e 5 novembre – Palasele) e Roma (12 novembre 2025 – Palazzo dello Sport).

MARCO NEGLI STADI 2025 – prodotto e organizzato da Live Nation – è un progetto ampio, che nasce dalla volontà audace di bagnare il pop nella grande tradizione teatrale, dove il pubblico stesso è protagonista perché sul palco ritrova la sua storia, quella dei suoi simili e del mondo intero.

«Questo tour sono io, la mia esperienza, la mia visione del mondo, ciò che ho imparato negli anni:

la vita è un necessario processo di decostruzione per ricostruire, e lo stesso avviene alla società. La musica è il mio modo per raccontare tutto ciò e rendermi consapevole, trovando la bellezza anche nella fragilità» racconta Mengoni.

Il cantautore ha scelto di mettersi in gioco ancora più del solito, dando vita a uno spettacolo di cui ha curato in prima persona ogni minimo dettaglio. C’è il suo pensiero dietro ogni singola immagine, colore e suono, così come la sua visione della musica: che parla non solo attraverso voci e strumenti, ma anche grazie a un lavoro a 360° che non lascia indietro alcun dettaglio.

Dalla ricerca minuziosa di un suono inedito che accompagna i suoi brani con nuovi arrangiamenti, all’immaginare un palco in cui raccontare la storia da mettere in scena. Dall’asta del microfono decorato dalle sue mani, ai disegni dei costumi, così come li ha immaginati lui. Marco porta in scena più di un anno di lavoro pensato e voluto per poter finalmente celebrare la ricostruzione insieme al suo pubblico.

Nella Grecia antica lo studio dell’essere umano e delle vicende del mondo in cui si trova immerso era affidato al teatro. Sul palco veniva rappresentata una storia che affrontava i grandi temi dell’esistenza attraverso una riflessione sul dolore e sulla fragilità della vita umana, sul bene e sul male, fino alla catarsi finale.

Da qui l’idea di Marco Mengoni di portare sul palco un racconto visivo ed emotivo che riflette i cicli di crollo e rinascita che attraversano l’esistenza individuale e collettiva; dopo ogni caduta si cammina sulle rovine, si scava per eliminare il superfluo, si recupera l’essenziale, e si costruisce di nuovo. Lo show è suddiviso in diversi capitoli: prologo, parodo, episodi, stasimi, esodo e catarsi.

Il Prologo è l’inizio dello spettacolo, sul palco viene svelata la presenza di rovine, il punto di partenza di tutta la narrazione: il nostro passato da cui iniziare a ricostruire. Sul palco arrivano 10 performer ad arricchire la narrazione dello show: figure misteriose, coperte, che rappresentano le grandi protagoniste di questo spettacolo, e di tutti i concerti di Marco Mengoni: le emozioni.

L’egoismo apre il Parodo: vedere nell’altro il nemico, far crescere la paura, abbandonare il sentire comune per ritrovarci isolati, impedendoci di alzare la voce, di farci sentire per le cose che contano. L’impotenza esplode in una riflessione sulla situazione mondiale attuale, sugli attacchi che non si fermano nemmeno davanti agli innocenti. E allora il focus diventa l’importanza della condivisione, negli Episodi e Stasimi, quando Mengoni dà un ruolo fondamentale alla musica: è il suo modo di combattere i demoni. L’intimità con il pubblico, la voglia di esporsi e condividere prosegue con brani e parole che dicono tanto dell’artista al centro del palco, delle sue fragilità, ma soprattutto della sua voglia di ricominciare. Questa presa di coscienza è al centro dell’Esodo: sopravvissuti al crollo, accettiamo di ripartire per ricominciare a vivere, facendo pace con quanto ci fa paura, le nostre fragilità, le imperfezioni che ci accomunano a tutti gli esseri umani. Per ritrovarci finalmente liberi, nella catarsi.

Dal punto di vista musicale, una sfida complessa quella di unire il suo repertorio moderno con una forma d’arte diversa e secolare, inserire i brani in una scaletta che diventa trama, dividerla in momenti per dare vita ad un flusso narrativo unico. Un lavoro che ha visto Mengoni condividere con Giovanni Pallotti e Francesco Fugazza la direzione musicale di questo ambizioso progetto. I brani in scaletta ripercorrono una carriera lunga 15 anni tra le grandi hit che hanno fatto la storia del cantautore, gemme mai dimenticate che rientrano in setlist a distanza di anni e cover che si legano naturalmente al racconto che Mengoni porta sul palco.

Ad accompagnare Mengoni sul palco una band di 13 elementi e 10 performer – coreografati da Daniele Sibilli – che dall’assolo su Un fiore contro il diluvio alle coreografie su Mi fiderò e La casa azul circondano Marco, arricchiscono la narrazione e ne amplificano il messaggio.

Anche lo studio dei look di Marco nasce in primis dall’esigenza narrativa di raccontare il viaggio, fisico e spirituale, del protagonista dello show prima e dei suoi spettatori poi: abiti custom made per un guardaroba ampio che segue la narrazione dello show, con un impatto estetico diverso in ogni data. L’artista – affiancato dallo stylist Nick Cerioni – ha scelto di coinvolgere i brand storici con cui ha sempre amato lavorare e nuovi giovani designer scelti personalmente per poter dar loro visibilità

Prodotto e organizzato da Live Nation, il tour è partito il 26 giugno a Napoli (Stadio Diego Armando Maradona – SOLD OUT) – dopo la data zero sold out di Lignano Sabbiadoro il 21 giugno – e proseguirà il 2 luglio a Roma (Stadio Olimpico – SOLD OUT), il 5 e il 6 luglio a Bologna (Stadio dall’Ara – SOLD OUT) e il 9 luglio a Torino (Stadio Olimpico – SOLD OUT). Arriverà il 13 luglio (SOLD OUT) e il 14 luglio a Milano (Stadio San Siro), il 17 luglio a Padova (Stadio Euganeo), il 20 luglio con la data di Bari (Stadio San Nicola – SOLD OUT) e, infine, si concluderà con due date, il 23 e 24 luglio a Messina (Stadio San Filippo – 24 luglio SOLD OUT). Renault Italia è Official Partner del tour Marco negli Stadi 2025. Radio Italia è radio ufficiale di Marco negli Stadi 2025 e dei live previsti in Italia del Live in Europe Tour 2025.

I biglietti per le nuove date sono disponibili in prevendita con accesso prioritario per i titolari di carta Mastercard a partire dalle 14.00 del 12 luglio, la vendita generale dei biglietti sarà aperta a partire dalle ore 14 di domenica 13 luglio su www.ticketmaster.it, www.ticketone.it, www.vivaticket.com.

