
Regionale – nuovo brand di Trenitalia (Gruppo FS) – di concerto con la Regione Siciliana, committente del servizio, introduce ulteriori collegamenti e nuove fermate per accompagnare turisti e viaggiatori abituali alla scoperta di luoghi di alto valore culturale e paesaggistico, in vista dei ponti di Pasqua e del 25 Aprile.
NUOVI COLLEGAMENTI PER AGRIGENTO CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA 2025
Dal 14 aprile due nuovi treni collegheranno, Agrigento Centrale e l’aeroporto di Palermo “Falcone e Borsellino” senza passare da Palermo Centrale ma immettendosi direttamente nel Passante ferroviario di Palermo. Un’offerta che si incrementa e guarda al flusso turistico, che in questi mesi raggiungerà la Capitale italiana della Cultura, ma che è pensata anche per soddisfare la richiesta di mobilità nell’area metropolitana di Palermo. I 2 treni non circolano il 18 aprile 2025.
TORNANO IL BAROCCO LINE E IL TAORMINA LINE, CRESCE IL NUMERO DEI COLLEGAMENTI DEL CEFALU’ LINE
Dal 25 aprile l’offerta dei giorni festivi si arricchisce con il Taormina Line, pensato per collegare Letojanni e Taormina a Catania, Siracusa e Caltagirone, ed il Barocco Line, che accompagna i viaggiatori alla scoperta delle meraviglie del Val di con collegamenti fra Siracusa e Donnafugata e fermate a Fontane Bianche, Avola, Noto, Pozzallo, Scicli, Modica, Ragusa.
Inoltre, per consentire a viaggiatori e turisti di godere pienamente dei fine settimana di primavera, dal 25 aprile cresce il numero dei collegamenti del Cefalù Line, che, nel comfort dei nuovi treni regionali siciliani, collega Palermo e l’aeroporto internazionale “Falcone e Borsellino” a Cefalù.
Nei giorni festivi sono 28 i collegamenti aggiuntivi rispetto all’offerta ordinaria e comprendono anche 2 treni diretti tra Palermo Aeroporto e Milazzo, porta delle Eolie; i collegamenti aggiuntivi tra Cefalù e Palermo Centrale/Palermo Notarbartolo/Palermo Aeroporto sono 11 il sabato e 4 nei giorni feriali tra Cefalù e Palermo Centrale.
NUOVE FERMATE SULLA LINEA MESSINA – S. AGATA DI MILITELLO
Dallo scorso 30 marzo, nelle giornate festive, sulla linea Messina Centrale – S. Agata di Militello, i treni Regionali 12858, 12873, 12905, 12908, 12913 e 22084 effettuano fermata anche nelle stazioni di Oliveri-Tindari, Falcone, Novara-Montalbano-Furnari.
Infine, dal 07 aprile e fino al prossimo 31 maggio, i treni R 5355, R 5359 e R 5358 effettueranno la fermata di Gioiosa Marea, per venire incontro alle esigenze di mobilità del territorio tirrenico nel periodo di chiusura della Strada Statale 113 nei pressi di Capo Calavà.
I canali di acquisto di Trenitalia sono in corso di aggiornamento con la nuova offerta, che sarà interamente consultabile dal 17 aprile.

COMITATO PRO FERROVIA VALLE ALCANTARA: “RADDOPPIO FERROVIA MESSINA-CATANIA, ELIMINAZIONE RACCORDO STAZIONE LETOJANNI E DISMISSIONE LINEA STORICA LETOJANNI-ALCANTARA E STAZIONE TAORMINA-GIARDINI”
“Il Comitato Pro ferrovia Valle Alcantara, costituito dall’Associazione Ferrovie Siciliane e da Sicilia in Progress, attivo dal 2020 con una campagna di sensibilizzazione presso gli enti pubblici locali e ministeriali per la riattivazione della ferrovia Alcantara-Randazzo ai fini della mobilità regionale e per il mantenimento al servizio pubblico della storica stazione di Taormina-Giardini, apprende con incredulità dai media le recenti richieste dei sindaci di Taormina, Letojanni e Giardini Naxos, relative ai lavori del raddoppio della ferrovia Messina-Catania”: a scriverlo, in una nota, sono Giovanni Russo e Roberto Di Maria.
