Taormina. “Il presidente, i membri del Cda e il direttore generale di Asm Taormina con la presente ritengono inevitabile replicare al recente comunicato stampa delle organizzazioni sindacali, pubblicato su alcuni quotidiani e sui social network, inerente il presunto mancato riconoscimento ai lavoratori di Asm di un’erogazione aggiuntiva sotto forma di fringe benefit, precisando opportunamente quanto appresso”: è quanto si legge in una nota a firma del presidente del Cda Giuseppe Campagna, degli altri due membri del Cda e del direttore generale Giuseppe Bartorilla.
“Non si comprendono infatti le ragioni di una inutile polemica, artatamente perpetrata a mezzo stampa – si legge nella nota – atteso che i Fringe Benefit in questione, contrariamente a quanto improvvidamente asserito, non cessano di aver operatività in data 12 c.m. (in altri termini con la mensilità di dicembre 2024), bensì in base alle statuizioni dell’ultima Legge di bilancio risultano confermati, quanto ad operatività, anche per l’intero triennio 2025-2027. La Legge di bilancio 2025 ripropone, infatti, tali disposizioni per l’anno d’imposta 2025 e ne estende l’applicazione anche al biennio 2026-2027. Tale condizione, peraltro, non è un recente elemento di novità (per inciso la legge n. 207/2024 è comunque antecedente alla data di stesura del comunicato), posto che già il testo del disegno di legge correlato, recante tra l’altro la proroga in questione, risultava ampiamente noto fin dallo scorso mese di ottobre. In assenza di scadenza siffatta si inquadra quindi la prudenza, più che motivata viene da aggiungere, dell’Azienda al fine di pianificare le più corrette modalità di riconoscimento di detti vantaggi economici, per quanto mai negati dall’Azienda, quale riconoscimento di miglior favore. Situazione peraltro da contestualizzare, nel suo complesso, anche nell’ottica della redazione e della proposizione ai rappresentanti dei lavoratori di una contrattazione collettiva di secondo livello che, lo si ricorda, si manifesta assente in azienda ormai da tempo immemore. Spiace quindi il dover prendere atto che le organizzazioni sindacali autrici della nota di che trattasi, anziché vigilare in tale lungo lasso di tempo, unitamente ai responsabili aziendali che si sono succeduti nel precedente ventennio, su questa così come su tante altre delicate questioni (per tutte la dubbia legittimità di alcuni avanzamenti di carriera oggetto di transazioni quantomeno discutibili anch’esse), abbiano invece improvvisamente preferito, pur a voler sorvolare sullo svarione normativo già detto, essere così solerti e pungenti sul riconoscimento ai lavoratori, da parte di Asm, dei vantaggi economici in discussione; la cui erogazione, oltre a rappresentare per il datore di lavoro – sia chiaro – una mera liberalità, per poter avvenire deve comunque formare necessariamente oggetto di apposita regolamentazione interna. Invitiamo, quindi, le organizzazioni sindacali in indirizzo ad assumere nel prosieguo un atteggiamento ben più responsabile e costruttivo, evitando inopportune e sterili diatribe; le quali oltre a non essere di alcun ausilio né all’azienda né, in primis, agli stessi lavoratori, impongono alla scrivente di replicare a tono sottolineando insufficienti conoscenze della materia lavoristica, nonchè taluni singolari eventi passati cui in precedenza si è fatto inevitabile riferimento”.