Nel 2025 si rinnova la collaborazione tra il tour negli stadi di Marco Mengoni e WAMI con un’iniziativa che punta ancora una volta a unire musica, impatto sociale e coinvolgimento diretto del pubblico. WAMI e Mengoni portano, questa volta, 10 milioni di litri di acqua potabile nel cuore dello Sri Lanka. Il progetto prevede l’allacciamento idrico a un acquedotto nella comunità di Broadoak, garantendo accesso diretto alle famiglie. La duratura partnership iniziata nel 2022 tra Marco Negli Stadi e WAMI ha permesso di garantire più di 46 milioni di litri di acqua in Tanzania, Ecuador e Sri Lanka.

Marco Mengoni proseguirà i suoi appuntamenti live oltre confine con il tour LIVE IN EUROPE 2025 con cui tornerà ad esibirsi nelle grandi arene europee che lo hanno accolto per la prima volta nel 2023. Con l’aggiunta dei nuovi live, sono in totale 21 i concerti nei principali palazzetti italiani. Si aggiunge la data zero a Conegliano (5 ottobre – Prealpi SanBiagio Arena), raddoppia la data di Torino (8 ottobre – Inalpi Arena; 9 ottobre), quadruplica Milano (12 – SOLD OUT, 13 e 15 ottobre – Unipol Forum; 17 ottobre – nuova data), Pesaro (21 e 22 ottobre – Vitrifrigo Arena), raddoppia Bologna (24 e 25 ottobre – Unipol Arena), triplica Firenze (28, 29 e 31 ottobre – Mandela Forum), triplica Eboli (2, 4 e 5 novembre – Palasele) e quadruplica Roma (8, 9 e 12 novembre – Palazzo dello Sport; 13 novembre – nuova data). Il cantautore continuerà nelle grandi città d’Europa di: Ginevra (19 novembre – Arena), Stoccarda (21 novembre – Hanns-Martin-Schleyer-Halle), Düsseldorf (22 novembre – Mitsubishi Electric Halle), Zurigo (24 novembre – Hallenstadion), Francoforte (26 novembre – Festhalle), Monaco di Baviera (27 novembre – Olympiahalle), Bruxelles (30 novembre – Forest National), Utrecht (1 dicembre – TivoliVredenburg), Parigi (3 dicembre – Salle Pleyel), Esch-sur-Alzette – Lussemburgo (5 dicembre – Rockhal), Londra (7 dicembre – O2 Forum Kentish Town) e Madrid (10 dicembre – Palacio Vistalegre).

Sabato 21 giugno durante la data zero del tour Marco negli stadi 2025 di Marco Mengoni a Lignano Sabbiadoro sono saliti sul palco a sorpresa Sayf e Rkomi, che hanno cantato insieme a Marco il singolo attualmente in rotazione Sto bene al mare, che li vede collaborare per la prima volta.

Scritto dagli stessi Marco Mengoni, Sayf, e Rkomi, Sto bene al mare è un brano estivo atipico, infatti, nonostante il titolo ci porti verso la spensieratezza tipica delle vacanze, il testo si muove su un confine sottile tra leggerezza e profondità. La voce di Marco Mengoni si intreccia con le strofe di Sayf e Rkomi, dando vita a un dialogo che parte dall’immaginario estivo più classico per raccontare qualcosa di più profondo. Il mare diventa così il centro di una riflessione disillusa e attuale che invita a pensare anche a chi sta dall’altra parte del mare, a chi non vive la distesa d’acqua come gioia e vacanza.

La produzione firmata da DIBLA, Jiz e Giovanni Pallotti accompagna e amplifica questo dualismo: Sto bene al mare presenta infatti elementi popolari e al tempo stesso una contaminazione tra le sonorità tipiche del cantautorato italiano con il pop francese ed elementi latini come le percussioni e i fiati.

Con 85 dischi di platino, oltre 3 miliardi di streaming audio/video, 8 album in studio e 10 tour live, nel suo percorso artistico il cantautore si è affermato come una delle voci più riconoscibili e influenti della musica italiana contemporanea.

IL CONCEPT DI MARCO NEGLI STADI 2025

Nella Grecia antica lo studio dell’essere umano e delle vicende del mondo in cui si trova immerso era affidato al teatro, alla tragedia appunto. Sul palco veniva rappresentata una storia che affrontava i grandi temi dell’esistenza attraverso una riflessione sul dolore e sulla fragilità della vita umana, sul bene e sul male, fino alla catarsi finale.

Componente fondamentale è l’intreccio tra l’azione (sul palco) e il dialogo (anche con il pubblico) diviso in capitoli: il prologo, per introdurre l’argomento; il parodo, ossia il canto di ingresso del coro; gli episodi, che sono gli atti del dramma; gli stasimi, i canti corali che chiudono ogni episodio; l’esodo, il canto finale, e la catarsi, che è la liberazione.

Da qui l’idea di Marco Mengoni di portare sul palco un racconto visivo ed emotivo che riflette i cicli di crollo e rinascita che attraversano l’esistenza individuale e collettiva; dopo ogni caduta si cammina sulle rovine, si scava per eliminare il superfluo, si recupera l’essenziale, e si costruisce di nuovo.

C’è il pensiero di Mengoni dietro ogni singola immagine, colore, suono che caratterizza questo show. Dalla ricerca minuziosa di un suono inedito che accompagna i suoi brani con nuovi arrangiamenti, all’immaginare un palco in cui raccontare la storia da mettere in scena. Marco porta in scena più di un anno di lavoro pensato e voluto per poter finalmente celebrare la ricostruzione insieme al suo pubblico e sentire che, anche questa volta, condividere la musica è la risposta a qualsiasi domanda.

LA BAND

La band storica di Marco, composta da Giovanni Pallotti (basso e synth), Peter Cornacchia (chitarre), Massimo Colagiovanni (chitarre), Benjamin Ventura (pianoforte e tastiere), Davide Sollazzi (batteria), si amplia per accogliere elementi più orchestrali ma intrisi di contaminazione: Ambra Chiara Michelangeli (viola a 5 corde), Francesco Chimenti (violoncello), Giuseppe Scardino (sax baritono, sax tenore, flauto e vocoder), Mirko Cisilino (tromba, trombone, corno e synth). Sempre rilevanti i cori con Moris Pradella (anche chitarra acustica), Elisabetta Ferrari e Nicole Di Gioacchino, a cui si aggiunge la voce di Alice Tombola.