“In particolare – scrivono Russo e Di Maria – ci riferiamo alla proposta di eliminare dal progetto il futuro raccordo con la stazione di Letojanni dal progetto e di rinunciare all’utilizzo dell’attuale tratta ferroviaria – che permette la connessione alla linea ferroviaria Alcantara-Randazzo per il servizio regionale – preferendo destinare le aree a generiche finalità alternative. Il Comitato pro ferrovia Valle Alcantara esprime con fermezza la propria contrarietà a questa proposta, che definisce senza esitazione folle e irragionevole. Il raccordo a Letojanni, infatti, soddisfa esigenze tecniche già discusse e approvate durante la Conferenza dei Servizi dai comuni che ora ne chiedono incomprensibilmente l’eliminazione. Lo stesso raccordo era stato richiesto dal Comitato come elemento indispensabile per la riapertura del servizio regionale sulla ferrovia Alcantara-Randazzo, una riattivazione supportata ufficialmente da tutti i sindaci della Valle Alcantara e dalla Presidenza della Regione Siciliana. Oltre a ciò, il raccordo consente l’utilizzo della tratta storica costiera Letojanni-Alcantara per il servizio locale metro-ferroviario. Una previsione, tra l’altro, precedentemente richiesta dal Comune di Giardini Naxos, che oggi sorprendentemente chiede di abbandonarla. La configurazione prevista nel progetto rappresenta una risposta alle urgenti necessità del territorio, espresse chiaramente e formalmente in passato, con l’obiettivo di dotare la valle dell’Alcantara e la costa ionica tra Giardini Naxos, Taormina e Letojanni di un sistema di trasporto moderno e sostenibile. Tale sistema avrebbe il potenziale di mitigare la viabilità insufficiente e inquinante, evidenziata in tutta la sua gravità con le recenti chiusure dell’autostrada A18. Al contrario, le richieste attuali sembrano riportarci indietro di molti decenni, agli anni dei cosiddetti rami secchi, quando il trasporto su ferro veniva erroneamente considerato obsoleto rispetto a quello su gomma, e la cessione delle tratte ferroviarie apriva la strada a fini speculativi. Tale scenario, già scongiurato con l’attività di sensibilizzazione del nostro Comitato, minaccia ora di riaffacciarsi, mettendo a rischio la mobilità sostenibile e il rispetto per l’ambiente e del territorio che i rappresentanti locali dovrebbero invece tutelare. Se la proposta dei sindaci di Taormina, Giardini Naxos e Letojanni fosse presa in considerazione da Rete Ferroviaria Italiana (RFI), oltre a minare un progetto già avviato e finanziato, comprometterebbe irrimediabilmente la realizzazione di un sistema ferroviario moderno ed ecosostenibile per l’intera valle Alcantara, privando il territorio dei benefici di un collegamento tra le aree metropolitane di Catania e Messina con il cuore della Sicilia. L’idea di riutilizzare la tratta Fiumefreddo-Alcantara, già ufficialmente dismessa, appare altrettanto insensata e contraria alle decisioni precedentemente approvate dagli enti locali, incluso il comune di Fiumefreddo. Per questi motivi, il Comitato Pro ferrovia Valle Alcantara chiede: il pieno rispetto delle previsioni progettuali del raddoppio ferroviario Messina-Catania per la tratta Fiumefreddo-Letojanni, come da progetto definitivo approvato in Conferenza dei Servizi e successivamente appaltato; la convocazione del Comitato a qualsiasi riunione tecnica o incontro promosso dall’Ente attuatore, qualora si discuta modifiche al raccordo ferroviario di Letojanni o altre varianti che interessano i comuni di Taormina, Giardini Naxos e Letojanni”.







