Taormina. Da Paola Buzzurro, riceviamo e pubblichiamo: “Moda Positano, moda Taormina. La più nota fra le due, è la prima. Nasce dall’inventiva di artigiani e commercianti di una rinomata località turistica, come del resto, è la nostra bella Taormina.La moda che è nata da noi si può ammirare nelle vetrine di vari negozi di abbigliamento. Insieme alle collezioni, campeggiano in bella mostra, da tempo, cartelli con su scritto: Cercasi commesso/a – Cercasi addetto/a alla vendita. Questi annunci sembrano, anzi sono, un miraggio per i molti disoccupati che, in un momento in cui trovare lavoro è come fare un terno al lotto, si precipitano speranzosi a presentarsi ed a lasciare il curriculum. Con il passare del tempo, i su citati cartelli rimangono sempre in bella vista nelle stesse vetrine. Allora è il caso di farsi domande. Con la richiesta di lavoro che c’è, come mai ancora il cartello rimane lì? Passano le settimane, i mesi. L’anno dopo, negli stessi negozi, riappare lo stesso annuncio. C’è qualcosa che non torna. Più che un miraggio, questi annunci sono specchietti per le allodole? Le allodole sono i disoccupati o, soprattutto, gli ispettori del lavoro? Se un incaricato dell’ispettorato facesse una verifica, si troverebbe, quando va bene, personale messo in regola part-time e personale con nessuna copertura contributiva. Per quest’ultimo, il titolare del negozio, potrebbe dire: Sto cercando una commessa, la signorina in questione è venuta oggi in prova. Guardi in vetrina, c’è ancora il cartello. Certo questa moda, se così fosse, ha ben poco di creativo e di artistico. Più che altro, rappresenta lo squallore in cui sguazzano coloro che non hanno il minimo rispetto per le persone. Va bene che il costo del lavoro è una soma che pesa molto sulle spalle dei datori di lavoro, ma com’è che trovano sempre il modo per scaricarla sul groppone di chi non può fare altro che sopportarla? Grazie, direttore, per l’ospitalità. Paola Buzzurro”.









ED IO CHE VOLEVO LASCIARE MILANO PER STARE IN QUEL PARADISO DOVE VIVE IL MIO FIDANZATO!!!! MI SON DETTA “trovero’ qualche lavoretto come commessa in una di quelle boutiques de corso” MACCHE’, FORSE GUADAGNEREI MAGGIORMENTE DEDICANDOMI ALLA PESCA OD ALL’AGRICOLTURA, COME IMPRENDITRICE OVVIAMENTE PERCHE’ LO SFRUTTAMENTO DEI DIPENDENTI IMPERA IN TUTTI I SETTORI. PECCATO CHE CI DEBBANO ESSERE “POCHI” CHE SI ARRICCHISCONO COL SUDORE DI “TANTI” CHE PER QUANTO SI IMPEGNINO QUASI MAI VENGONO GRATIFICATI E RETRIBUITI IN MANIERA EQUA. COMUNQUE TAORMINA E’ SEMPRE SPLENDIDA, ANCHE VIVENDOLA DA PRECARI!!!!
A me dispiace dirlo ma i commercianti a Taormina sono veramente discutibili, non mettono in regola e se lo fanno a fronte di 8 ore di lavoro ( quando va bene ) mettono in regola per 4 e se si è fortunati danno dalle 600 alle 800 euro al mese. Ma quelli discutibili sono gli ispettori del lavoro che non controllano e anche quando una Mosca bianca fa qualche denuncia loro fanno di tutto per non andare in giudizio e spaventano il lavoratore con frasi…”ma guarda che poi non ti assume più nessuno” oppure “accontentati tanto più di così non si può fare”.
Soprattutto poi con gli stranieri è vero e proprio schiavismo di altri tempi e loro poveracci non sapendo leggi e quant’altro subiscono.
è uno schifo totale.. si dovrebbero prendere provvedimenti..
Ho lavorato c\o un tale che diceva testuali parole”Io mi auguro che chi lavora per me, deve avere FAME” una frase del genere si commenta da sola!
Da non sottovalutare,inoltre, quello che succede nei bar, ristoranti, alberghi: tot al mese’tutto compreso’ dove per tutto compreso si intende ferie, festività, giorno libero, liquidazione.
Se gli ispettori facessero davvero quello per il quale vengono pagati tutto questo schifo non ci sarebbe. Potrebbero prendere proprio spunto da questi cartelli e andare a purgare per benino i furbi che non mettono in regola il personale o lo mettono part-time( altra piaga peggiore di quella delle locuste). Potrebbero farlo se solo volessero, anche il periodo di prova per legge non può certo essere in nero.
Antonella at 15.58. Su cosa non sei daccordo? L’hai capito o no che le offerte di lavoro sono finte?
Trovano sempre il modo per fregare il prossimo…
“AH, ITALIANS!”
non sono daccordo…penso invece che lavorare facendo sacrifici non interessa a nessuno
Ho fatto un colloquio 2 mesi fa in un noto negozio sul corso….eravamo circa 40 ragazze per un. solo posto come Co commessa. Beh il cartello é ancora li dopo tutto questo tempo! Possibile che non abbiano trovato nessuno?se é veroo ciò che leggo in questo articolo….é scandaloso!questo é prendere in giro chi cerca disperatamente un posto di lavoro!