
Taormina. “In un clima straordinario, intessuto di intese profonde e di comuni intendimenti, si è celebrata l’attesissima conviviale del Rotary Club di Taormina. Magica e iconica location dell’incontro, l’Agrifiumara di Savoca, cornice d’incanto che ha dato vita a un raffinato scambio di intese, opinioni e progettualità, rara alchimia capace di rendere tanto unico quanto prezioso il nostro consesso”: a dichiararlo, il presidente Carlo Turchetti.
“Viva è rimasta l’icona di una serata trascorsa in straordinaria assonanza emotiva – dice Turchetti – luogo conquistato da sapori antichi che, al pari di versi memorabili, hanno recitato le meraviglie di ricordi, di passato, di progetti e di visioni. Raggiante la presenza di Barbara Valenti, tempra tenace e infaticabile, sacerdotessa della passione orientata al fare, al proporre, al realizzare. Una cena opulenta di sapori domestici ed emozioni genuine, condita dai sorrisi e dalle gentilezze del personale assegnato. Gratitudine alla ricca versatilità verbale di Maurizio Gullotta, che con arguzia e simpatia ha riverberato lietezza nell’animo di tutti. Durante la serata ho voluto incorniciare con targa di merito e valore l’opera intelligente e coesa del segretario Carmelo Saitta, spesa con dedizione nell’interesse supremo del sodalizio. Ho poi scolpito con parola ferma quei tratti di forte sinergia che costituiscono la linfa ideologica entro i cui binari gli ideali rotariani debbono restare imperituri, a baluardo contro i minacciosi tuoni della realtà che ci circonda. Consapevoli, nondimeno, che il mondo evolve e si trasforma, nel bene e nel male. Compito eccelso del nostro Rotary sarà dunque adattarsi alle mutevoli stagioni del tempo, senza disperdere, neppure per un istante, i suoi valori più sacri”.