I PERFORMER

Oltre all’artista e alla band, sul palco 10 performer ad arricchire la narrazione dello show: figure misteriose, coperte, che rappresentano le grandi protagoniste di questo spettacolo, e di tutti i concerti di Marco Mengoni: le emozioni – rabbia, gioia, paura, sorpresa, tristezza, disprezzo, ansia, invidia, offesa, perdono, vergogna, gratitudine, rimorso, orgoglio – che raggiungono ogni spettatore e che rendono i suoi concerti dei riti collettivi, ricchi di condivisione e libertà. I performer arricchiscono lo show danzando insieme a Marco Mengoni e sono: Daniele Sibilli (coreografo), Jaidy De Bruin, Mariano Carluccio, Alessio Cavaliere, Carmela di Costanzo, Gabriele De Franco, Lorenzo Del Moro, Lela Di Costanzo, Chiara Mocci, Serena Pomer, Michele Zanette.

IL PALCO

Come in ogni suo spettacolo live, tutto nasce sempre dalla matita di Marco. È lui che immagina il suo palco ed è dai suoi schizzi che prende vita la realizzazione dei render e degli elementi visual che portano alla costruzione del luogo in cui far suonare una nuova storia. Forte è l’impronta teatrale che struttura lo spazio e ne guida la narrazione. Come nell’opera ogni elemento è al servizio della musica.

Lo show si apre con una scena dominata da grandi macerie: resti di architetture crollate, blocchi spezzati e frammenti sospesi, realizzati con tecniche teatrali e movimentati attraverso carri motorizzati. Ad un certo punto si scopre al centro del palco un’installazione trasparente, che rappresenta edifici di cristallo, fragili eppure resistenti, simbolo della nostra umanità. Grazie a un sistema interno di luci e macchine del fumo, queste strutture si trasformano in elementi scenici dinamici che modificano la propria densità visiva, evocando architetture trasparenti in continua mutazione. A fondo palco, uno specchio amplia la percezione dello spazio e raddoppia gli elementi scenici, accentuando l’effetto di profondità e contribuendo a una visione teatrale stratificata e illusoria. Grazie a un’impressionante passerella mobile di ventisei metri che si alza e ruota, Mengoni è capace di raggiungere anche lo spettatore più lontano per portarlo dentro a questo show che rappresenta una riflessione collettiva.

LO SHOW

Dal punto di vista musicale, una sfida complessa quella di unire il suo repertorio moderno con una forma d’arte diversa e secolare, inserire i brani in una scaletta che diventa trama, dividerla in momenti per dare vita ad un flusso narrativo unico. La direzione musicale è come sempre di Marco Mengoni, insieme a Giovanni Pallotti e Francesco Fugazza, coinvolto già sulle pre-produzioni per la sua esperienza con spettacoli coreografati e per lo sviluppo delle parti elettroniche. I brani in scaletta ripercorrono una carriera lunga 15 anni tra le grandi hit che hanno fatto la storia del cantautore, gemme mai dimenticate che rientrano in setlist a distanza di anni e cover che si legano naturalmente al racconto che Mengoni porta sul palco.

I LOOK

Lo studio dei look di Marco nasce in primis dall’esigenza narrativa di raccontare il viaggio, fisico e spirituale, del protagonista dello show prima e dei suoi spettatori poi: look custom made per un guardaroba ampio che segue la narrazione dello show, con un impatto estetico diverso in ogni data. L’artista ha scelto di coinvolgere i brand storici con cui ha sempre amato lavorare e nuovi giovani designer scelti personalmente per poter dar loro visibilità.

L’effetto è un guardaroba che racconta la “tragedia” di un essere umano, ma soprattutto la sua catarsi. Gli abiti lacerati e desertici del prologo, i busti e i cristalli usati come armature per vincere il buio, le trasparenze e gli scolli che rivelano il corpo, coraggiosi come coraggioso è l’uomo che ha vinto la sua battaglia e che veste ciò che nel suo spirito ha sentito, sente e sentirà.

Questi i brand coinvolti che hanno realizzato per Mengoni dei look custom made: ACT N°1, Alchetipo, Alessandro Vigilante, Arturo Obegero, Bergie Giorgia Andreazza, Calvin Klein Collection, CHB Cristian Boaro, Des Phemmes, Dsquared2, Emporio Armani, Etro, Fendi, Florania, Giuseppe Di Morabito, Magliano, Palmatic Studio e Trippat.

Lo studio dei costumi dei dieci performer che danzano sul palco accanto a Marco Mengoni rincorre la narrazione fondante dello show, tra colori terrosi, materiali strappati, abiti ricostruiti, e dettagli di luce. Dalla distruzione alla catarsi, dal buio alla luce. La ricerca estetica e materica si rifà al teatro, alla messa in scena di un racconto che non vuole essere solo performance. E allora i layer si sovrappongono, i volti si coprono, i vestiti cambiano. Dieci abiti diversi, a simboleggiare le differenze dell’umanità, da un primo quadro in cui ogni danzatore rappresenta un’emozione al secondo in cui i materiali, quasi tutti di recupero, sono dipinti a mano e rovinati, a rappresentare la distruzione.

Prologo
Il concerto parte ancora prima della prima nota: è un rumore improvviso, ripetuto a distanza a catalizzare l’attenzione del pubblico. È il momento del Prologo (“prima di tutto”): non c’è sipario a dividere la scena e il pubblico in attesa. Un muro di led, uno stage vuoto con al centro un telo che copre qualcosa di indefinito. Una voce narrante ci racconta ciò a cui stiamo per assistere. A seguire l’ouverture (sulla base campionata di alcuni canti popolari corali dell’Europa dell’Est, frutto delle ricerche musicali di Mengoni) che accompagna l’ingresso dei performer, figure misteriose, coperte, che rappresentano le grandi protagoniste di questo spettacolo, e di tutti i concerti di Marco Mengoni: le emozioni.

Il loro ingresso ha come sfondo un paesaggio onirico, apparentemente tranquillo, ben presto turbato da rocce che cadono e si spaccano, questo è il momento della distruzione da cui ripartire: sul palco viene svelata la presenza di rovine, il punto di partenza di tutta la narrazione: il nostro passato da cui iniziare a ricostruire. Sale la buca dell’orchestra a svelare i membri della band in scena che entrano a far parte del racconto, al centro Marco, che apre con alcuni dei pezzi più amati e più intensi del suo repertorio: Ti Ho Voluto Bene Veramente, Guerriero e Sai Che.

Parodo

Siamo alla fine di una vallata ormai franata dove appare una città distrutta. Mengoni accende la narrazione con la sua voce, mischiando brani più recenti a quelli del passato, grandi successi e brani lontani dalla scaletta da tempo: è l’ora della ricostruzione, di mettere nuove basi. Le macerie sono ora ai margini della scena e i visual parlano di una città distrutta e muta, da cui nascono nuove forme e da alcune crepe entra la luce.

