Taormina. Da Giuseppe Messina, riceviamo e pubblichiamo una lettera inviata al vescovo di Messina in merito al presunto prossimo trasferimento di Padre Salvatore Sinitò: “Salve Eminenza, sono Giuseppe Messina, un ragazzo che il prossimo mese e nello specifico il 19 settembre riceverà un grande dono dal Signore, ovvero quello di poter sposare la propria amata fidanzata, presso la Basilica Cattedrale di Taormina. Tengo a precisare di aver conosciuto Padre Salvatore circa un anno addietro, presso la su citata Chiesa. Ieri, recandomi a Taormina per la consegna della documentazione e quant’altro occorrente all’espletamento del sacramento del matrimonio, apprendo con immenso stupore e disappunto da giornali locali e dallo stesso Padre Sinitò, che quest’ultimo verrà trasferito e non sarà più il parroco della Basilica, ove lui stesso ha scrupolosamente portato avanti l’incarico, che il nostro Signore gli ha concesso. Mi perdonerà sicuramente, ma non posso nasconderle la mia tristezza e il mio disagio nell’apprendere una notizia simile. Padre Salvatore è una persona schietta, sincera, amorevole, come poche ai nostri giorni. Ho imparato sin da subito a volergli bene, poichè ci ha sempre aiutati e rassicurati, durante il percorso di crescita e formazione sostenuto insieme alla mia futura moglie, del quale lui stesso è stato l’artefice. Ho avuto la sfortuna nella vita di crescere sin da ragazzo, senza il mio adorato papà, che il Signore ha chiamato a sè, da quando avevo soli 16 anni, nonostante ciò ho sempre seguito durante questi anni la Via che porta a Dio, non abbattendomi mai e raggiungendo con la grazia del Signore, tutti gli obiettivi professionali e non che mi ero prefissato. Per tal motivo, le chiedo di essere clemente e non di privarmi per la seconda volta, di una persona alla quale, sebbene conosca da relativamente poco tempo, mi sento particolarmente legato. Eminenza, sono cresciuto in Chiesa, frequentando gli scout ed in una realtà complessa, vivendo in una città qual è quella di Gela. Ho visto morire ragazzi e bambini, nonostante ciò ho sempre pensato che l’amore di Dio sia l’unica via da seguire. Non voglio pensare che anche la casa di Dio sia inficiata da interessi politici e/o economici, finirei anch’io per perdere la fiducia in quella che, fino ad ora, è stata l’unica ancora di salvezza per la mia vita. La esorto e prego il nostro Signore, affinchè il Suo intervento possa mettere fine a questa storia, lasciando Padre Salvatore, nel posto che ha sino ad oggi occupato per volere di Dio, così da poter continuare ad essere da guida per gente semplice come il sottoscritto. Confidando nella Sua bontà e augurandomi di poter continuare a trovare Padre Salvatore, lì dove gli spetta, le preannuncio sin da ora che qualora il Suo intervento non possa essere risolutivo, provvederò a scrivere a Papa Francesco, chiedendo di far luce su questa triste vicenda. Dio La benedica. Cordiali saluti. Giuseppe Messina”.








