ROBUR-ACICATENA 1-1
ROBUR LETOJANNI: Saglimbeni A. , Pedale, Cincotta, Donato (60’ Mormino) , Riccobene, Del Popolo, Bucolo, Risiglione, Galletta, Sgroi (71’ Messina), Saglimbeni F. All. Ruggeri.
ACICATENA: Tintino, Caruso, Zuccarello, Ragusa, Gambino, Condorelli, Drago, Pulvirenti, Valenti, Raciti, D’Arrigo (85’ Di Blasi) . All. Leonardi.
Arbitro: Runza di Siracusa.
Reti: 49’ Galletta (rig.), 52 Raciti.
Letojanni. Su un campo ridotto ad un acquitrino per l’abbondante pioggia riversatasi sul comprensorio l’Acicatena al 52’strappa alla Robur un prezioso pari, grazie ad un tiro sbilenco della mezza punta Raciti, che inganna il portiere in virtù della sfortunata deviazione di un difensore. Una rete, che è andata pattare il vantaggio dei locali, ottenuto 3 minuti prima, in seguito ad un rigore di Galletta (perfetta l’esecuzione del nuovo bomber bianconero, con palla da un lato e portiere dall’altro) concesso dall’arbitro per atterramento in area di Donato. Un intervento maschio ma senza cattiveria, che è costata al terzino catanese Caruso l’espulsione per fallo da ultimo uomo. Un risultato quello ottenuto all’esordio del campionato di prima categoria, che sta, in verità un po’ troppo stretto alla squadra del presidente Carmelo Laganà, non foss’altro che per due ghiotte occasioni da rete, che avrebbero potuto costituire un utile bottino e permettere al team jonico di chiudere in una posizione di tranquillità la prima parte della gara. I locali hanno modo, infatti di recriminare legittimamente per una clamorosa traversa, colpita al 19’ da Filippo Saglimbeni su un bell’assist di Cincotta e al 25’ per un miracoloso salvataggio sulla linea di Condorelli, che intercettava di testa, a mezza altezza, una poderosa bordata di Donato, ben imboccato dal mobilissimo Saglimbeni . Onore al merito, però, per il complesso ospite, che ha saputo difendere il risultato, giocando per tutto il secondo tempo in dieci uomini, e riuscendo a bloccare, in diverse occasioni, le scorribande dei ragazzi del tecnico Ruggeri, i quali non hanno potuto fare altro, alla fine, che accontentarsi della divisione della posta.
Antonio Lo Turco