Questo capitolo si apre con La Valle Dei Re, che nell’intro riporta le sonorità al mondo dei Massive Attack e si fonde con Black Hole Sun che apre al rock più vicino al mondo dei Kraftwerk, industrial rock che caratterizza un altro brano che mancava da tempo in scaletta, Non Me Ne Accorgo. Suona così anche Tutti Hanno Paura, un brano di Ernia a cui Marco ha partecipato e che qui racconta di stima, collaborazioni vere e di come la musica non abbia barriere nemmeno nel live di un artista solista. Si passa a un classico delle estati passate come No Stress che culmina in un coro tribale con assolo dei danzatori e a seguire arriva Voglio che, arricchita dai fiati, assume una dimensione più leggera. La chiusura energica di questo momento è affidata a Muhammad Ali.

Episodi

È lo spazio dell’azione, dei dialoghi, dell’elaborazione. La voce di Marco Mengoni si inerpica nei brani più intensi del repertorio mentre dalle rovine della città nascono nuovi edifici di vetro: tutto è fragile, instabile ma riempito di luce. È l’inizio della ricostruzione, la presa di coscienza che il ciclo continua. Ancora una volta è evidente il parallelismo con la sofferenza del mondo, l’attualità ci racconta di una terra martoriata, distrutta e piena di macerie, sta al singolo individuo, come parte della società, “partecipare insieme” alla ricostruzione.

Questo segmento si apre con un brano a cui Marco ha collaborato, ma che non appartiene strettamente alla sua discografia: Fuoco Di Paglia, canzone di Mace, che permette all’anima soul di Mengoni di invadere tutto il palco e trova il suo naturale sviluppo in Cambia Un Uomo, insieme ai performer con i volti coperti da maschere, Luce, Proteggiti Da Me e In Due Minuti, quest’ultimo – realizzato nel tempo in tantissime versioni, recupera l’originale, quella del primo provino fatta in studio con la band. A seguire Un’altra storia e poi Tonight, brano che mancava dalla set list da tempo, e si fa spazio con intro basso synth e voci di Try Again omaggio alla voce unica di Aaliyah e al mondo R&B. Cambio di ritmo e Hola si trasforma da ballad piano e voce in un brano ricco di chitarre, che vira al rock alternativo.

Stasimi

Il momento è dedicato alla riflessione, all’intimità e, ancora una volta, alla condivisione. Le emozioni si liberano totalmente ed è qui che trova spazio il monologo del protagonista che sceglie di mettersi a nudo, parlando del dolore più personale, e di condividerlo con le infinite persone che lo circondano all’interno di uno stadio. Stasimi (“momenti di riflessione”) si apre con la spettacolare Due Vite che porta Marco al centro dello stadio grazie alla passerella di ventisei metri che si innalza, ruota, per sentire ancora di più la sintonia con il pubblico e le loro voci. Qui la lotta tra conscio e inconscio, mentre Marco si immerge nel pubblico per raggiungere anche lo spettatore più lontano e portarlo dentro questa riflessione. Il cammino dell’eroe si avvia alla sua conclusione: Marco e tutto lo stadio raggiungono la città e la esplorano da una nuova prospettiva collettiva. La musica si fa scarna e nello spazio risuonano le parole de L’essenziale, eseguita a cappella: il mondo può anche cadere e frantumarsi in mille pezzi, ma avremo sempre la possibilità di ricostruire nuovi spazi. Il brano in chiusura si fonde con Ordinary World dei Duran Duran. A seguire Marco Mengoni si alza su una pedana con Mi Fiderò e La Casa Azul che diventa un brano di world music, altra anima musicale di Mengoni. Il cantautore qui non è solo: lo raggiungono i performer che lo accompagnano fino a Onde, che ammicca al mondo latino. Unatoka Wapi – con i suoi suoni d’Africa – è l’ultimo pezzo di questo momento che raccoglie musiche dal mondo e il segmento termina con interferenze di vita reale sugli schermi che ci riportano nell’oggi, nel concreto.

Esodo

Questo capitolo dello show consolida la consapevolezza che la ricostruzione è sempre possibile, che dopo un crollo si può solo ripartire per stare meglio e ricominciare a vivere. Marco si eleva e diventa un tutt’uno con la città che ha costruito perché questa è vita, la sua. L’Esodo si apre con un assolo sulle note di Un fiore contro il diluvio, dove si balla, ma fuori tempo, e dove la presenza dell’altro è fondamentale per superare le difficoltà. La setlist prosegue con Proibito e a seguire Non sono questo, Appunto all’interno di Materia Prisma, che riempie lo stadio con il solo uso di voce e vocoder. Qui Mengoni si solleva in aria, sospeso tra gli edifici della città ricostruita fino ad Incenso, che per la prima volta entra in scaletta. Mengoni canta con il suo pubblico, ora si può ballare, anche sotto un temporale, possiamo ripartire tra le intemperie. Resteremo imperfetti, precari, incerti ma forti abbastanza per andare avanti.

Catarsi

La purificazione finale è vita. È un palco che pulsa con al centro Marco, la sua band e la musica. La città si anima, si muove, esplode. Apre Mandare tutto all’aria – quasi uno statement in questo momento – e qui Mengoni esplicita la reference di Amarsi Un Po’ di Lucio Battisti individuabile nella versione in studio. Questo momento di libertà musicale prosegue senza pause con Pazza Musica, Ma stasera e Pronto a correre, da sempre inno di un dolore che permette di crescere, imparare, da cui ci si rialza per andare avanti con la consapevolezza – e gratitudine – di esserne più forte. La necessità umana di condivisione è stata appagata, Marco e tutti gli “abitanti” del palco lasciano la scena per rientrare e riprendere la festa spontanea senza copione con Io ti aspetto e l’ultimo singolo Sto bene al mare. Lo show chiude con un messaggio universale e che tutti riconoscono come proprio: dobbiamo continuare a credere negli Esseri Umani. Dobbiamo continuare a credere che il coraggio di restare umani sia quello che ci salverà. Un augurio per tutti, un’espressione di fiducia così importante per il momento storico che stiamo vivendo.

