Letojanni. Si avvicina la sentenza per la banda che il 30 dicembre 2012 aveva fatto irruzione a casa di un gioielliere di Letojanni, facendosi consegnare le chiavi del negozio, poi svaligiato per oltre 60mila euro di refurtiva. Il sostituto procuratore di Messina, Alessia Giorgianni, ha chiesto il giudizio immediato per i due fratelli di Taormina bloccati a Mazzarrò con parte dei gioielli e la “mente” del colpo, un milazzese trapiantato a Letojanni. Stessa richiesta per i 6 complici di Randazzo. I tre “messinesi” hanno quindi chiesto di essere giudicati col rito abbreviato ed è stata fissata l’udienza preliminare, che sarà celebrata a metà del dicembre prossimo.








