
Taormina. Da Padre Salvatore Sinitò, parroco della città, riceviamo e pubblichiamo una lettera scritta ai vertici dei Fratelli Maristi e all’arcivescovo di Messina, mons. Calogero La Piana: “Dopo aver appreso con rammarico la notizia della prossima chiusura della Comunità dei Fratelli Maristi di Taormina, che in un ventennio hanno svolto con costanza e serietà un ruolo magistrale nell’educazione cristiana di numerosi fanciulli e giovani, delle loro famiglie, dei catechisti in questa Parrocchia, oltre all’impegno educativo qualificato e riconosciuto nella scuola, nonostante le gravi difficoltà economiche, vorrei sottoporre alla Vostra cortese attenzione l’interesse mio personale e quello dell’intera Comunità parrocchiale a valutare la decisione di chiudere la Comunità Marista a Taormina. Sono grato a Voi e alla Congregazione dei Fratelli Maristi per la grandiosa e operosa missione affidata da Dio e da San Marcellino, a cui, come figlio della Chiesa di Messina, sono particolarmente devoto. Conosco le esigenze della Comunità marista e so che Dio chiama i Fratelli Maristi a continuare a svolgere un compito importante in altre comunità. Vorrei esprimere a Voi, all’Istituto religioso dei Fratelli Maristi, ed in particolare alla Comunità marista di Taormina, tutta la mia gratitudine per aver permesso a Fratel Claudio di vivere una forte esperienza di vita comunitaria con la nostra Parrocchia e, in stretta sinergia con le altre presenze religiose (Salesiani, Suore Figlie del Divino Zelo e Suore Francescane), svolge un servizio assai prezioso e qualificato anche all’interno del nostro Vicariato. I Maristi svolgono, con serio impegno, importanti mansioni nella nostra Parrocchia: come catechisti guidano i percorsi di fede per le varie fasce di età dei ragazzi, dalla scuola elementare alla media; preparano con singolare impegno i fanciulli al primo incontro con Gesù Eucaristia; accompagnano i ragazzi a ricevere la Cresima; educano i giovani ai valori socio-culturali e spirituali con iniziative extrascolastiche di solidarietà e servizio, a livello parrocchiale e diocesano; formano i catechisti ad una genuina identità cristiana e appartenenza ecclesiale; guidano gli incontri di catechesi per gli adulti, in particolare per le famiglie dei ragazzi del catechismo; come animatori pastorali guidano la liturgia domenicale in Parrocchia e a volte anche nel Vicariato; sono presenti dando disponibilità e competenza agli incontri di formazione organizzati dalla Diocesi per gli operatori pastorali: animatori parrocchiali, catechisti e operatori della Caritas. Il Centro Giovanile dei Fratelli Maristi, poiché la Parrocchia non ha locali adatti, accoglie i fanciulli della città per la catechesi settimanale, i catechisti della Parrocchia e della Diocesi per gli incontri periodici di formazione, gli incontri coi genitori. Il Centro anima il tempo libero dei bambini in ogni fine settimana. Da 10 anni diventa il luogo ricreativo per i ragazzi con la singolare e intensa animazione del Follest estivo per tutto il mese di agosto, con grande attesa e partecipazione dei ragazzi della città e dei loro genitori; offre la disponibilità di una sede e dell’accompagnamento ricreativo settimanale ai disabili mentali dell’Associazione Mani unite, di cui sono elemento portante; è luogo ricercato per il gioco libero di tanti ragazzi che trovano dai Maristi la possibilità di aggregazione informale, spesso unica, nella nostra cittadina. È continuo punto di riferimento per il supporto ad iniziative culturali e ricreative per la nostra gente: carri di carnevale, preparazione teatrale, campi scuola, convivenze. Personalmente sono particolarmente grato a loro per tutto questo e per quanto potranno continuare a fare. Mi auguro di cuore e mi permetto di insistere perché la decisione di chiudere la Comunità marista possa essere sostanzialmente riveduta e i Fratelli Maristi, anche senza la scuola, possano continuare la loro fruttuosa missione educativa qui a Taormina, anche per favorire vocazioni alla vita religiosa o sacerdotale e dare un vera testimonianza di fede e d’amore per la riviera ionica. Questo mio appello, anticipato per e-mail, è dettato dalla necessità di sollecitare la vostra permanenza nella nostra Taormina, prestigiosa città, ricca di storia e di tradizione, ma densa di problematiche e povera di riferimenti educativi e religiosi validi. Nell’esprimere la mia stima e gratitudine e, confidando nella Vostra disponibilità, consapevole che il nostro Eccomi sia secondo la volontà di Dio Padre, colgo l’occasione per porgere devoti saluti, augurando a tutti Voi e ad ogni Comunità religiosa, ogni bene e proficuo apostolato”.