MARCO NEGLI STADI 2025_Set List

PROLOGO

Ti ho voluto bene veramente – Le cose che non ho – 2015

Guerriero – Parole in circolo – 2015

Sai che – Marco Mengoni Live – 2016

PARODO

La valle dei Re – Pronto a correre – 2013

Non me ne accorgo – Pronto a correre – 2013

Tutti hanno paura – Io Non Ho Paura – Ernia – 2022

No stress – Materia (Pelle) – 2022

Voglio – Atlantico – 2018

Muhammad Ali – Atlantico – 2018

EPISODI

Fuoco di Paglia – Māyā – Mace – 2024

Cambia un uomo – Materia (Terra) – 2021

Luce – Materia (Terra) – 2021

Proteggiti da me – Marco Mengoni Live – 2016

In due minuti – Materia (Terra) – 2021

Un’altra storia – Materia (Prisma) – 2023

Tonight – Solo 2.0 – 2011

Hola – Atlantico – 2018

STASIMI

Due vite – Materia (Prisma) – 2023

L’essenziale – Pronto a correre – 2013

Mi fiderò – Materia (Terra) – 2021

La casa Azul – Atlantico – 2018

Onde – Marco Mengoni Live – 2016

Unatoka Wapi – Materia (Pelle) – 2022

ESODO

Un fiore contro il diluvio – Materia (Terra) – 2021

Proibito – Materia (Terra) – 2021

Non sono questo – Materia (Pelle) – 2022

Incenso – Materia (Prisma) – 2023

CATARSI

Mandare tutto all’aria – 2024

Pazza musica – Materia (Prisma) – 2023

Ma stasera – Materia (Terra) – 2021

Pronto a correre – Pronto a correre – 2013

Io ti aspetto – Parole in circolo – 2015

BIS

Sto bene al mare – 2025

Esseri umani – Parole in circolo – 2015

LIVE IN EUROPE 2025

5 ottobre 2025 – Conegliano, Prealpi San Biagio Arena // DATA ZERO

8 ottobre 2025 – Torino, Inalpi Arena – Italia
9 ottobre 2025 – Torino, Inalpi Arena – Italia

12 ottobre 2025 – Milano, Unipol Forum – Italia // SOLD OUT

13 ottobre 2025 – Milano, Unipol Forum – Italia

15 ottobre 2025 – Milano, Unipol Forum – Italia

17 ottobre 2025 – Milano, Unipol Forum – Italia // NUOVA DATA

21 ottobre 2025 – Pesaro, Vitrifrigo Arena – Italia

22 ottobre 2025 – Pesaro, Vitrifrigo Arena – Italia // SOLD OUT

24 ottobre 2025 – Bologna, Unipol Arena – Italia

25 ottobre 2025 – Bologna, Unipol Arena – Italia

28 ottobre 2025 – Firenze, Mandela Forum – Italia

29 ottobre 2025 – Firenze, Mandela Forum – Italia

31 ottobre 2025 – Firenze, Mandela Forum – Italia

2 novembre 2025 – Eboli, Palasele – Italia // SOLD OUT
4 novembre 2025 – Eboli, Palasele – Italia

5 novembre 2025 – Eboli, Palasele – Italia

8 novembre 2025 – Roma, Palazzo dello Sport – Italia // SOLD OUT

9 novembre 2025 – Roma, Palazzo dello Sport – Italia

12 novembre 2025 – Roma, Palazzo dello Sport – Italia

13 novembre 2025 – Roma, Palazzo dello Sport – Italia // NUOVA DATA

19 novembre 2025 – Ginevra, Arena – Svizzera

21 novembre 2025 – Stoccarda, Hanns-Martin-Schleyer-Halle – Germania

22 novembre 2025 – Düsseldorf, Mitsubishi Electric Halle – Germania

24 novembre 2025 – Zurigo, Hallenstadion – Svizzera

26 novembre 2025 – Francoforte, Festhalle – Germania

27 novembre 2025 – Monaco di Baviera, Olympiahalle – Germania

30 novembre 2025 – Bruxelles, Forest National – Belgio

1 dicembre 2025 – Utrecht, TivoliVredenburg – Olanda

3 dicembre 2025 – Parigi, Salle Pleyel – Francia

5 dicembre 2025 – Esch-sur-Alzette, Rockhal – Lussemburgo

7 dicembre 2025 – Londra, O2 Forum Kentish Town – Regno Unito

10 dicembre 2025 – Madrid, Palacio Vistalegre – Spagna

UNO SHOW DI MARCO MENGONI

BAND

Giovanni Pallotti, Peter Cornacchia, Massimo Colagiovanni, Davide Sollazzi, Benjamin Ventura, Moris Pradella, Elisabetta Ferrari, Nicole Di Gioacchino, Alice Tombola, Ambra Michelangeli, Francesco Chimenti, Beppe Scardino, Mirko Cisilino.

DIREZIONE MUSICALE E ARRANGIAMENTI

Marco Mengoni, Giovanni Pallotti, Francesco Fugazza.

PERFORMER

Daniele Sibilli (coreografo), Andrea Condorelli (assistente coreografo), Jaidy De Bruin, Mariano Carluccio, Alessio Cavaliere, Carmela di Costanzo, Gabriele De Franco, Lorenzo Del Moro, Lela Di Costanzo, Chiara Mocci, Serena Pomer, Michele Zanette.

MANAGEMENT

Marta Donà – Latarma

STORYTELLING

Marco Mengoni in collaborazione con Alessandra Scotti

VOCE NARRANTE

Alessandro Sanpaoli

CREATIVE AND SHOW DESIGNER SUPERVISOR PER MARCO MENGONI

Simona Muti

LIGHT DESIGN – Blearred

Jordan Babev (Set & Lighting Director), Davide Pedrotti (Set & Lighting Director), Ivan Russo (Tecnical Manager), Eleonora Peronetti (Scenic Designer), Gianni Porcaro (Lighting Programmer).

SHOW AND CONTENT DESIGN – Ombra

Lorenzo De Pascalis (Creative Director / Show Director), Giulia De Paoli (Executive Producer), Emanuele Kabu (Art Director), Giovanni Greco (Creative Producer), Valentina Confortini (Project Manager).

SCENIC CONSTRUCTION FM SCENOGRAFIE

Cristina Di Lieto (Ruins and Mirror Supervisor), Federico Michieli (Ruins and Mirror Supervisor).

AUDIO

Alberto Butturini (FOH Sound Engineer) Daniele Gennaretti (FOH Sound), Engineer, Valerio Motta (Monitor Engineer on tour), Filippo Slaviero (Sequence programmer), Raffaele Stefani (Sound Engineer Assistant).

ARTIST AND BAND BACKLINER

Simone Palenga

PA TO MARCO MENGONI

Giulia Ferrari

BACKLINER

Francesco Serpenti Riccardo Mozzo

REGIA

Cristian Biondani (Tour Supervising Director), Fabio Battistini (Executive Producer), Max Bettoni (Supervising producer).

LIVE NATION

Roberto De Luca (Tour producer per live nation), Antonella Lodi (Direzione esecutiva per live nation).

CUSTOM MADE FOR MARCO MENGONI

ABBIGLIAMENTO: ACT N°1, Alchetipo, Alessandro Vigilante, Arturo Obegero, Bergie Giorgia Andreazza, Calvin Klein Collection, CHB Cristian Boaro, Des Phemmes, Dsquared2, Emporio Armani, Etro, Fendi, Florania, Giuseppe Di Morabito, Magliano, Palmatic Studio. Trippat.

GIOIELLI: Tiffany & Co. OROLOGI: Omega.

SCARPE: Camperlab, Christian Louboutin, Cult, Emporio Armani, Giuseppe Di Morabito, Premiata, Santoni.

STYLING

Nicolò Cerioni (stylist Marco Mengoni e band), con Noemi Managò e Niko Prete (assistenti).

Jo Maria Contini (costumista ballerini), Fabio Cirillo (per le maschere)

DISEGNI

Marco Mengoni

MARCO MENGONI ALLO STADIO DI MESSINA IL 23 E IL 24 LUGLIO 2025: TUTTE LE INFO UTILI

Modifiche alla viabilità. Stop alla vendita di alcolici, bevande in bottiglie di vetro e lattine e vietato il commercio itinerante

In occasione dei due concerti di Mengoni, in programma domani, mercoledì 23, e giovedì 24 luglio, alle ore 21.00 circa, allo stadio “FrancoScoglio”, in località San Filippo, il servizio Mobilità Urbana del Comune di Messina ha adottato specifici provvedimenti per regolamentare la circolazione nell’area urbana coinvolta, comprendente non solo le strade immediatamente limitrofe allo stadio, ma anche quelle coinvolte dal previsto afflusso e deflusso del pubblico e dal transito veicolare e pedonale connesso allo svolgimento del concerto, al fine di garantire l’accessibilità in sicurezza e la fluidità della mobilità.

Con apposita ordinanza sindacale sono stati disposti, inoltre, a tutela della pubblica incolumità, i divieti di vendita di alcolici, bevande in bottiglie di vetro e lattine, nonché il divieto di commercio itinerante nell’area interessata dall’evento.

VIABILITÀ E DIVIETI – MERCOLEDI’ 23 E GIOVEDI’ 24 LUGLIO

STRADA ARGINALE DI ACCESSO AL “PALASPORT SAN FILIPPO” – VIA DEGLI AGRUMI

DIVIETO DI SOSTA su entrambi i lati, con rimozione coatta:

· dalle ore 17.00 di oggi, martedì 22 luglio, e di domani, mercoledì 23 luglio, alle ore 03.00 delle rispettive giornate successive di giovedì 24 e di venerdì 25 luglio.

DIVIETO DI TRANSITO

· dalle ore 8.00 di domani, mercoledì 23, e di giovedì 24 luglio, alle ore 03.00 delle rispettive giornate successive di giovedì 24 e di venerdì 25 luglio, e comunque fino alla completa normalizzazione del transito veicolare e pedonale, nel tratto compreso tra la via Adolfo Celi (ex S.S.114) ed il plesso del Palasport San Filippo, ad eccezione dei veicoli dell’organizzazione, di motocicli e ciclomotori privati diretti all’area di parcheggio del Palasport San Filippo (denominata area blu, per una capienza massima di n. 400 tra motocicli e ciclomotori), dei veicoli delle forze dell’ordine, dei mezzi di pronto soccorso e quelli autorizzati. L’accesso dei suddetti mezzi sarà consentito impegnando la via Adolfo Celi) e successivamente la corsia lato nord della strada arginale di accesso al “Palasport San Filippo” (via degli Agrumi), provvedendo alla chiusura con presidi a cura della Polizia municipale e delle associazioni di volontariato e con la collocazione di idonee barriere, in prossimità dei varchi delle vie dei Gelsomini, Essenze e Noria. Inoltre, sempre dalle ore 8.00 di domani, mercoledì 23, e di giovedì 24 luglio, fino alle 03.00 delle rispettive giornate successive di giovedì 24 e di venerdì 25 luglio, sarà interdetto il transito veicolare ad eccezione dei veicoli autorizzati, nel tratto a monte del Palasport San Filippo, in direzione dello stadio.

BRETELLA DELLO SVINCOLO SAN FILIPPO – VIA NICOLÒ CAROSIO

Dalle ore 11.00 di domani, mercoledì 23, e di giovedì 24 luglio, fino alle ore 03.00 delle rispettive giornate successive di giovedì 24 e di venerdì 25 luglio, sarà interdetto l’accesso alla bretella dello svincolo autostradale San Filippo in corrispondenza dell’intersezione con la via Adolfo Celi (ex S.S.114), sempre ad eccezione dei veicoli delle forze dell’ordine, di quelli in servizio di emergenza, i mezzi della Messinaservizi Bene Comune, taxi, veicoli autorizzati e i veicoli a servizio di persone diversamente abili munite di contrassegno che devono assistere al concerto. Questi ultimi dovranno sostare negli appositi stalli ad essi riservati nelle varie aree di parcheggio; mentre i veicoli privati, che dovranno raggiungere le aree di parcheggio di pertinenza dello stadio San Filippo, denominate rossa, verde e gialla (i tagliandi per avere diritto alla sosta devono essere acquistati preventivamente, oppure entro e non oltre le ore 17.00 di domani, mercoledì 23, e di giovedì 24 luglio, possono essere acquistati anche sul posto) dovranno accedervi dalla bretella dello svincolo San Filippo-via Nicolò Carosio, provenendo da via A. Celi/G. La Pira.

Divieto di transito veicolare dalle ore 11.00 di domani, mercoledì 23, e di giovedì 24 luglio, sino alle ore 3.00 delle rispettive giornate successive di giovedì 24 e venerdì 25 luglio, ad eccezione degli autobus privati per il trasporto degli spettatori, dei taxi, dei veicoli delle forze dell’ordine, di emergenza e di quelli autorizzati, e comunque fino al termine dell’esigenza e su indicazione della Polizia municipale, nelle seguenti strade:

·  lungo la carreggiata in direzione di marcia monte-valle della bretella dello svincolo San Filippo (via N. Carosio) a valle della rotatoria-valle dell’area di parcheggio rossa;

·  lungo tutti gli accessi alla bretella dello svincolo San Filippo, ai veicoli provenienti dalle aree del villaggio Santa Lucia sopra Contesse.

Per agevolare il deflusso del pubblico al termine dei concerti delle giornate di domani, mercoledì 23, e di giovedì 24 luglio, sarà poi interdetto il sottopasso pedonale di collegamento tra l’area di parcheggio rossa e via degli Agrumi.

Interdetto, inoltre, il transito veicolare dalle ore 11.00 di domani, mercoledì 23, e di giovedì 24 luglio, sino alle ore 03.00 delle rispettive giornate successive di giovedì 24 e venerdì 25 luglio, nella rotatoria-monte dell’area di “parcheggio rosso”, al fine di obbligare i veicoli provenienti dalle aree di parcheggio di pertinenza dello stadio (gialla, verde e rossa) ad immettersi nello svincolo “San Filippo” in direzione della tangenziale. La bretella (via N. Carosio), in direzione monte-mare, sarà percorribile esclusivamente dagli autobus privati, dai mezzi di soccorso e dalle forze dell’ordine. Le autovetture all’interno delle aree di parcheggio di pertinenza dello stadio (gialla, verde e rossa) e gli autobus privati, prima di ripartire alla fine dei due concerti di domani, mercoledì 23, e di giovedì 24 luglio, dovranno attendere indicazioni da parte della Polizia municipale.

In prossimità delle aree di parcheggio (gialla, verde e rossa) di pertinenza dello stadio saranno predisposti presidi della Polizia municipale e di personale organizzatore dei due concerti, che, a partire dalle ore 8.00 di domani, mercoledì 23, e di giovedì 24 luglio fino al termine dell’esigenza, provvederanno a regolamentare l’accesso e l’indirizzamento dei veicoli alle suddette aree. (I tagliandi per avere diritto alla sosta devono essere acquistati sempre preventivamente, oppure entro e non oltre le ore 17.00 di domani, mercoledì 23, e di giovedì 24 luglio, direttamente sul posto).

STRADA DI COLLEGAMENTO TRA LA BRETELLA DELLO SVINCOLO SAN FILIPPO (VIA N. CAROSIO) E LA S.P. SANTA LUCIA.

Dalle ore 17.00 di oggi, martedì 22, e di domani, mercoledì 23 luglio, fino alle ore 03.00 delle rispettive giornate successive di giovedì 24 e venerdì 25 luglio, sarà istituito il divieto di sosta, entrambi i lati, con zona rimozione coatta, nella strada di collegamento tra la bretella dello svincolo San Filippo (via N. Carosio) e la S.P. Santa Lucia.

Dalle ore 8 di domani, mercoledì 23, e di giovedì 24 luglio, fino alle ore 03.00 delle rispettive giornate successive di giovedì 24 e venerdì 25 luglio, vigerà il divieto di transito veicolare nella medesima strada di collegamento tra la bretella dello svincolo S. Filippo (via N. Carosio) e la S.P. Santa Lucia. Tale misura sarà attuata al raggiungimento della saturazione della bretella in entrambe le direzioni di marcia, nel tratto a valle della rotatoria a servizio dell’area parcheggio “Rossa”, al fine di consentire lo stazionamento degli autobus privati provenienti dal circuito autostradale.

Divieto di sosta su entrambi i lati:

· dalle ore 17.00 di oggi, martedì 22, e di domani, mercoledì 23 luglio, fino alle ore 03.00 delle rispettive giornate successive di giovedì 24 e venerdì 25 luglio.

Divieto di transito veicolare:

· dalle ore 8.00 di domani, mercoledì 23, e di giovedì 24 luglio, alle ore 03.00 delle rispettive giornate successive di giovedì 24 e di venerdì 25 luglio e comunque fino alla completa normalizzazione della circolazione. Il provvedimento viabile ha disposto anche l’istituzione di fermate per gli autobus navetta dell’ATM.

 STRADA DI COLLEGAMENTO TRA LA STRADA COMUNALE SAN FILIPPO SUPERIORE – CONTRADA BAGLIO ED IL “PARCHEGGIO VERDE” DELLO STADIO SAN FILIPPO.

Divieto di sosta su entrambi i lati:

· dalle ore 17.00 di oggi, martedì 22, e di domani, mercoledì 23 luglio, fino alle ore 03.00 delle rispettive giornate successive di giovedì 24 e venerdì 25 luglio.

Divieto di transito veicolare:

· dalle ore 8.00 di domani, mercoledì 23, e di giovedì 24 luglio, alle ore 03.00 delle rispettive giornate successive di giovedì 24 e di venerdì 25 luglio e comunque fino alla completa normalizzazione della circolazione. Il provvedimento viabile ha disposto anche l’istituzione di fermate per gli autobus navetta dell’ATM.

Prima dell’inizio dei concerti. Le navette ATM si fermeranno per lo sbarco dei passeggeri sul lato nord della via Sacra Famiglia, nel tratto compreso tra la via Adolfo Celi (ex S.S. 114) e l’intersezione con la via R. Livatino, in prossimità della chiesa parrocchiale. Le linee bus impegnate nel collegamento tra l’area ZIR di Gazzi (capolinea sud della tramvia) e lo stadio F. Scoglio seguiranno il percorso dal capolinea/Gazzi, via Taormina, via Adolfo Celi (ex S.S. 114), via Sacra Famiglia, discesa dei passeggeri e proseguimento in via R. Livatino, via 1A, svolta a sinistra per l’immissione in via Celi, in direzione Gazzi. Gli autobus privati, provenienti dal circuito autostradale, accederanno dalla tangenziale, utilizzando lo svincolo San Filippo e percorrendo la bretella dello stesso svincolo (via N. Carosio) in direzione monte-mare, per attestarsi lungo la strada perimetrale dello stadio. Una volta raggiunta la saturazione di tale area, i successivi autobus dovranno attestarsi lungo la bretella (via N. Carosio), nel tratto a valle della rotatoria a servizio dell’area di parcheggio “rossa”, disponendosi lungo la carreggiata in direzione mare-monte, subito dopo aver effettuato l’inversione di marcia nel by-pass posto immediatamente a monte di via Adolfo Celi (ex S.S. 114). Al raggiungimento della saturazione anche di questo tratto in direzione mare-monte, ulteriori autobus dovranno posizionarsi lungo la carreggiata opposta della medesima bretella, in direzione monte-mare. Tutti gli autobus faranno scendere i passeggeri nelle aree previste e attenderanno il termine dei concerti per effettuare il successivo imbarco. In caso di saturazione anche di quest’ultima tratta, gli ulteriori mezzi dovranno attestarsi lungo la strada di collegamento tra la bretella dello svincolo San Filippo (via N. Carosio) e la S.P. Santa Lucia.

Deflusso al termine dei concerti. Al termine del concerto, i bus navetta dell’ATM dovranno attestarsi sul lato est (lato valle) di via Adolfo Celi (ex S.S. 114), in direzione di marcia sud-nord, in prossimità della bretella dello svincolo autostradale San Filippo (via N. Carosio), per l’imbarco dei passeggeri. Per quanto riguarda gli autobus privati, la ripartenza avverrà secondo le seguenti modalità, sotto il coordinamento della Polizia Municipale.

Autobus attestati lungo la bretella (via N. Carosio) in direzione monte-mare: proseguiranno lungo la stessa bretella in direzione monte-mare e si immetteranno con svolta obbligatoria a destra su via Adolfo Celi (ex S.S. 114), percorrendola in direzione sud fino allo svincolo di Tremestieri per rientrare nel circuito autostradale. In alternativa, potranno immettersi nella carreggiata opposta della bretella (via N. Carosio) in direzione mare-monte, effettuare l’inversione di marcia nel by-pass posto immediatamente a monte di via Adolfo Celi e proseguire fino all’ingresso in tangenziale autostradale. Autobus attestati lungo la strada perimetrale dello stadio “Franco Scoglio” e lungo la bretella (via N. Carosio) in direzione mare-monte: proseguiranno in direzione monte fino all’ingresso diretto nella tangenziale autostradale. Autobus in sosta lungo la strada di collegamento tra la bretella dello svincolo San Filippo (via N. Carosio) e la S.P. Santa Lucia: percorreranno la S.P. Santa Lucia in direzione monte-mare e si immetteranno, con svolta obbligatoria a destra, su via Adolfo Celi (ex S.S. 114) in direzione sud, fino allo svincolo di Tremestieri, per proseguire nel circuito autostradale.

Per i taxi invece è stata istituita per le giornate di domani, mercoledì 23, e di giovedì 24 luglio un’area di sosta riservata, all’esterno dell’area di “parcheggio rosso”, nello slargo della bretella dello svincolo San Filippo – via N. Carosio (direzione di marcia mare-monte) in corrispondenza del sottopasso di collegamento tra la suddetta area di parcheggio rosso e l’area di pertinenza dello stadio Franco Scoglio. I taxi potranno accedere al parcheggio rosso sia dalla via Adolfo Celi (ex S.S. 114) che dalla tangenziale autostradale e, dopo la fermata o la sosta, dovranno proseguire la marcia in direzione mare-monte per immettersi direttamente nella tangenziale.

RESTRIZIONI AL TRANSITO E ALLA SOSTA VEICOLARE – VEICOLI PESANTI E ALTRE LIMITAZIONI

Dalle ore 14.00 di domani, mercoledì 23, e di giovedì 24 luglio, fino alle ore 03.00 delle rispettive giornate successive di giovedì 24 e venerdì 25 luglio, sarà vietato il transito veicolare ai mezzi con massa a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate lungo le seguenti vie: La Farina, U. Bonino, Taormina, Adolfo Celi (ex S.S. 114), G. La Pira.

Il divieto riguarda l’intero tratto compreso tra la rotatoria “Alfio Ragazzi” di Tremestieri e il viale Europa.

I veicoli pesanti, provenienti da nord in direzione sud, dovranno deviare lungo viale Europa per immettersi nello svincolo autostradale di Messina Centro; mentre quelli provenienti da sud in direzione nord dovranno utilizzare lo svincolo autostradale di Tremestieri. Inoltre, sarà vietata la sosta, dalle ore 21.00 di oggi, martedì 22, e di domani, mercoledì 23 luglio, fino alle ore 03.00 delle rispettive giornate successive di giovedì 24 e venerdì 25 luglio, nelle seguenti vie: Adolfo Celi (ex S.S. 114), G. La Pira, A. Celi e via Taormina; e nel tratto compreso tra la rotatoria “Alfio Ragazzi” di Tremestieri e viale Gazzi.

Vigerà poi dalle ore 8.00 di domani, mercoledì 23, e di giovedì 24 luglio, fino alle ore 03.00 delle rispettive giornate successive di giovedì 24 e venerdì 25 luglio, il divieto di sosta, h24, con zona rimozione coatta, su entrambi i lati di via Orso Mario Corbino, nel tratto compreso tra le vie E. Fermi e Bonsignore. Tale provvedimento è finalizzato a consentire, qualora le condizioni operative lo rendano necessario, la sosta degli autobus privati utilizzati per il trasporto degli spettatori allo stadio “Franco Scoglio”.

È inoltre istituito il divieto di sosta, nella fascia oraria compresa tra le 12.00 e le 20.00 di domani, mercoledì 23, e di giovedì 24 luglio, sul lato ovest della carreggiata ovest di viale della Libertà, nel tratto compreso tra la “Scalinata Ringo” e via Pola. Tale misura è finalizzata a consentire la fermata degli autobus ATM, i quali, dopo avere fatto scendere i passeggeri presso la fermata di via Sacra Famiglia, proseguiranno (vuoti) lungo il seguente itinerario: via Rosario Livatino, via 1A, svolta a destra per immissione in via Adolfo Celi (ex S.S. 114), immissione nella bretella dello svincolo San Filippo (via N. Carosio), accesso alla tangenziale autostradale.

Si avvisa infine che saranno disponibili le aree di parcheggio, gestite dall’ATM SpA: Z.I.R, Villa Dante, Zaera, Cavalcavia FS, Cavallotti, Annunziata Ovest e Annunziata Est, collegate allo stadio “Franco Scoglio” attraverso il servizio di autobus navetta messo a disposizione dell’utenza dall’Azienda Trasporti Messina.

STOP ALCOL, VETRO, LATTINE E COMMERCIO ITINERANTE: LE MISURE ADOTTATE CON ORDINANZA SINDACALE

In occasione dei due concerti di Mengoni, in programma domani, mercoledì 23, e giovedì 24 luglio, allo stadio “Franco Scoglio”, il Sindaco Federico Basile ha firmato l’ordinanza per garantire la sicurezza e la pubblica incolumità.

Il provvedimento dispone:

· Divieto di vendita, somministrazione o cessione a qualsiasi titolo di bevande alcoliche con gradazione superiore al 5% e di qualsiasi bevanda o prodotto in contenitori di vetro o lattine, anche se di provenienza personale. Consentiti solo contenitori in plastica o carta.

· Divieto di utilizzo di spray al peperoncino all’interno dello stadio e nel raggio di 500 metri dallo stesso.

· Divieto di bagarinaggio (compravendita abusiva di biglietti) entro un raggio di 3 km dalla perimetrazione esterna dello stadio.

· Divieto di commercio itinerante e di posizionamento di venditori ambulanti lungo il perimetro esterno dello stadio, nelle vie limitrofe e sulla bretella dello svincolo autostradale San Filippo.

· Vendita di gadget e materiale promozionale consentita esclusivamente al personale autorizzato appartenente allo staff dell’evento, come indicato nella documentazione della società organizzatrice.

Le misure sono finalizzate a garantire lo svolgimento in sicurezza dell’evento e a facilitare l’accesso dei mezzi di soccorso e del pubblico allo stadio.

 

 

Tag: Marco MengoniMessina
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